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Apertura all’Umano
Apertura all’Umano inaugura la nuova sede dello Studio Alvèus con un evento nato da una call. In mostra Giuliano Lombardo, il collettivo C.A.R.M.A. con Lino Strangis, Michele Cirulli e Roberto Liberati, e Giovanni Arici, tra immagini dinamiche, performance multimediali e fotografia in bianco e nero.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Lo Studio Alvèus inaugura la nuova sede con un evento espositivo di un solo giorno, nato da una call aperta rivolta ad artisti e realtà operative nel campo delle arti visive e sonore.
L’evento Apertura all’Umano si configura come un momento di confronto tra linguaggi differenti e pratiche contemporanee, segnando l’avvio di una nuova fase per lo spazio romano.
In soli nove giorni la call ha raccolto oltre trenta candidature, tra artisti nazionali e internazionali: un risultato che ha superato ogni aspettativa e che ha già posto le basi per future progettualità collettive.
Gli artisti presentati in mostra, in ordine espositivo, sono:
• Giuliano Lombardo
• Lino Strangis, Michele Cirulli e Roberto Liberati (by C.A.R.M.A.)
• Giovanni Arici
Giuliano Lombardo presenta Motorceptor – Cartoline dal Medio Oriente, un progetto che rielabora il concetto tradizionale di cartolina turistica.
Se nelle cartoline convenzionali si celebrano architetture e paesaggi statici, nella serie Motorceptor l’artista elimina le parti immobili dell’immagine per registrare esclusivamente i dati dinamici: movimenti di persone, animali, vento e variazioni di luce.
Le opere restituiscono così una visione inedita dei luoghi, non più intesi come scenografie ma come spazi attraversati dalla vita. Il risultato è una narrazione visiva che celebra l’energia umana e atmosferica che anima questi territori.
Il C.A.R.M.A. – Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate presenta le live multimedia performance di Lino Strangis, Michele Cirulli (VJ Miko) e Roberto Liberati.
La ricerca dei tre artisti si sviluppa nell’ambito delle arti elettroniche e multimediali, esplorando le intersezioni tra suono, immagine e spazio attraverso un dialogo in tempo reale tra composizione sonora e linguaggi visivi digitali.
Attualmente impegnato nella mostra permanente Interferenze presso il foyer del cinema del CSOA Forte Prenestino, il C.A.R.M.A. prosegue con questa partecipazione la sua attività decennale internazionale anche nel panorama romano della sperimentazione audiovisiva contemporanea
Il lavoro fotografico di Giovanni Arici è incentrato sull’essere umano.
Il soggetto delle sue immagini non è l’uomo come costruttore o protagonista di azioni spettacolari, ma l’uomo nella sua essenza: fragilità, drammi, fortune e tormenti.
I suoi scatti, realizzati tanto nei vicoli di Brescia quanto in città come Lahore, Varanasi o Casablanca, testimoniano l’universalità dell’esperienza umana. La scelta del bianco e nero elimina ogni distrazione cromatica, concentrando l’attenzione sul gesto, sull’espressione e sull’intensità del momento.
Studio Alvèus
Alvèus Studio non è una galleria d’arte, ma uno spazio condiviso da artisti con i propri studi.
Fondato dall’artista Alice Schivardi, è attualmente luogo di ricerca per Emiliano Zucchini, Rachele Palladino e il fotografo Mino Togna. Con oltre 250 mq di superficie, lo spazio offre loft destinati alla produzione artistica, alcuni dei quali ancora disponibili.
Il nome Alvèus, dal latino, indica una cavità che accoglie e contiene: l’alveo di un fiume, il grembo, l’alveare. È un termine che rimanda a uno spazio generativo, protettivo e fertile, dove qualcosa prende forma e si sviluppa.
In questa prospettiva, lo studio si configura come luogo di produzione e scambio, un bacino di energie creative in cui le pratiche individuali si incontrano e dialogano, dando vita a un organismo collettivo.
L’intento di Alvèus è creare un polo culturale di mutuo sostegno nel quartiere Pigneto, capace di accogliere opere e progetti anche di artisti esterni e di generare nuove connessioni tra pratiche contemporanee, estendendo il dialogo oltre i propri confini fisici.
