Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Arturo Pividori – Il sentimento del tempo
Gli Amici di Cogne rendono omaggio con questa mostra al maestro Arturo Pividori, ricordando l’artista che forse più di tutti ha ritratto la Valle di Cogne e la sua gente: una testimonianza genuina e appassionata del legame che univa il pittore alle montagne e ai boschi di questa vallata
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Gli Amici di Cogne rendono omaggio con questa mostra al maestro Arturo Pividori, ricordando l’artista che forse più di tutti ha ritratto la Valle di Cogne e la sua gente: una testimonianza genuina e appassionata del legame che univa il pittore alle montagne e ai boschi di questa vallata.
Osservare le sue opere ci ricorda come la vicinanza con la natura possa liberarci dalle costrizioni della vita e dalle convenzioni del quotidiano; per questo, Arturo Pividori ha sempre frequentato assiduamente la “sua” valle, raggiungendola le prime volte quando la strada era ancora in terra battuta, percorrendola in lungo e in largo con il cavalletto e le tele sulle spalle immortalando quegli attimi che rivelano l’attaccamento alla terra e alle tradizioni. Con uno sguardo privilegiato, percorrendo questa mostra, respiriamo quel sentimento del tempo che racconta i colori, i segni e le sensazioni del nostro vissuto.
“La mostra è prima di tutto un omaggio a Cogne ed alla sua gente, un significativo atto d'amore verso queste montagne che hanno ispirato legioni di artisti, con le loro architetture monumentali, pervase da un colorismo aggressivo da cui emanano luci che ci rimandano a giochi fantasmagorici e fiabeschi dei prismi colorati. Di queste montagne però, raramente Pividori descrive le suggestive visioni scenografiche, quelle che colpiscono più facilmente il turista frettoloso, ma bensì l'intima essenza della vita che vi si svolge e la pesante "condizione" di coloro che la abitano. Così il colloquio di Pividori con la montagna si trasforma inevitabilmente in un dialogo autentico con la poesia ed il dramma di questa terra; il confine tra la realtà e l'immaginazione non è mai segnato nelle sue opere, tanto grande è il rispetto delle cose vere e per la loro naturale armonia”. Cesare Roccati
Arturo Pividori nasce a Torino nel 1926 e inizia a dipingere nel periodo bellico. Alcuni mesi dopo la guerra, nel 1946, nel grande “Palazzo della "Moda", come era allora chiamato prima diventare "Palazzo delle Esposizioni", viene aperta una scuola d’arte aperta agli appassionati di pittura, letteratura e recitazione. Così inizia la sua carriera artistica durata più di 50 anni e caratterizzata dall’amicizia con illustri maestri come Terzolo, Bertinaria, Gemelli, Giansone, Mino Rosso, Bercetti.
Osservare le sue opere ci ricorda come la vicinanza con la natura possa liberarci dalle costrizioni della vita e dalle convenzioni del quotidiano; per questo, Arturo Pividori ha sempre frequentato assiduamente la “sua” valle, raggiungendola le prime volte quando la strada era ancora in terra battuta, percorrendola in lungo e in largo con il cavalletto e le tele sulle spalle immortalando quegli attimi che rivelano l’attaccamento alla terra e alle tradizioni. Con uno sguardo privilegiato, percorrendo questa mostra, respiriamo quel sentimento del tempo che racconta i colori, i segni e le sensazioni del nostro vissuto.
“La mostra è prima di tutto un omaggio a Cogne ed alla sua gente, un significativo atto d'amore verso queste montagne che hanno ispirato legioni di artisti, con le loro architetture monumentali, pervase da un colorismo aggressivo da cui emanano luci che ci rimandano a giochi fantasmagorici e fiabeschi dei prismi colorati. Di queste montagne però, raramente Pividori descrive le suggestive visioni scenografiche, quelle che colpiscono più facilmente il turista frettoloso, ma bensì l'intima essenza della vita che vi si svolge e la pesante "condizione" di coloro che la abitano. Così il colloquio di Pividori con la montagna si trasforma inevitabilmente in un dialogo autentico con la poesia ed il dramma di questa terra; il confine tra la realtà e l'immaginazione non è mai segnato nelle sue opere, tanto grande è il rispetto delle cose vere e per la loro naturale armonia”. Cesare Roccati
Arturo Pividori nasce a Torino nel 1926 e inizia a dipingere nel periodo bellico. Alcuni mesi dopo la guerra, nel 1946, nel grande “Palazzo della "Moda", come era allora chiamato prima diventare "Palazzo delle Esposizioni", viene aperta una scuola d’arte aperta agli appassionati di pittura, letteratura e recitazione. Così inizia la sua carriera artistica durata più di 50 anni e caratterizzata dall’amicizia con illustri maestri come Terzolo, Bertinaria, Gemelli, Giansone, Mino Rosso, Bercetti.
05
luglio 2008
Arturo Pividori – Il sentimento del tempo
Dal 05 luglio al 13 settembre 2008
arte contemporanea
Location
ATELIER D’ARTS ET MESTIERS
Cogne, Rue Dr. Grappein, 90 bis, (Aosta)
Cogne, Rue Dr. Grappein, 90 bis, (Aosta)
Autore


