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Ando Gilardi. Fotografia e società
proiezione del documentario di Tonino Curagi e Anna Gorio, realizzato nell’ambito della collana “Gente di Milano”
Comunicato stampa
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Martedì 28 marzo, presso lo Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2: presentazione del video “Ando Gilardi. Fotografia e società” (Milano 2005, 31 minuti) di Tonino Curagi e Anna Gorio realizzato nell’ambito della collana “Gente di Milano. Storie, volti e figure della cultura milanese contemporanea”, curata da Massimo Cecconi, prodotta da Medialogo/Servizio audiovisivi della Provincia di Milano.
Saranno presenti, oltre agli autori: Ando Gilardi, Gabriele Mazzotta, Paolo Namias, Maurizio Rosenberg Colorni e rappresentanti della redazione della rivista Phototeca e della Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi.
Introdurrà la serata Daniela Benelli, Assessore alla Cultura, culture e integrazione della Provincia di Milano.
Ingesso libero sino ad esaurimento posti.
Attraverso una lunga intervista realizzata nella sua casa di Ponzone (AL), dove da tempo risiede, e con un’ampia documentazione fotografica, il video racconta la poliedrica personalità di Ando Gilardi, nato fotografo e diventato col passar delle stagioni uno dei più qualificati e destabilizzanti studiosi della storia della fotografia.
Gilardi (1921) inizia ad occuparsi di fotografia subito dopo la Seconda Guerra Mondiale ricercando, restaurando e rifotografando le immagini del conflitto per una commissione interalleata incaricata di trovare documenti per i processi sui crimini di guerra. Qui nasce la sua passione per la fotografia di cui afferma: "...mi ha spalancato la luce, mi ha fatto capire la miseria dell'uomo. La mia Gioconda è il volto di una giovane donna vittima di un pogrom". Nello stesso periodo inizia a collaborare come giornalista e fotoreporter per varie testate, tra le quali, l’Unità, Il Lavoro e Vie Nuove. Fonda a Roma la Fototeca Storica Nazionale (trasferita poi a Milano), che di anno in anno si arricchisce di documenti sulla storia del nostro Paese. Nel 1957 lavora come fotografo specializzato in documentazioni etnografiche per Ernesto De Martino. Dalla fine degli Anni ’60 scrive e fonda, a Milano, numerose riviste specializzate, che porranno le basi per la scrittura di alcuni tra i più innovativi libri di storia della fotografia. Sempre attento a tutte le innovazioni tecnologiche (dal digitale a internet) e curioso rispetto al loro utilizzo continua ancora oggi la ricerca sull’estetica e l’etica della fotografia.
Saranno presenti, oltre agli autori: Ando Gilardi, Gabriele Mazzotta, Paolo Namias, Maurizio Rosenberg Colorni e rappresentanti della redazione della rivista Phototeca e della Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi.
Introdurrà la serata Daniela Benelli, Assessore alla Cultura, culture e integrazione della Provincia di Milano.
Ingesso libero sino ad esaurimento posti.
Attraverso una lunga intervista realizzata nella sua casa di Ponzone (AL), dove da tempo risiede, e con un’ampia documentazione fotografica, il video racconta la poliedrica personalità di Ando Gilardi, nato fotografo e diventato col passar delle stagioni uno dei più qualificati e destabilizzanti studiosi della storia della fotografia.
Gilardi (1921) inizia ad occuparsi di fotografia subito dopo la Seconda Guerra Mondiale ricercando, restaurando e rifotografando le immagini del conflitto per una commissione interalleata incaricata di trovare documenti per i processi sui crimini di guerra. Qui nasce la sua passione per la fotografia di cui afferma: "...mi ha spalancato la luce, mi ha fatto capire la miseria dell'uomo. La mia Gioconda è il volto di una giovane donna vittima di un pogrom". Nello stesso periodo inizia a collaborare come giornalista e fotoreporter per varie testate, tra le quali, l’Unità, Il Lavoro e Vie Nuove. Fonda a Roma la Fototeca Storica Nazionale (trasferita poi a Milano), che di anno in anno si arricchisce di documenti sulla storia del nostro Paese. Nel 1957 lavora come fotografo specializzato in documentazioni etnografiche per Ernesto De Martino. Dalla fine degli Anni ’60 scrive e fonda, a Milano, numerose riviste specializzate, che porranno le basi per la scrittura di alcuni tra i più innovativi libri di storia della fotografia. Sempre attento a tutte le innovazioni tecnologiche (dal digitale a internet) e curioso rispetto al loro utilizzo continua ancora oggi la ricerca sull’estetica e l’etica della fotografia.
28
marzo 2006
Ando Gilardi. Fotografia e società
28 marzo 2006
presentazione
Location
SPAZIO OBERDAN – CINETECA
Milano, Viale Vittorio Veneto, 2, (Milano)
Milano, Viale Vittorio Veneto, 2, (Milano)
Biglietti
sino ad esaurimento posti
Vernissage
28 Marzo 2006, ore 21