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Arte a dimensione urbana
progetti speciali che, nell’ambito delle celebrazioni per il 25 aprile, vengono collocati nello spazio della città restando fruibili al pubblico per due mesi
Comunicato stampa
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In occasione del 60° della Liberazione, la GAMeC e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo realizzano il progetto Arte a dimensione urbana; per riallacciare il dialogo tra arte e città quattro artisti – Stefano Casciani, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Sisley Xhafa – sono stati invitati a presentare a Bergamo dei progetti speciali che, nell’ambito delle celebrazioni per il 25 aprile, vengono collocati nello spazio della città restando fruibili al pubblico per due mesi. Integrare opere contemporanee nel tessuto urbano indica il preciso desiderio di superare l’odierno isolamento tra queste due realtà. Offrire intrecci di significato, suggerire possibili complicità tra opere d’arte contemporanea e scenari urbani, invitare la comunità a riflettere sui propri valori condividendo una nuova esperienza, riconosce all’arte il compito di dar vita ad un pensiero pubblico e sociale.
La cultura italiana vanta peraltro in tal senso una secolare esperienza capace di esercitare un fascino internazionale.
Le opere e gli artisti
Stefano Casciani (Roma, 1955) artista, designer, autore di libri sulla relazione tra arte, design e architettura, è da anni impegnato nella ricerca della rivalutazione della decorazione e dell’artigianato che incontra l’industria. NEWORLDISORDER è una grande scultura in mosaico dorato, una composizione “natural/geometrica”, come la definisce Casciani stesso, la cui struttura spiraliforme si ispira a quella di grandi vasi da giardino. L’opera è collocata a Palazzo Frizzoni, sede del Comune di Bergamo.
Mimmo Paladino (Paduli, 1948) protagonista della Transavanguardia, si è imposto sulla scena internazionale alla fine degli anni ’70 con il recupero degli elementi espressivi tradizionali come il disegno, la pittura, la scultura. Simili a totem di antiche civiltà, ognuno dei singoli elementi che insieme formano la scultura RESPIRO – collocata nel cortile interno della Biblioteca Caversazzi - ricorda nella forma l’immagine archetipica della croce, evocando un universo arcano e primitivo, ricco di riferimenti alle origini del mito e della storia.
Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) esponente dell’Arte Povera, ha da sempre prodotto una radicale opera di confronto con la realtà e con le sue tematiche sociali. Spazio libero è una grande gabbia inaccessibile che l’artista ha realizzato in collaborazione con i detenuti di San Vittore, una prigione che rappresenta lo spazio della libertà, nelle parole dell’artista “un’idea di libertà che sta dentro ad ogni gabbia sociale e può essere di tutti o di nessuno, comunque di chi la sa pensare”. Il lavoro è stato posizionato sulle mura di Città Alta vicino alla Porta S. Agostino.
Sislej Xhafa (Peja, Kosovo 1970), artista impegnato nella riflessione su problematiche sociali legate al presente, utilizza diversi mezzi espressivi per mettere in questione luoghi comuni e stereotipi del vivere contemporaneo. Con Padre/father/baba/pate Pio una delle più popolari icone religiose dei nostri tempi viene ingigantita fino a trasformarsi in uno spazio di raccolta e preghiera. Una riflessione sul ruolo che le icone non solo religiose ma anche politiche e culturali possono avere oggi e, più in generale, sul potere delle immagini in un momento storico in cui sembrano aver esaurito ogni funzione ideologica. L’opera è collocata nel Parco Suardi.
La cultura italiana vanta peraltro in tal senso una secolare esperienza capace di esercitare un fascino internazionale.
Le opere e gli artisti
Stefano Casciani (Roma, 1955) artista, designer, autore di libri sulla relazione tra arte, design e architettura, è da anni impegnato nella ricerca della rivalutazione della decorazione e dell’artigianato che incontra l’industria. NEWORLDISORDER è una grande scultura in mosaico dorato, una composizione “natural/geometrica”, come la definisce Casciani stesso, la cui struttura spiraliforme si ispira a quella di grandi vasi da giardino. L’opera è collocata a Palazzo Frizzoni, sede del Comune di Bergamo.
Mimmo Paladino (Paduli, 1948) protagonista della Transavanguardia, si è imposto sulla scena internazionale alla fine degli anni ’70 con il recupero degli elementi espressivi tradizionali come il disegno, la pittura, la scultura. Simili a totem di antiche civiltà, ognuno dei singoli elementi che insieme formano la scultura RESPIRO – collocata nel cortile interno della Biblioteca Caversazzi - ricorda nella forma l’immagine archetipica della croce, evocando un universo arcano e primitivo, ricco di riferimenti alle origini del mito e della storia.
Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) esponente dell’Arte Povera, ha da sempre prodotto una radicale opera di confronto con la realtà e con le sue tematiche sociali. Spazio libero è una grande gabbia inaccessibile che l’artista ha realizzato in collaborazione con i detenuti di San Vittore, una prigione che rappresenta lo spazio della libertà, nelle parole dell’artista “un’idea di libertà che sta dentro ad ogni gabbia sociale e può essere di tutti o di nessuno, comunque di chi la sa pensare”. Il lavoro è stato posizionato sulle mura di Città Alta vicino alla Porta S. Agostino.
Sislej Xhafa (Peja, Kosovo 1970), artista impegnato nella riflessione su problematiche sociali legate al presente, utilizza diversi mezzi espressivi per mettere in questione luoghi comuni e stereotipi del vivere contemporaneo. Con Padre/father/baba/pate Pio una delle più popolari icone religiose dei nostri tempi viene ingigantita fino a trasformarsi in uno spazio di raccolta e preghiera. Una riflessione sul ruolo che le icone non solo religiose ma anche politiche e culturali possono avere oggi e, più in generale, sul potere delle immagini in un momento storico in cui sembrano aver esaurito ogni funzione ideologica. L’opera è collocata nel Parco Suardi.
25
aprile 2005
Arte a dimensione urbana
Dal 25 aprile al 25 giugno 2005
arte contemporanea
Location
SEDI VARIE – Bergamo
Bergamo, (Bergamo)
Bergamo, (Bergamo)
Sito web
www.gamec.it
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