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Art(Verona 2005
Nuova fiera concepita con alto tasso di innovazione nell’ampio padiglione di 16.000 mq di Veronafiere
Comunicato stampa
Segnala l'evento
la nuova fiera d’autunno
_______________________________
Art(Verona porterà nuovi pubblici al mercato dell’arte moderna e contemporanea
Art(Verona, la fiera d’arte moderna e contemporanea che nella città scaligera, dal 13 al 16 ottobre, sarà evento di pregnante novità per tutto il mondo degli operatori, dei collezionisti, dei curatori e degli appassionati d'a’te, ha scelto per il ruolo di Art-director Tiziano Meglioranzi, una figura “trasversale” al mondo dell’arte in Italia.
Da sempre appassionato d’arte, di design, di archeologia…, in diverse occasioni ha offerto le sue conoscenze di marketing, la sua passione, la sua creatività al servizio di eventi legati alla sfera dell’arte.
Richiesto di esprimere quali saranno gli elementi che più caratterizzeranno Art(Verona e che la faranno diversa da analoghe manifestazioni, così risponde:
Le novità che fanno la differenza e che rendono particolarmente attrattiva questa manifestazione sono molte: da Verona stessa quale sede, al periodo scelto, che ne fa il primo vero grande appuntamento italiano d’autunno dell’arte moderna e contemporanea, e che ci colloca, con le mostre di Bologna e Milano, tra le più importanti kermesse italiane di livello europeo.
L’attenzione inoltre alla qualità in ogni singolo aspetto realizzativo, la strutturazione della mostra in percorsi, per aree che contraddistinguono momenti e movimenti dell’arte moderna e di quella contemporanea, sono alcuni degli altri elementi di forte caratterizzazione e differenziazione.
“Ma quello che mi piace evidenziare è che Art(Verona ha come missione di non essere una fiera chiusa, ma un evento aperto. Mi spiego. Il limite ricorrente delle fiere d’arte è che gli organizzatori vedono le cose dal di dentro del loro stesso sistema. Progettano, operano e si riferiscono tutti allo stesso mondo già noto e già acquisito.
“Ma oltre al mondo consueto, - al quale ovviamente pure noi in primis ci rivolgiamo – c’è anche un altro mondo, per così dire “in attesa”. È quello che, pur attento ai valori dell’estetica e dell’investimento, ha – o si dà – dei limiti psicologici nel diventare partecipe del business dell’arte. Per vari motivi, che possono essere un certo qual timore nell’avvicinarsi alla presunta sacralità dell’arte, oppure più semplicemente una mancanza di informazione o anche il non esserne mai stati emotivamente coinvolti.
“Questi o quelli che siano, sta di fatto che esiste un vasto target di nuovi potenziali fruitori, che, prima presi da altri interessi, sono ora invece maturi per conoscere ed esperimentare il mercato dell’opera d’arte. Magari cominciando dal gratificarsi nella più semplice delle motivazioni: quella di arricchire l’atmosfera della propria casa.
“Verona è al centro di un’area geografica e di mercato che, con un raggio di 300 chilometri, comprende una quota amplissima di questo pubblico sia italiano che straniero.
“La nostra fiera s’è data come elemento di differenziazione quello di avere grande forza attrattiva nei confronti di questo nuovo pubblico. Come? Con un insieme di iniziative di comunicazione e allestimento, che hanno però tutte una finalità: creare una forte emozionalità.
Ovviamente, non un’emozione che sia distrattiva dalle opere, ma, anzi, ne esalti il valore e il piacere dell’usufruirne.
“Per questo, l’allestimento di Art(Verona, nel suo insieme, sarà estremamente attrattivo, coinvolgente ed emozionante. Niente più – come in altre fiere – una scatola anonima (il padigline) dentro il quale si sviluppa un percorso tra altre scatole più piccole (gli stands), ma percorsi, atmosfere, sensazioni fatti da luce, colori, suoni. Un ambiente polisensoriale, che valorizza ed esalta agli occhi del visitatore le più diverse peculiarità delle opere esposte.
È in questa logica che, per esempio, le pareti degli stands saranno alte come non mai, e che l’illuminazione sarà particolarmente curata, così che l’opera possa avere il suo giusto respiro e la sua giusta lettura”.
“Art(Verona sarà non solo un percorso nell’arte, ma anche un percorso nelle emozioni.
“Per tutto questo insieme di motivi abbiamo usato come slogan l’espressione “Art(Verona, fuori dagli schemi, dentro ai mercati”.
Dicembre 2004
Ufficio Stampa
Studio Giovanna Gagliardi
Tel. 049.657311 e-mail: studio.gagliardi@tin.it
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Art(Verona porterà nuovi pubblici al mercato dell’arte moderna e contemporanea
Art(Verona, la fiera d’arte moderna e contemporanea che nella città scaligera, dal 13 al 16 ottobre, sarà evento di pregnante novità per tutto il mondo degli operatori, dei collezionisti, dei curatori e degli appassionati d'a’te, ha scelto per il ruolo di Art-director Tiziano Meglioranzi, una figura “trasversale” al mondo dell’arte in Italia.
