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Antonio Peluso – Brulicame
Con “Brulicame”, in mostra a CRAC, Antonio Peluso esplora quella che definisce una “poetica dell’accenno”. La sua ricerca si allontana dai limiti accademici per addentrarsi in un’area grigia: uno spazio di azione e confusione dove i confini tra bello e brutto evaporano.
Comunicato stampa
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Mostra personale di
Antonio Peluso
Brulicame
A cura di Alessandro Mescoli e Massimiliano Piccinini
Con la collaborazione di Giulia Grandi e di Ricognizioni sull’arte
DAL 12 APRILE AL 31 MAGGIO 2026
VERNICE DOMENICA 12 APRILE 2026 ORE 11.00
CRAC Spazio Arte
Via della Conciliazione, 1/D – Castelnuovo Rangone (MO)
Domenica 12 aprile, alle ore 11.00, il CRAC Spazio Arte di Castelnuovo Rangoneinaugura “Brulicame”, la prima mostra personale nel territorio modenese di Antonio Peluso. L’esposizione, curata da Alessandro Mescoli con l’allestimento di Massimiliano Piccinini e la collaborazione di Giulia Grandi, presenta una selezione di opere realizzate con l’azione di diverse terre su tele di grande formato, secondo un principio simile all’affresco.
Con “Brulicame”, Antonio Peluso esplora quella che definisce una “poetica dell’accenno”. La sua ricerca si allontana dai limiti accademici per addentrarsi in un’area grigia: uno spazio di azione e confusione dove i confini tra bello e brutto evaporano. In questa dimensione, il brutto non è l’opposto del bello ma semplicemente un altro modo che la bellezza ha di manifestarsi.
Le tele diventano “radiografia della scena”, dove tutto si fonde lasciando aperto uno spiffero, un soffio attraverso cui passa il mondo. Non è la staticità di una fontana che l’artista cerca, ma la freschezza delle particelle d’acqua nebulizzate che si depositano sulla pelle: è una sensazione.
Il lavoro di Peluso è una pittura schietta, priva di fronzoli, che affida la narrazione alla forza dei pigmenti naturali ricavati dalle terre. La stesura, apparentemente delicata, si rivela violenta nel suo farsi, conferendo ai soggetti leggerezza ed evanescenza, pur mantenendo la loro densità.
«Quello che cerco è una fuga dalle definizioni e dai concetti stabili», spiega Antonio Peluso, «produrre qualcosa che resti in sospensione, in continuo divenire: non una forza compiuta, ma la pulsione nelle zampe di un felino poco prima di scattare per un lungo salto».
Nell’opera rimane sempre un residuo, un resto, che mantiene intatte parte delle possibilità dell'opera stessa e spinge l’osservatore in uno stato in cui i dubbi prevalgono felicemente sulle sicurezze .
.
BIOGRAFIA
Antonio Peluso vive e lavora a Bologna. Dopo aver concluso il percorso triennale di pittura presso l’Accademia di Belle Arti a Bologna sotto la guida di Simone Pellegrini, prosegue attualmente la sua ricerca frequentando il biennio di Arti Visive nella cattedra di Luca Caccioni.
Antonio Peluso
Brulicame
A cura di Alessandro Mescoli e Massimiliano Piccinini
Con la collaborazione di Giulia Grandi e di Ricognizioni sull’arte
DAL 12 APRILE AL 31 MAGGIO 2026
VERNICE DOMENICA 12 APRILE 2026 ORE 11.00
CRAC Spazio Arte
Via della Conciliazione, 1/D – Castelnuovo Rangone (MO)
Domenica 12 aprile, alle ore 11.00, il CRAC Spazio Arte di Castelnuovo Rangoneinaugura “Brulicame”, la prima mostra personale nel territorio modenese di Antonio Peluso. L’esposizione, curata da Alessandro Mescoli con l’allestimento di Massimiliano Piccinini e la collaborazione di Giulia Grandi, presenta una selezione di opere realizzate con l’azione di diverse terre su tele di grande formato, secondo un principio simile all’affresco.
Con “Brulicame”, Antonio Peluso esplora quella che definisce una “poetica dell’accenno”. La sua ricerca si allontana dai limiti accademici per addentrarsi in un’area grigia: uno spazio di azione e confusione dove i confini tra bello e brutto evaporano. In questa dimensione, il brutto non è l’opposto del bello ma semplicemente un altro modo che la bellezza ha di manifestarsi.
Le tele diventano “radiografia della scena”, dove tutto si fonde lasciando aperto uno spiffero, un soffio attraverso cui passa il mondo. Non è la staticità di una fontana che l’artista cerca, ma la freschezza delle particelle d’acqua nebulizzate che si depositano sulla pelle: è una sensazione.
Il lavoro di Peluso è una pittura schietta, priva di fronzoli, che affida la narrazione alla forza dei pigmenti naturali ricavati dalle terre. La stesura, apparentemente delicata, si rivela violenta nel suo farsi, conferendo ai soggetti leggerezza ed evanescenza, pur mantenendo la loro densità.
«Quello che cerco è una fuga dalle definizioni e dai concetti stabili», spiega Antonio Peluso, «produrre qualcosa che resti in sospensione, in continuo divenire: non una forza compiuta, ma la pulsione nelle zampe di un felino poco prima di scattare per un lungo salto».
Nell’opera rimane sempre un residuo, un resto, che mantiene intatte parte delle possibilità dell'opera stessa e spinge l’osservatore in uno stato in cui i dubbi prevalgono felicemente sulle sicurezze .
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BIOGRAFIA
Antonio Peluso vive e lavora a Bologna. Dopo aver concluso il percorso triennale di pittura presso l’Accademia di Belle Arti a Bologna sotto la guida di Simone Pellegrini, prosegue attualmente la sua ricerca frequentando il biennio di Arti Visive nella cattedra di Luca Caccioni.
12
aprile 2026
Antonio Peluso – Brulicame
Dal 12 aprile al 31 maggio 2026
arte contemporanea
Location
CRAC – CASTELNUOVO RANGONE ARTE CONTEMPORANEA
Castelnuovo Rangone, via della Conciliazione, 1/D, (Modena)
Castelnuovo Rangone, via della Conciliazione, 1/D, (Modena)
Orario di apertura
0-24
Autore
Curatore
Allestimento
MassimilianoPiccinini
Patrocini
