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Angelo Demitri Morandini – Vaghe certezze
L’esposizione raccoglie il più recente ciclo di lavori realizzati in cera e paraffina. Testi tratti da indici borsistici, geografie alpine, partiture e letteratura vengono trascritti su superfici cerose e dissolti dal fuoco. Al centro della sua ricerca c’è il linguaggio come sistema instabile.
Comunicato stampa
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Manuel Zoia Gallery è lieta di invitarvi giovedì 26 marzo per l’inaugurazione della mostra ”VAGHE CERTEZZE”, personale dell’artista Angelo Demitri Morandini.
Al centro della sua ricerca c'è il linguaggio come sistema instabile, soggetto a trasformazioni e collassi. Morandini osserva i grandi dispositivi del presente, mercati finanziari, ecosistemi in crisi, architetture simboliche della cultura occidentale, e si posiziona nel momento in cui perdono coerenza. L'arte relazionale è parte costitutiva del suo metodo: uno strumento per leggere e mappare le trasformazioni attraverso il contatto e lo scambio.
L’esposizione raccoglie il più recente ciclo di lavori realizzati in cera e paraffina spostando così la ricerca verso la materia. Testi tratti da indici borsistici, geografie alpine, partiture e letteratura vengono trascritti su superfici cerose e dissolti dal fuoco. È nell'istante del crollo, economico, ecologico, culturale, che Morandini trova il suo soggetto. Queste opere su cera e paraffina sono rese vive dal calore e dalla fiamma, diventando strumenti di trasformazione e ricerca estetica. Il pennello si trasfigura nel fuoco, che scioglie e plasma, facendo emergere testi e forme in continua metamorfosi. La materia passa da solida a liquida, poi si ferma, pronta a rifluire se nuovamente risvegliata, come un’onda che accoglie e abbandona. I segni e i testi, dalla Divina Commedia a scritti più intimi, si piegano al processo, rivelando fragilità, crolli e speranze. È un lavoro che intreccia ossessione e bellezza, sostenuto da una ricerca tecnica accurata, attrezzi costruiti su misura e un’attenzione all’estetica giapponese del vuoto e dell’impermanenza.
Angelo Demitri Morandini (Caldonazzo, TN, 1975). Filosofo, informatico, ricercatore, è un artista multidisciplinare che basa la propria ricerca sul linguaggio, la manipolazione e il loro impatto sulle relazioni sociali. Nel 2026 è stato invitato a partecipare alla X Beijing International Art Biennale, presso il Beijing Exhibition Center di Pechino, con il video di arte digitale La nascita delle parole, promossa dalla China Federation of Literary and Art Circles e dal Dipartimento di Pubblicità del Comitato Municipale di Pechino. Nel 2025 Morandini, presenta la bi-personale Frammenti di libertà a cura di Gabriel Salvaterra presso la Manuel Zoia Gallery di Milano; nello stesso anno vince il Premio Connexxion alla 9a edizione di Arteam Cup. Nel 2024 presenta la personale Mater.IA – La sostanza dell’inconscio artificiale presso la Galleria Contempo di Pergine (TN), prima mostra curata da un’intelligenza artificiale creata dall’artista stesso. Sempre nel 2024 partecipa al festival d’arte contemporanea di Parma L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale. Pochi mesi dopo, il Mart di Rovereto richiede Mater.IA per presentarla nella mostra collettiva Intelligenze Emotive presso la Galleria Civica di Trento.
Nel 2023 presenta la mostra personale Language Game of Words a cura di Chiara Canali, alla Zoia Gallery di Milano. Vince il premio video arte del Laguna Art Prize a Venezia e partecipa all’Art Nova 100 a Pechino, Cina con il video Dante Fluttuante. Nel 2022 presenta la personale Tele sociali, a cura di Gabriele Lorenzoni, al MAG Museo Alto Garda (Riva del Garda, TN). Nello stesso anno presenta Ex Machina, mostra personale alla Galleria Contempo di Pergine (TN), curata da Gabriele Salvaterra, dove esplora il confine tra umano e artificiale attraverso disegni creati da macchine cinetiche di sua invenzione e opere realizzate in automatismo creativo, accompagnati da un’installazione cinetica immersiva. Sempre nel 2022 partecipa alla OSTEN Biennale internazionale di disegno a Skopje. Nel 2021 è selezionato tra i top 100 artisti internazionali al Social Art Award presso l’IFAI di Berlino per il suo impegno nell’arte relazionale.
Le opere di Morandini sono presenti in collezioni pubbliche in Italia, Portogallo, Germania, Bulgaria e Macedonia del Nord. Rappresentato dalla Manuel Zoia Gallery (Milano). Vive e lavora a Caldonazzo (TN).