Da sempre appassionato d’arte, di design, di archeologia…, in diverse occasioni ha offerto le sue conoscenze di marketing, la sua passione, la sua creatività al servizio di eventi legati alla sfera dell’arte.
Richiesto di esprimere quali saranno gli elementi che più caratterizzeranno Art(Verona e che la faranno diversa da analoghe manifestazioni, così risponde:
Le novità che fanno la differenza e che rendono particolarmente attrattiva questa manifestazione sono molte: da Verona stessa quale sede, al periodo scelto, che ne fa il primo vero grande appuntamento italiano d’autunno dell’arte moderna e contemporanea, e che ci colloca, con le mostre di Bologna e Milano, tra le più importanti kermesse italiane di livello europeo.
L’attenzione inoltre alla qualità in ogni singolo aspetto realizzativo, la strutturazione della mostra in percorsi, per aree che contraddistinguono momenti e movimenti dell’arte moderna e di quella contemporanea, sono alcuni degli altri elementi di forte caratterizzazione e differenziazione.
“Ma quello che mi piace evidenziare è che Art(Verona ha come missione di non essere una fiera chiusa, ma un evento aperto. Mi spiego. Il limite ricorrente delle fiere d’arte è che gli organizzatori vedono le cose dal di dentro del loro stesso sistema. Progettano, operano e si riferiscono tutti allo stesso mondo già noto e già acquisito.
“Ma oltre al mondo consueto, - al quale ovviamente pure noi in primis ci rivolgiamo – c’è anche un altro mondo, per così dire “in attesa”. È quello che, pur attento ai valori dell’estetica e dell’investimento, ha – o si dà – dei limiti psicologici nel diventare partecipe del business dell’arte. Per vari motivi, che possono essere un certo qual timore nell’avvicinarsi alla presunta sacralità dell’arte, oppure più semplicemente una mancanza di informazione o anche il non esserne mai stati emotivamente coinvolti.
“Questi o quelli che siano, sta di fatto che esiste un vasto target di nuovi potenziali fruitori, che, prima presi da altri interessi, sono ora invece maturi per conoscere ed esperimentare il mercato dell’opera d’arte. Magari cominciando dal gratificarsi nella più semplice delle motivazioni: quella di arricchire l’atmosfera della propria casa.
“Verona è al centro di un’area geografica e di mercato che, con un raggio di 300 chilometri, comprende una quota amplissima di questo pubblico sia italiano che straniero.
“La nostra fiera s’è data come elemento di differenziazione quello di avere grande forza attrattiva nei confronti di questo nuovo pubblico. Come? Con un insieme di iniziative di comunicazione e allestimento, che hanno però tutte una finalità: creare una forte emozionalità.
Ovviamente, non un’emozione che sia distrattiva dalle opere, ma, anzi, ne esalti il valore e il piacere dell’usufruirne.
“Per questo, l’allestimento di Art(Verona, nel suo insieme, sarà estremamente attrattivo, coinvolgente ed emozionante. Niente più – come in altre fiere – una scatola anonima (il padigline) dentro il quale si sviluppa un percorso tra altre scatole più piccole (gli stands), ma percorsi, atmosfere, sensazioni fatti da luce, colori, suoni. Un ambiente polisensoriale, che valorizza ed esalta agli occhi del visitatore le più diverse peculiarità delle opere esposte.
È in questa logica che, per esempio, le pareti degli stands saranno alte come non mai, e che l’illuminazione sarà particolarmente curata, così che l’opera possa avere il suo giusto respiro e la sua giusta lettura”.
“Art(Verona sarà non solo un percorso nell’arte, ma anche un percorso nelle emozioni.
“Per tutto questo insieme di motivi abbiamo usato come slogan l’espressione “Art(Verona, fuori dagli schemi, dentro ai mercati”.
Dicembre 2004
Ufficio Stampa
Studio Giovanna Gagliardi
Tel. 049.657311 e-mail: studio.gagliardi@tin.it
12
ottobre 2005
Art(Verona 2005
Dal 12 al 16 ottobre 2005
Location
VERONAFIERE
Verona, Viale Del Lavoro, 8, (Verona)
Verona, Viale Del Lavoro, 8, (Verona)
Biglietti
biglietto ordinario: euro 10,00; biglietto abbonamento, valido i 4 giorni: euro 15,00
Orario di apertura
10.30-20
Vernissage
12 Ottobre 2005, ore 17,30-20,30
Sito web
www.artverona.it
Ufficio stampa
STUDIO GAGLIARDI
