Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Andrea Mariconti – Silenzi
Prima personale a Bologna dell’artista ANDREA MARICONTI, giovane fra i più interessanti ed apprezzati del panorama italiano contemporaneo, autore di opere in cui si uniscono silenziosamente soggetti rappresentati e tecnica composita – olio, pigmenti, cenere, carta di riso, frammenti mescolati al colore, nei toni del bianco e grigio
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Prima personale a Bologna dell’artista ANDREA MARICONTI, giovane fra i più interessanti ed apprezzati del panorama italiano contemporaneo, autore di opere in cui si uniscono silenziosamente soggetti rappresentati e tecnica composita – olio, pigmenti, cenere, carta di riso, frammenti mescolati al colore, nei toni del bianco e grigio. Flaminio Gualdoni definisce quella di Mariconti ‘pittura bituminosa, di qualità fredda e sapiente, emotivamente sospesa e come straniata’.
Una mostra di carattere tematico, intorno alla dimensione esistenziale delle figure maschile e femminile, viste in momenti di solitudine, riflessione, abbandono, ricordo, privilegiando i percorsi cari all’artista di ricerca e riflessione personale.
Secondo Gualdoni ancora ‘ciò che si coagula nelle visioni di Mariconti è la frequenza della salvaguardia emotiva, dello stream introverso, come d’ansia cautelata’.‘Sguardo forte e consapevole e centralità della ragione pittorica del narrare. Questi i pilastri del tempo primo del lavoro di Mariconti’.
I temi al centro della poetica di Mariconti sono temi attuali come i rapporti interpersonali e il dialogo con sé stessi. Il silenzio diviene allora momento scelto per l’introspezione, segnato da ‘interferenze’, segnali di una crescente difficoltà di comunicazione personale, proporzionale alla aggressività, anche sonora, della comunicazione massificata. Il colore bianco, spesso presente nelle tele, anch’esso soggetto alle ‘interferenze’ dei materiali diversi ad esso mescolati, diviene evocativo della dimensione del silenzio o della rarefazione di un momento, di un gesto, in ideale prosecuzione con il carattere della più recente personale dell’artista dal titolo ‘ Silenzio bianco ‘. La stessa tela è segnata da ‘interferenze’nella sua struttura in forma di fratture. e pause di vuoto.
L’esperienza di ricerca vissuta in contatto con un maestro del contemporaneo come Anselm Kiefer suggella certamente, nel lavoro di Mariconti, una particolare lettura delle cose e del tempo. Significative esperienze in campo scenografico e di teatro sociale segnano, insieme a mostre in sedi private e pubbliche, gli anni recenti della sua attività.
Catalogo monografico edito per l’occasione con testo introduttivo di FLAMINIO GUALDONI e una testimonianza di DAVIDE BENATI.
Una mostra di carattere tematico, intorno alla dimensione esistenziale delle figure maschile e femminile, viste in momenti di solitudine, riflessione, abbandono, ricordo, privilegiando i percorsi cari all’artista di ricerca e riflessione personale.
Secondo Gualdoni ancora ‘ciò che si coagula nelle visioni di Mariconti è la frequenza della salvaguardia emotiva, dello stream introverso, come d’ansia cautelata’.‘Sguardo forte e consapevole e centralità della ragione pittorica del narrare. Questi i pilastri del tempo primo del lavoro di Mariconti’.
I temi al centro della poetica di Mariconti sono temi attuali come i rapporti interpersonali e il dialogo con sé stessi. Il silenzio diviene allora momento scelto per l’introspezione, segnato da ‘interferenze’, segnali di una crescente difficoltà di comunicazione personale, proporzionale alla aggressività, anche sonora, della comunicazione massificata. Il colore bianco, spesso presente nelle tele, anch’esso soggetto alle ‘interferenze’ dei materiali diversi ad esso mescolati, diviene evocativo della dimensione del silenzio o della rarefazione di un momento, di un gesto, in ideale prosecuzione con il carattere della più recente personale dell’artista dal titolo ‘ Silenzio bianco ‘. La stessa tela è segnata da ‘interferenze’nella sua struttura in forma di fratture. e pause di vuoto.
L’esperienza di ricerca vissuta in contatto con un maestro del contemporaneo come Anselm Kiefer suggella certamente, nel lavoro di Mariconti, una particolare lettura delle cose e del tempo. Significative esperienze in campo scenografico e di teatro sociale segnano, insieme a mostre in sedi private e pubbliche, gli anni recenti della sua attività.
Catalogo monografico edito per l’occasione con testo introduttivo di FLAMINIO GUALDONI e una testimonianza di DAVIDE BENATI.
06
maggio 2006
Andrea Mariconti – Silenzi
Dal 06 maggio al 10 giugno 2006
giovane arte
Location
L’ARIETE ARTECONTEMPORANEA – VIA D’AZEGLIO
Bologna, Via D'azeglio, 42, (Bologna)
Bologna, Via D'azeglio, 42, (Bologna)
Orario di apertura
feriali 16–20 o su appuntamento
Vernissage
6 Maggio 2006, ore 18
Autore
Curatore

