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Bruno Gorgone – Opere recenti
In occasione della 52.Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, Bruno Gorgone presenta sue opere recenti che si collocano nella linea della “nuova astrazione italiana” della quale l’artista fa parte. Sono lavori in cui l’autore adotta il Mito Giardino quale soggetto ispirativo, proseguendo una coerente ricerca avviata dall’inizio degli anni Ottanta
Comunicato stampa
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In occasione della 52.Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, Bruno Gorgone presenta sue opere recenti che si collocano nella linea della “nuova astrazione italiana” della quale l’artista fa parte. Sono lavori in cui l’autore adotta il Mito Giardino quale soggetto ispirativo, proseguendo una coerente ricerca avviata dall’inizio degli anni Ottanta.
Recentemente ha scritto il critico Gabriele Simongini : Bruno Gorgone propone i suoi personali giardini delle delizie per il terzo millennio, sospesi fra echi primigeni e tensioni verso la virtualità ma intenti anche a non farci dimenticare i tragici contrasti della nostra epoca. In tal senso egli sembra tendere ad una visualizzazione del mito concepito secondo il punto di vista di Claude Lévi-Strauss: “il pensiero mitico procede dalla presa di coscienza di talune opposizioni e tende alla loro mediazione progressiva: o meglio,l’oggetto del mito è fornire un modello logico per risolvere una contraddizione.
Bruno Gorgone (Cuneo,1958). Si interessa attivamente di arte visiva dai primi anni ’80 precisando la sua tematica verso una pittura di immagini emblematiche “che hanno precedenti nella unidimensionalità della linea matissiana, riallacciata alle grandi tappe dell’arabesco e al suo ruolo nell’immaginario simbolico”(Beringheli).
Dopo la laurea in Architettura conseguita all’Università di Genova, si trasferisce a Venezia dove approfondisce le sue esperienze attraversando varie forme di espressione creativa. Si interessa inoltre di design con particolare riferimento al vetro di Murano. Dal 1992 fa parte del Gruppo degli Architetti Artisti Venezia con cui partecipa ad esposizioni internazionali tra cui le edizioni di Ligne et Couleur tenutesi a Parigi a L’Orangerie des Jardins du Luxembourg nel 1992 e all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts nel 1995. Dalla fine degli anni ’90 la sua ricerca è caratterizzata da un ulteriore approfondimento del rapporto segno/colore. Il critico francese Pierre Restany,teorico del Nouveau Réalisme, si è interessato al suo lavoro e alle sue sperimentazioni nell’uso dei nuovi media.
Allestisce numerose personali,effettua interventi effimeri legati principalmente al tema del “Mito giardino” e nell’ambito dello studio della relazione opera/ambiente realizza varie installazioni tra le quali :“I Giardini-La mise en scène”,Magazzini del Sale-Venezia,1997 e “La Stanza di Narciso”,Museo Civico di Villa Groppallo- Vado Ligure,2004 con il Patrocinio dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.
Nel 2001 è invitato a partecipare alla Rassegna Roma Città Eterna per un Pianeta Ideale-Architetti Artisti a confronto,nel cui ambito presenta la personale “Luoghi di Narciso” nella sede romana della Banca Popolare di Milano.La documentazione di tale mostra viene inclusa nel volume Documenti 2001,congiuntamente a “Dove abita l’Utopia-Premio Libero Ferretti”,Università degli Studi di Ancona. Nello stesso anno presenta a New York le sue “Mitocromie” alla White Box Gallery,nell’ambito della mostra Alive e successivamente alla The Church Gallery di Orlando (Florida). Nel 2002 viene allestita a Savona con il Patrocinio della Provincia di Savona,a Palazzo Nervi, un’ampia esposizione personale con il testo di presentazione di Pierre Restany dal titolo “Il colore nel nuovo destino dell’immagine”;in tale occasione realizza un’opera video nelle edizioni italiana e francese. Partecipa a varie edizioni dell’Arte Fiera di Bologna,dell’Internationale Kunstmesse di Basilea, di ARCO Madrid, dell’Art Expo N.Y. e a numerose esposizioni a Montreal, Stoccarda, Innsbruck, Lussemburgo, Tokio, Los Angeles. E’ invitato a partecipare al XXI Salone d’Autunno di Parigi,al Premio Biennale di Venezia (nel Centenario della Biennale di Venezia),al LV Premio Michetti-Francavilla al Mare: “Mito e realtà.Uno sguardo ad Oriente”,a cura di Stefano Zecchi e Anna Imponente, e in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino alla mostra “I Cinque Cerchi”,Olimpiadi della Cultura-Italyart,Torino 2006. Recentemente sono state allestite sue personali alla Galleria Fidia Arte Moderna di Roma,nell’ambito della Primaverile Romana A.R.G.A.M. 2005; “Percorsi di luce” allo Studio F.22, Palazzolo(Brescia),2005; “Mytocrhomia”, alla Galleria Arteincornice, Torino,2006.
Ha pubblicato grafica con testi di Vittorio Sgarbi, Gian Antonio Cibotto, Italo Gomez ,Giorgio Seveso e con poesie inedite di Andrea Zanzotto.
Sono stati pubblicati cataloghi monografici sul suo lavoro con testi di:Germano Beringheli, Edoardo Di Mauro, Carlo Franza, Milena Milani, Pierre Restany, Angelo Rossi, Gabriele Simongini, Tommaso Trini.
