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Ars Captiva 2017 – De Locazioni
Stendardi, opere pittoriche, fotografie, video, installazioni e perfomance che ruotano intorno a due concetti complementari: lo spostarsi e l’abitare. E’ questo Ars Captiva 2017, il progetto, unico in Italia, di formazione artistica rivolto agli studenti degli istituti superiori piemontesi.
Comunicato stampa
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Stendardi, opere pittoriche, fotografie, video, installazioni e perfomance che ruotano intorno a due concetti complementari: lo spostarsi e l’abitare. E’ questo Ars Captiva 2017, il progetto, unico in Italia, di formazione artistica rivolto agli studenti degli istituti superiori piemontesi. La sesta edizione biennale apre a Torino, sotto la direzione artistica di Maria Teresa Roberto, dal 26 ottobre al 9 novembre 2017, nelle settimane dedicate all’arte contemporanea. Dopo Le Nuove, il Museo regionale di Scienze naturali e l’ex Manifattura Tabacchi, l’iniziativa, nata dieci anni fa su impulso del Comitato Creo per avvicinare le scuole alle pratiche dell’arte contemporanea, ha scelto quest’anno di confrontarsi con gli spazi condivisi dell’Housing Giulia, in via Cigna 14/L, proseguendo così la collaborazione con l’Opera Barolo iniziata lo scorso anno. La residenza abitativa che ospita un interessante progetto di contrasto alla marginalità, attraverso l’ospitalità temporanea di soggetti diversi, tra cui migranti provenienti da zone di crisi, ha ispirato, come da tradizione, il tema della biennale 2017. DE_LOCAZIONI, questo il titolo scelto, è stato declinato nelle tante accezioni possibili del concetto di spostamento: da un luogo a un altro, da una condizione a un’altra, da uno stato mentale a un altro, da una situazione di sicurezza a una di precarietà. Viaggio, esilio, casa, pellegrinaggio, memoria sono alcune delle parole chiave con cui sono stati chiamati a confrontarsi, prima nei dibattiti in classe, poi nella trasposizione artistica, i circa 200 studenti dell’Accademia Albertina, degli Istituti Albe Steiner e Bodoni-Paravia, dei Licei artistici Cottini, Passoni, Primo di Torino, Buniva di Pinerolo, Alciati di Vercelli e Faccio di Castellamonte, a vario titolo coinvolti nella biennale.
La mostra
Il percorso espositivo, composto da circa 40 opere realizzate per l’occasione, si sviluppa negli spazi esterni e nelle storiche cantine del complesso ottocentesco, aperte per la prima volta al pubblico. Nel cortile sono collocati, in corrispondenza dei pilastri esterni del portico, nove stendardi di grandi dimensioni, mentre sei opere pittoriche su tela occupano i vani delle nicchie nel lato breve del sottoportico. All’aperto trova spazio anche un grande Ikebana realizzato, nel corso di un workshop aperto agli studenti di Ars Captiva e agli ospiti della residenza, dal maestro Mario Sonsini, responsabile del Northern Italy Study Group che rappresenta in Italia la prestigiosa scuola “Ikebana Sogetsu” di Tokyo. L’opera collettiva, composta da materiale vegetale non convenzionale disposto secondo un’antica tradizione giapponese, è frutto di un progetto didattico portato avanti in collaborazione con la Gam di Torino, dove a fine settembre è stato allestito un altro Ikebana in omaggio all’opera realizzata nel 1960 dal maestro Sofu Teshigahara, proprio nei giardini della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. Le cantine di Housing Giulia ospitano poi una ventina di altre opere, tra sculture, dipinti, fotografie e installazioni sonore, dedicate ai temi della biennale. Tra queste, merita citare l’installazione di Lorenzo Gnata (Biella, 1997): una sorta di albero le cui foglie sono simbolicamente rappresentate da tanti post-it contenenti le risposte, raccolte dall’artista anche tra i residenti del luogo, alla domanda “Qual è l’ultima cosa che hai imparato?”.
Il vernissage
L’inaugurazione della rassegna è prevista per giovedì 26 ottobre, a partire dalle 18, nel cortile di Housing Giulia. Per l’occasione, l’artista dell’Accademia Albertina Elena Radovix sarà protagonista di una perfomance che la vedrà muoversi, all’interno di uno scatolone distrutto, da un punto all’altro del cortile, trasportata da un muletto. Gli scatti di un’analoga perfomance dell’artista sono esposti nelle cantine della residenza. A fare da sottofondo musicale al vernissage, il jazzista Gianpiero Lo Bello, insieme ai gruppi musicali del Liceo Cavour di Torino “Free Emotions” e “8Cellos”. Infine, il 9 novembre alle 19, in occasione del finissage della manifestazione, il regista inglese Peader Kirk, storico ospite della biennale, metterà in scena, nel Salone d’onore dell’Accademia Albertina di Torino, gli esiti di un workshop condotto tra il 1°e l’8 novembre con gli studenti di Ars Captiva.
