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Andrea Golino – Essenziale
Un ritorno all’essenziale quindi, in un mondo di immagini ritoccate, è il senso di questi 12 ritratti in bianco e nero (formato 70×100) di bambini da 0 a 12 anni
Comunicato stampa
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"ESSENZIALE"
Occhi senza filtri
La televisione e i giornali ci hanno ormai abituato a immagini
orrorifiche. Il dovere giornalistico di documentare eventi come guerre
e calamità naturali, a volte oltrepassa il labile confine tra servizio
pubblico e spettacolarizzazione. Vittime strumentali di questo
meccanismo sono spesso i bambini. L'espressione indifesa, pura e
disarmante di un bambino africano senza una gamba colpisce di più
rispetto a quella di un adulto.
Io però voglio documentare un'altra dimensione: quella "normale",
quotidiana, fatta di giochi e di capricci. Quella dimensione in cui
vive costantemente il bambino: la dimensione essenziale.
Il bambino non dice mai nulla di inutile, è un poeta con il dono della
sintesi, senza orpelli e malizia, è brutalmente sincero, privo com'è
di maschere e filtri.
Un proverbio dice: "L'uomo veramente libero è colui che rifiuta un
invito a pranzo senza sentire il bisogno di inventare una scusa".
Questo è un bambino, un individuo libero di essere e dunque di fare.
E' la dimensione verso cui tendo. La libertà di essere me stesso.
E il momento in cui mangia è quello nel quale un essere umano mette a
nudo la propria personalità. Il bambino dunque che ha già naturalmente
questa inclinazione, doppiamente mostra se stesso.
Ma chi non ha la propensione a mostrarsi senza filtri, difficilmente
riesce a sostenere questa bellezza per ciò che è.
E cosa c'è di più bello di bimbi col bavagliolo, col biberon, con la
bocca intrisa di pappette o di cioccolato, dita unte ecc?
Nessun adulto può negare di aver goduto almeno una volta nella vita,
per aver mangiato con le mani o per aver bevuto dalla bottiglia.
Un ritorno all'essenziale quindi, in un mondo di immagini ritoccate, è
il senso di questi 12 ritratti in bianco e nero (formato 70x100) di
bambini da 0 a 12 anni, montati su telai di legno come fossero tele di
quadri, perché tutti i bambini sono opere d'arte.
Occhi senza filtri
La televisione e i giornali ci hanno ormai abituato a immagini
orrorifiche. Il dovere giornalistico di documentare eventi come guerre
e calamità naturali, a volte oltrepassa il labile confine tra servizio
pubblico e spettacolarizzazione. Vittime strumentali di questo
meccanismo sono spesso i bambini. L'espressione indifesa, pura e
disarmante di un bambino africano senza una gamba colpisce di più
rispetto a quella di un adulto.
Io però voglio documentare un'altra dimensione: quella "normale",
quotidiana, fatta di giochi e di capricci. Quella dimensione in cui
vive costantemente il bambino: la dimensione essenziale.
Il bambino non dice mai nulla di inutile, è un poeta con il dono della
sintesi, senza orpelli e malizia, è brutalmente sincero, privo com'è
di maschere e filtri.
Un proverbio dice: "L'uomo veramente libero è colui che rifiuta un
invito a pranzo senza sentire il bisogno di inventare una scusa".
Questo è un bambino, un individuo libero di essere e dunque di fare.
E' la dimensione verso cui tendo. La libertà di essere me stesso.
E il momento in cui mangia è quello nel quale un essere umano mette a
nudo la propria personalità. Il bambino dunque che ha già naturalmente
questa inclinazione, doppiamente mostra se stesso.
Ma chi non ha la propensione a mostrarsi senza filtri, difficilmente
riesce a sostenere questa bellezza per ciò che è.
E cosa c'è di più bello di bimbi col bavagliolo, col biberon, con la
bocca intrisa di pappette o di cioccolato, dita unte ecc?
Nessun adulto può negare di aver goduto almeno una volta nella vita,
per aver mangiato con le mani o per aver bevuto dalla bottiglia.
Un ritorno all'essenziale quindi, in un mondo di immagini ritoccate, è
il senso di questi 12 ritratti in bianco e nero (formato 70x100) di
bambini da 0 a 12 anni, montati su telai di legno come fossero tele di
quadri, perché tutti i bambini sono opere d'arte.
07
marzo 2005
Andrea Golino – Essenziale
Dal 07 al 20 marzo 2005
fotografia
Location
LIBRERIA BIBLI
Roma, Via Dei Fienaroli, 28, (Roma)
Roma, Via Dei Fienaroli, 28, (Roma)
Orario di apertura
da martedì a domenica 11-24. Lunedì 17.30-24
Vernissage
7 Marzo 2005, ore 19
Autore


