Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Babele – Fabrizio Martinelli
artista lecchese, che crea oggetti, opere ed installazioni nei quali sviluppa le potenzialità nascoste della vetroresina giocando sulle trasparenze nell’accostamento di questo materiale, di abituale utilizzo industriale, a vetro, ferro, legno di recupero.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
BABELE riparte con una nuova serie di personali di artisti ed artigiani inserite in un contesto espositivo collettivo in continua evoluzione.
Il primo appuntamento del 2005 è con FABRIZIO MARTINELLI, artista lecchese, che crea oggetti, opere ed installazioni nei quali sviluppa le potenzialità nascoste della vetroresina giocando sulle trasparenze nell¹accostamento di questo materiale, di abituale utilizzo industriale, a vetro, ferro, legno di recupero.
"i segni decisi e linee colorate apparentemente casuali che sembrano imprigionate in questo materiale assumono strane evanescenze tali da
sembrare spore osservate al microscopio fluttuanti nell'acqua"
Isabella Taddeo
"materiali di recupero e vetroresina, come a dire il passato di certi oggetti e il presente in fatto di materiali
...il colore, elemento costante nei suoi lavori, contribuisce alla definizione formale delle opere e consente di modularne la presenza e di calibrare la reazione all'incidenza della luce.
Proprio alla luce è infatti affidato il compito di vitalizzare le sue opere che, in sua assenza, si presentano amorfe e incolori.
La luce, captata per trasparenza o per riflessione, sottolinea le forme, ne manifesta la densità, ne valorizza l¹intera variabilità.
Le caratteristiche della vetroresina, inoltre, consentono alle sollecitazioni luminose esiti fra i più disparati: le fibre che la compongono attivano vibrazioni plastico luminose di particolare intensità e inoltre, proprio per la natura vetrosa, reagiscono con effetti brillanti
alla reazione colore-luce.
L'azione che si attiva poi tra la vetroresina e i recuperi più vari è, nella diversità delle varie occasioni, sicuramente stimolante
L'estensione spaziale è una condizione basilare di questi lavori che, sempre più spesso, implicano una diretta interazione con l'ambiente in cui vengono inseriti facendo di esso (in installazioni apposite) un elemento proprio dell'opera"
Luigi Cavadini
''Babele, dunque, non è la città della mitica unità definitivamente
smarrita. E' invece quel luogo dove, proprio grazie alla confusione, è possibile tradurre reciprocamente tutte le lingue.
E traduzione vuol dire innanzitutto reciproca comprensione.''
Giuseppe Cantarano ''Elogio di Babele''
Il primo appuntamento del 2005 è con FABRIZIO MARTINELLI, artista lecchese, che crea oggetti, opere ed installazioni nei quali sviluppa le potenzialità nascoste della vetroresina giocando sulle trasparenze nell¹accostamento di questo materiale, di abituale utilizzo industriale, a vetro, ferro, legno di recupero.
"i segni decisi e linee colorate apparentemente casuali che sembrano imprigionate in questo materiale assumono strane evanescenze tali da
sembrare spore osservate al microscopio fluttuanti nell'acqua"
Isabella Taddeo
"materiali di recupero e vetroresina, come a dire il passato di certi oggetti e il presente in fatto di materiali
...il colore, elemento costante nei suoi lavori, contribuisce alla definizione formale delle opere e consente di modularne la presenza e di calibrare la reazione all'incidenza della luce.
Proprio alla luce è infatti affidato il compito di vitalizzare le sue opere che, in sua assenza, si presentano amorfe e incolori.
La luce, captata per trasparenza o per riflessione, sottolinea le forme, ne manifesta la densità, ne valorizza l¹intera variabilità.
Le caratteristiche della vetroresina, inoltre, consentono alle sollecitazioni luminose esiti fra i più disparati: le fibre che la compongono attivano vibrazioni plastico luminose di particolare intensità e inoltre, proprio per la natura vetrosa, reagiscono con effetti brillanti
alla reazione colore-luce.
L'azione che si attiva poi tra la vetroresina e i recuperi più vari è, nella diversità delle varie occasioni, sicuramente stimolante
L'estensione spaziale è una condizione basilare di questi lavori che, sempre più spesso, implicano una diretta interazione con l'ambiente in cui vengono inseriti facendo di esso (in installazioni apposite) un elemento proprio dell'opera"
Luigi Cavadini
''Babele, dunque, non è la città della mitica unità definitivamente
smarrita. E' invece quel luogo dove, proprio grazie alla confusione, è possibile tradurre reciprocamente tutte le lingue.
E traduzione vuol dire innanzitutto reciproca comprensione.''
Giuseppe Cantarano ''Elogio di Babele''
12
gennaio 2005
Babele – Fabrizio Martinelli
Dal 12 al 27 gennaio 2005
arte contemporanea
Location
ARTEFATTO
Monza, Via Carlo Prina, 18, (Milano)
Monza, Via Carlo Prina, 18, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a venerdì 10-12 e 15-19. Sabato e domenica 11-19
Vernissage
12 Gennaio 2005, ore 19
Autore