Studio Alvèus
Via Caltanissetta, 2. Roma – Pigneto
Apertura all’Umano
14 marzo 2026
dalle 17:30 alle 22:00
studioalveus@gmail.com
Instagram: @alveus_studio
L’evento Apertura all’Umano si configura come un momento di confronto tra linguaggi differenti e pratiche contemporanee, segnando l’avvio di una nuova fase per lo spazio romano.
In soli nove giorni la call ha raccolto oltre trenta candidature, tra artisti nazionali e internazionali: un risultato che ha superato ogni aspettativa e che ha già posto le basi per future progettualità collettive.
Gli artisti presentati in mostra, in ordine espositivo, sono:
• Giuliano Lombardo
• Lino Strangis, Michele Cirulli e Roberto Liberati (by C.A.R.M.A.)
• Giovanni Arici
Giuliano Lombardo presenta Motorceptor – Cartoline dal Medio Oriente, un progetto che rielabora il concetto tradizionale di cartolina turistica.
Se nelle cartoline convenzionali si celebrano architetture e paesaggi statici, nella serie Motorceptor l’artista elimina le parti immobili dell’immagine per registrare esclusivamente i dati dinamici: movimenti di persone, animali, vento e variazioni di luce.
Le opere restituiscono così una visione inedita dei luoghi, non più intesi come scenografie ma come spazi attraversati dalla vita. Il risultato è una narrazione visiva che celebra l’energia umana e atmosferica che anima questi territori.
Il C.A.R.M.A. – Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate presenta le live multimedia performance di Lino Strangis, Michele Cirulli (VJ Miko) e Roberto Liberati.
La ricerca dei tre artisti si sviluppa nell’ambito delle arti elettroniche e multimediali, esplorando le intersezioni tra suono, immagine e spazio attraverso un dialogo in tempo reale tra composizione sonora e linguaggi visivi digitali.
Attualmente impegnato nella mostra permanente Interferenze presso il foyer del cinema del CSOA Forte Prenestino, il C.A.R.M.A. prosegue con questa partecipazione la sua attività decennale internazionale anche nel panorama romano della sperimentazione audiovisiva contemporanea
Il lavoro fotografico di Giovanni Arici è incentrato sull’essere umano.
Il soggetto delle sue immagini non è l’uomo come costruttore o protagonista di azioni spettacolari, ma l’uomo nella sua essenza: fragilità, drammi, fortune e tormenti.
I suoi scatti, realizzati tanto nei vicoli di Brescia quanto in città come Lahore, Varanasi o Casablanca, testimoniano l’universalità dell’esperienza umana. La scelta del bianco e nero elimina ogni distrazione cromatica, concentrando l’attenzione sul gesto, sull’espressione e sull’intensità del momento.
Studio Alvèus
Alvèus Studio non è una galleria d’arte, ma uno spazio condiviso da artisti con i propri studi.
Fondato dall’artista Alice Schivardi, è attualmente luogo di ricerca per Emiliano Zucchini, Rachele Palladino e il fotografo Mino Togna. Con oltre 250 mq di superficie, lo spazio offre loft destinati alla produzione artistica, alcuni dei quali ancora disponibili.
Il nome Alvèus, dal latino, indica una cavità che accoglie e contiene: l’alveo di un fiume, il grembo, l’alveare. È un termine che rimanda a uno spazio generativo, protettivo e fertile, dove qualcosa prende forma e si sviluppa.
In questa prospettiva, lo studio si configura come luogo di produzione e scambio, un bacino di energie creative in cui le pratiche individuali si incontrano e dialogano, dando vita a un organismo collettivo.
L’intento di Alvèus è creare un polo culturale di mutuo sostegno nel quartiere Pigneto, capace di accogliere opere e progetti anche di artisti esterni e di generare nuove connessioni tra pratiche contemporanee, estendendo il dialogo oltre i propri confini fisici.
Studio Alvèus
Via Caltanissetta, 2. Roma – Pigneto
Apertura all’Umano
14 marzo 2026
dalle 17:30 alle 22:00
studioalveus@gmail.com
Instagram: @alveus_studio
14
marzo 2026
Apertura all’Umano
14 marzo 2026
arte contemporanea
Location
Alveus Studio
Roma, Via Caltanissetta , 2, (RM)
Roma, Via Caltanissetta , 2, (RM)
Orario di apertura
dalle 17:30 alle 22
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