Al centro della sua ricerca c'è il linguaggio come sistema instabile, soggetto a trasformazioni e collassi. Morandini osserva i grandi dispositivi del presente, mercati finanziari, ecosistemi in crisi, architetture simboliche della cultura occidentale, e si posiziona nel momento in cui perdono coerenza. L'arte relazionale è parte costitutiva del suo metodo: uno strumento per leggere e mappare le trasformazioni attraverso il contatto e lo scambio.
L’esposizione raccoglie il più recente ciclo di lavori realizzati in cera e paraffina spostando così la ricerca verso la materia. Testi tratti da indici borsistici, geografie alpine, partiture e letteratura vengono trascritti su superfici cerose e dissolti dal fuoco. È nell'istante del crollo, economico, ecologico, culturale, che Morandini trova il suo soggetto. Queste opere su cera e paraffina sono rese vive dal calore e dalla fiamma, diventando strumenti di trasformazione e ricerca estetica. Il pennello si trasfigura nel fuoco, che scioglie e plasma, facendo emergere testi e forme in continua metamorfosi. La materia passa da solida a liquida, poi si ferma, pronta a rifluire se nuovamente risvegliata, come un’onda che accoglie e abbandona. I segni e i testi, dalla Divina Commedia a scritti più intimi, si piegano al processo, rivelando fragilità, crolli e speranze. È un lavoro che intreccia ossessione e bellezza, sostenuto da una ricerca tecnica accurata, attrezzi costruiti su misura e un’attenzione all’estetica giapponese del vuoto e dell’impermanenza.
Angelo Demitri Morandini (Caldonazzo, TN, 1975). Filosofo, informatico, ricercatore, è un artista multidisciplinare che basa la propria ricerca sul linguaggio, la manipolazione e il loro impatto sulle relazioni sociali. Nel 2026 è stato invitato a partecipare alla X Beijing International Art Biennale, presso il Beijing Exhibition Center di Pechino, con il video di arte digitale La nascita delle parole, promossa dalla China Federation of Literary and Art Circles e dal Dipartimento di Pubblicità del Comitato Municipale di Pechino. Nel 2025 Morandini, presenta la bi-personale Frammenti di libertà a cura di Gabriel Salvaterra presso la Manuel Zoia Gallery di Milano; nello stesso anno vince il Premio Connexxion alla 9a edizione di Arteam Cup. Nel 2024 presenta la personale Mater.IA – La sostanza dell’inconscio artificiale presso la Galleria Contempo di Pergine (TN), prima mostra curata da un’intelligenza artificiale creata dall’artista stesso. Sempre nel 2024 partecipa al festival d’arte contemporanea di Parma L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale. Pochi mesi dopo, il Mart di Rovereto richiede Mater.IA per presentarla nella mostra collettiva Intelligenze Emotive presso la Galleria Civica di Trento.
Nel 2023 presenta la mostra personale Language Game of Words a cura di Chiara Canali, alla Zoia Gallery di Milano. Vince il premio video arte del Laguna Art Prize a Venezia e partecipa all’Art Nova 100 a Pechino, Cina con il video Dante Fluttuante. Nel 2022 presenta la personale Tele sociali, a cura di Gabriele Lorenzoni, al MAG Museo Alto Garda (Riva del Garda, TN). Nello stesso anno presenta Ex Machina, mostra personale alla Galleria Contempo di Pergine (TN), curata da Gabriele Salvaterra, dove esplora il confine tra umano e artificiale attraverso disegni creati da macchine cinetiche di sua invenzione e opere realizzate in automatismo creativo, accompagnati da un’installazione cinetica immersiva. Sempre nel 2022 partecipa alla OSTEN Biennale internazionale di disegno a Skopje. Nel 2021 è selezionato tra i top 100 artisti internazionali al Social Art Award presso l’IFAI di Berlino per il suo impegno nell’arte relazionale.
Le opere di Morandini sono presenti in collezioni pubbliche in Italia, Portogallo, Germania, Bulgaria e Macedonia del Nord. Rappresentato dalla Manuel Zoia Gallery (Milano). Vive e lavora a Caldonazzo (TN).
26
marzo 2026
Angelo Demitri Morandini – Vaghe certezze
Dal 26 marzo al 26 aprile 2026
arte contemporanea
personale
personale
Location
Manuel Zoia Gallery
Milano, Via Pietro Maroncelli, 7, (MI)
Milano, Via Pietro Maroncelli, 7, (MI)
Orario di apertura
da mercoledì a sabato ore 15-19
Vernissage
26 Marzo 2026, ore 18-20
Sito web
Autore