La sua opera è documentata in vari Musei, Fondazioni in Italia e all’estero e presso l’Accademia dei Lincei di Roma.
Recentemente ha scritto il critico Gabriele Simongini : Bruno Gorgone propone i suoi personali giardini delle delizie per il terzo millennio, sospesi fra echi primigeni e tensioni verso la virtualità ma intenti anche a non farci dimenticare i tragici contrasti della nostra epoca. In tal senso egli sembra tendere ad una visualizzazione del mito concepito secondo il punto di vista di Claude Lévi-Strauss: “il pensiero mitico procede dalla presa di coscienza di talune opposizioni e tende alla loro mediazione progressiva: o meglio,l’oggetto del mito è fornire un modello logico per risolvere una contraddizione.
Bruno Gorgone (Cuneo,1958). Si interessa attivamente di arte visiva dai primi anni ’80 precisando la sua tematica verso una pittura di immagini emblematiche “che hanno precedenti nella unidimensionalità della linea matissiana, riallacciata alle grandi tappe dell’arabesco e al suo ruolo nell’immaginario simbolico”(Beringheli).
Dopo la laurea in Architettura conseguita all’Università di Genova, si trasferisce a Venezia dove approfondisce le sue esperienze attraversando varie forme di espressione creativa. Si interessa inoltre di design con particolare riferimento al vetro di Murano. Dal 1992 fa parte del Gruppo degli Architetti Artisti Venezia con cui partecipa ad esposizioni internazionali tra cui le edizioni di Ligne et Couleur tenutesi a Parigi a L’Orangerie des Jardins du Luxembourg nel 1992 e all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts nel 1995. Dalla fine degli anni ’90 la sua ricerca è caratterizzata da un ulteriore approfondimento del rapporto segno/colore. Il critico francese Pierre Restany,teorico del Nouveau Réalisme, si è interessato al suo lavoro e alle sue sperimentazioni nell’uso dei nuovi media.
Allestisce numerose personali,effettua interventi effimeri legati principalmente al tema del “Mito giardino” e nell’ambito dello studio della relazione opera/ambiente realizza varie installazioni tra le quali :“I Giardini-La mise en scène”,Magazzini del Sale-Venezia,1997 e “La Stanza di Narciso”,Museo Civico di Villa Groppallo- Vado Ligure,2004 con il Patrocinio dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.
Nel 2001 è invitato a partecipare alla Rassegna Roma Città Eterna per un Pianeta Ideale-Architetti Artisti a confronto,nel cui ambito presenta la personale “Luoghi di Narciso” nella sede romana della Banca Popolare di Milano.La documentazione di tale mostra viene inclusa nel volume Documenti 2001,congiuntamente a “Dove abita l’Utopia-Premio Libero Ferretti”,Università degli Studi di Ancona. Nello stesso anno presenta a New York le sue “Mitocromie” alla White Box Gallery,nell’ambito della mostra Alive e successivamente alla The Church Gallery di Orlando (Florida). Nel 2002 viene allestita a Savona con il Patrocinio della Provincia di Savona,a Palazzo Nervi, un’ampia esposizione personale con il testo di presentazione di Pierre Restany dal titolo “Il colore nel nuovo destino dell’immagine”;in tale occasione realizza un’opera video nelle edizioni italiana e francese. Partecipa a varie edizioni dell’Arte Fiera di Bologna,dell’Internationale Kunstmesse di Basilea, di ARCO Madrid, dell’Art Expo N.Y. e a numerose esposizioni a Montreal, Stoccarda, Innsbruck, Lussemburgo, Tokio, Los Angeles. E’ invitato a partecipare al XXI Salone d’Autunno di Parigi,al Premio Biennale di Venezia (nel Centenario della Biennale di Venezia),al LV Premio Michetti-Francavilla al Mare: “Mito e realtà.Uno sguardo ad Oriente”,a cura di Stefano Zecchi e Anna Imponente, e in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino alla mostra “I Cinque Cerchi”,Olimpiadi della Cultura-Italyart,Torino 2006. Recentemente sono state allestite sue personali alla Galleria Fidia Arte Moderna di Roma,nell’ambito della Primaverile Romana A.R.G.A.M. 2005; “Percorsi di luce” allo Studio F.22, Palazzolo(Brescia),2005; “Mytocrhomia”, alla Galleria Arteincornice, Torino,2006.
Ha pubblicato grafica con testi di Vittorio Sgarbi, Gian Antonio Cibotto, Italo Gomez ,Giorgio Seveso e con poesie inedite di Andrea Zanzotto.
Sono stati pubblicati cataloghi monografici sul suo lavoro con testi di:Germano Beringheli, Edoardo Di Mauro, Carlo Franza, Milena Milani, Pierre Restany, Angelo Rossi, Gabriele Simongini, Tommaso Trini.
La sua opera è documentata in vari Musei, Fondazioni in Italia e all’estero e presso l’Accademia dei Lincei di Roma.
07
giugno 2007
Bruno Gorgone – Opere recenti
Dal 07 giugno al 30 agosto 2007
arte contemporanea
Location
ABG – ARCHIVIO BRUNO GORGONE
Venezia, San Marco, 3081, (Venezia)
Venezia, San Marco, 3081, (Venezia)
Autore


