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Borsa di Studio Giannino Furlan 2^ Edizione. Mostra dei progetti vincitori
Comunicato stampa
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Il progetto proposto da Alessandra Trame è il risultato di un viaggio a Milano, Parigi, Habana per incontrare nelle attuali residenze tre architetti, il cubano Ricardo Porro e gli italiani Vittorio Gratti e Roberto Gottardi, incaricati nel 1961 da Fidel Castro e Che Guevara di trasformare l’area del Country Club dell’Habana nel più grande centro culturale del Sud America, aperto a borsisti di tutto il terzo mondo. Il cantiere dell’iniziativa, interrotta nel 1963 per ragioni di rapporti politici con la Russia, dopo l’uscita del libro di J.A.Loomis Cuba’s Forgotten Art Schools, viene riavviato da Fidel Castro nel 1999 con il completamento delle costruzioni delle cinque Scuole, il restauro delle parti degradate, e l’utilizzo delle strutture da parte di professori e studenti.
L’incontro con i tre maestri ha consentito alla Trame di recepire direttamente la spiegazione dei progetti e di recuperare il materiale fotografico e cartaceo esposto alla mostra.
Roberto De Marchi ha effettuato con Anna Pezzetta un viaggio in Egitto alla ri-scoperta di Hassan Fathy, figura isolata nel panorama architettonico del dopoguerra ma punto di riferimento nel mondo dell’architettura sostenibile. A quasi vent’anni dalla scomparsa dell’architetto egiziano De Marchi e Pezzetta hanno rivisitato alcune sue realizzazioni come la casa Stopplaere, altri edifici a New Gourna, New Baris, esempi importanti per le tipologie raccordate alla tradizione, per i sistemi tecnologici ispirati alla climatizzazione naturale (malkaf, volte nubiane in mattoni di terra cruda,cortili interni, muri spessi,ecc.). La parallela consultazione di progetti e disegni condotta presso l’archivio conservato al Cairo ha permesso di valutare l’importanza e l’attualità del pensiero di un maestro che ha incentivato l’incontro fra le tradizioni costruttive locali e l’architettura moderna.
Fabio Santarossa propone un lavoro incentrato sul linguaggio compositivo di Iannis Xenakis (1922-2001), evidenziandone la peculiare trasversalità creativa. Attraverso un’installazione che si configura come parete di risonanza in legno, generata dal movimento di una retta nello spazio, mette in scena un proprio video realizzato presso il convento domenicano di Sainte-Marie de la Tourette a Evreux sur Arbresle, opera di Le Corbusier. Il montaggio è effettuato su Metastasis, prima grande composizione di Xenakis per orchestra del 1955. Di seguito viene proposta la visione del filmato che inondava l’interno del padiglione Philips, con una specializzazione sonora in surround di Concrete PH, dello stesso Xenakis, e del Poème électronique(1958) del compositore antitradizionalista Edgar Varèse (1883-1965).
L’incontro con i tre maestri ha consentito alla Trame di recepire direttamente la spiegazione dei progetti e di recuperare il materiale fotografico e cartaceo esposto alla mostra.
Roberto De Marchi ha effettuato con Anna Pezzetta un viaggio in Egitto alla ri-scoperta di Hassan Fathy, figura isolata nel panorama architettonico del dopoguerra ma punto di riferimento nel mondo dell’architettura sostenibile. A quasi vent’anni dalla scomparsa dell’architetto egiziano De Marchi e Pezzetta hanno rivisitato alcune sue realizzazioni come la casa Stopplaere, altri edifici a New Gourna, New Baris, esempi importanti per le tipologie raccordate alla tradizione, per i sistemi tecnologici ispirati alla climatizzazione naturale (malkaf, volte nubiane in mattoni di terra cruda,cortili interni, muri spessi,ecc.). La parallela consultazione di progetti e disegni condotta presso l’archivio conservato al Cairo ha permesso di valutare l’importanza e l’attualità del pensiero di un maestro che ha incentivato l’incontro fra le tradizioni costruttive locali e l’architettura moderna.
Fabio Santarossa propone un lavoro incentrato sul linguaggio compositivo di Iannis Xenakis (1922-2001), evidenziandone la peculiare trasversalità creativa. Attraverso un’installazione che si configura come parete di risonanza in legno, generata dal movimento di una retta nello spazio, mette in scena un proprio video realizzato presso il convento domenicano di Sainte-Marie de la Tourette a Evreux sur Arbresle, opera di Le Corbusier. Il montaggio è effettuato su Metastasis, prima grande composizione di Xenakis per orchestra del 1955. Di seguito viene proposta la visione del filmato che inondava l’interno del padiglione Philips, con una specializzazione sonora in surround di Concrete PH, dello stesso Xenakis, e del Poème électronique(1958) del compositore antitradizionalista Edgar Varèse (1883-1965).
15
febbraio 2008
Borsa di Studio Giannino Furlan 2^ Edizione. Mostra dei progetti vincitori
Dal 15 febbraio al 16 marzo 2008
architettura
Location
FONDAZIONE ADO FURLAN
Pordenone, Via Giuseppe Mazzini, 49, (Pordenone)
Pordenone, Via Giuseppe Mazzini, 49, (Pordenone)
Orario di apertura
martedì - venerdì ore 17 / 19; sabato 10 / 12 – 16 / 19 domenica 16 / 19
Vernissage
15 Febbraio 2008, ore 18
Autore