Per tutta la durata della biennale, 24 giovani mediatori offriranno ai visitatori informazioni sulle opere esposte e i temi della kermesse, mentre troupe video documenteranno tutte le fasi della manifestazione. Un’iniziativa frutto di un progetto di alternanza scuola-lavoro, che ha visto gli studenti impegnati anche nella realizzazione del nuovo sito di Ars Captiva.
La rassegna s’inserisce, infine, nel ricchissimo programma di eventi di ContemporaryArt Torino +Piemonte.
Ars Captiva 2017 è realizzata grazie al contributo di: Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Comune di Torino, Fondazione CRT.
Sponsor tecnico, sin dal 2011, iLuminanti, storica società di illuminotecnica museale.
Da quest’anno, per la prima volta, sostiene la manifestazione Autocrocetta Spa Concessionaria BMW e MINI di via Moncenisio 8, a Moncalieri. Una collaborazione che porterà alla realizzazione di un bando di concorso rivolto agli studenti di Ars Captiva per la realizzazione di un’auto d’artista.
La mostra
Il percorso espositivo, composto da circa 40 opere realizzate per l’occasione, si sviluppa negli spazi esterni e nelle storiche cantine del complesso ottocentesco, aperte per la prima volta al pubblico. Nel cortile sono collocati, in corrispondenza dei pilastri esterni del portico, nove stendardi di grandi dimensioni, mentre sei opere pittoriche su tela occupano i vani delle nicchie nel lato breve del sottoportico. All’aperto trova spazio anche un grande Ikebana realizzato, nel corso di un workshop aperto agli studenti di Ars Captiva e agli ospiti della residenza, dal maestro Mario Sonsini, responsabile del Northern Italy Study Group che rappresenta in Italia la prestigiosa scuola “Ikebana Sogetsu” di Tokyo. L’opera collettiva, composta da materiale vegetale non convenzionale disposto secondo un’antica tradizione giapponese, è frutto di un progetto didattico portato avanti in collaborazione con la Gam di Torino, dove a fine settembre è stato allestito un altro Ikebana in omaggio all’opera realizzata nel 1960 dal maestro Sofu Teshigahara, proprio nei giardini della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. Le cantine di Housing Giulia ospitano poi una ventina di altre opere, tra sculture, dipinti, fotografie e installazioni sonore, dedicate ai temi della biennale. Tra queste, merita citare l’installazione di Lorenzo Gnata (Biella, 1997): una sorta di albero le cui foglie sono simbolicamente rappresentate da tanti post-it contenenti le risposte, raccolte dall’artista anche tra i residenti del luogo, alla domanda “Qual è l’ultima cosa che hai imparato?”.
Il vernissage
L’inaugurazione della rassegna è prevista per giovedì 26 ottobre, a partire dalle 18, nel cortile di Housing Giulia. Per l’occasione, l’artista dell’Accademia Albertina Elena Radovix sarà protagonista di una perfomance che la vedrà muoversi, all’interno di uno scatolone distrutto, da un punto all’altro del cortile, trasportata da un muletto. Gli scatti di un’analoga perfomance dell’artista sono esposti nelle cantine della residenza. A fare da sottofondo musicale al vernissage, il jazzista Gianpiero Lo Bello, insieme ai gruppi musicali del Liceo Cavour di Torino “Free Emotions” e “8Cellos”. Infine, il 9 novembre alle 19, in occasione del finissage della manifestazione, il regista inglese Peader Kirk, storico ospite della biennale, metterà in scena, nel Salone d’onore dell’Accademia Albertina di Torino, gli esiti di un workshop condotto tra il 1°e l’8 novembre con gli studenti di Ars Captiva.
Per tutta la durata della biennale, 24 giovani mediatori offriranno ai visitatori informazioni sulle opere esposte e i temi della kermesse, mentre troupe video documenteranno tutte le fasi della manifestazione. Un’iniziativa frutto di un progetto di alternanza scuola-lavoro, che ha visto gli studenti impegnati anche nella realizzazione del nuovo sito di Ars Captiva.
La rassegna s’inserisce, infine, nel ricchissimo programma di eventi di ContemporaryArt Torino +Piemonte.
Ars Captiva 2017 è realizzata grazie al contributo di: Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Comune di Torino, Fondazione CRT.
Sponsor tecnico, sin dal 2011, iLuminanti, storica società di illuminotecnica museale.
Da quest’anno, per la prima volta, sostiene la manifestazione Autocrocetta Spa Concessionaria BMW e MINI di via Moncenisio 8, a Moncalieri. Una collaborazione che porterà alla realizzazione di un bando di concorso rivolto agli studenti di Ars Captiva per la realizzazione di un’auto d’artista.
26
ottobre 2017
Ars Captiva 2017 – De Locazioni
Dal 26 ottobre al 09 novembre 2017
arte contemporanea
Location
HOUSING GIULIA
Torino, Via Francesco Cigna, 14L, (Torino)
Torino, Via Francesco Cigna, 14L, (Torino)
Orario di apertura
Da lunedì a sabato, ore 16.00-19.00. Domenica chiuso Visite per le scuole: Da lunedì a sabato, ore 16.00-19.00. Al mattino solo su prenotazione, contattando il numero 339.3665992
Vernissage
26 Ottobre 2017, h 18




