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Bucarest, Porto d’Europa
Attraverso le immagini in mostra, lo spettatore potrà trovare infatti nell’architettura e nell’assetto urbano di Bucarest una delle più eloquenti rappresentazioni dell’accostamento e della contrapposizione tra le due grandi utopie che hanno ispirato la costruzione della città europea a partire da metà Ottocento
Comunicato stampa
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La manifestazione, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia, il Dipartimento di Romanistica dell’Università degli Studi di Padova e l’Associazione Italiana di Romenistica, e curata da Giuseppe Cinà, docente alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Genova, presenta una serie di manifesti che raccontano la storia e la bellezza della capitale romena.
Nel dramma umano e nei disastri economici che hanno coinvolto le società e i paesi dell’est europeo dopo la caduta del blocco sovietico si colloca quello delle singole capitali, chiamate oggi a ridefinire il proprio ruolo quale centro di raccolta e diffusione delle nuove istanze politiche, culturali ed economiche del Paese. In questo contesto la vicenda di Bucarest si inserisce con caratteri particolarmente drammatici, sia in riferimento alle politiche attuate da Ceauşescu, sia per i cambiamenti sopravvenuti dopo il 1989.
Attraverso le immagini in mostra, lo spettatore potrà trovare infatti nell’architettura e nell’assetto urbano di Bucarest una delle più eloquenti rappresentazioni dell’accostamento e della contrapposizione tra le due grandi utopie che hanno ispirato la costruzione della città europea a partire da metà Ottocento: la città liberale borghese e la città socialista. Queste due diverse realtà si sviluppano nel complesso tessuto urbano di spazi, funzioni, modelli di vita, che aveva caratterizzato la Bucarest pre-moderna; su una città sede di una cultura multietnica, caratterizzata dal reticolo di chiese, parrocchie e abitanti che ha strutturato fino a metà Ottocento l’assetto urbano.
Le tappe salienti dell’evoluzione di Bucarest si iscrivono perfettamente in quelle della costituzione dello stato romeno. Il processo di unificazione del paese è a sua volta espressione delle varie fasi di unificazione all’Europa. Di questo avventuroso viaggio la città romena è l’emblema che passa da città villaggio a città metropolitana, apprendendo dalla lezione di Parigi i primi passi per divenire una capitale europea.
Nel dramma umano e nei disastri economici che hanno coinvolto le società e i paesi dell’est europeo dopo la caduta del blocco sovietico si colloca quello delle singole capitali, chiamate oggi a ridefinire il proprio ruolo quale centro di raccolta e diffusione delle nuove istanze politiche, culturali ed economiche del Paese. In questo contesto la vicenda di Bucarest si inserisce con caratteri particolarmente drammatici, sia in riferimento alle politiche attuate da Ceauşescu, sia per i cambiamenti sopravvenuti dopo il 1989.
Attraverso le immagini in mostra, lo spettatore potrà trovare infatti nell’architettura e nell’assetto urbano di Bucarest una delle più eloquenti rappresentazioni dell’accostamento e della contrapposizione tra le due grandi utopie che hanno ispirato la costruzione della città europea a partire da metà Ottocento: la città liberale borghese e la città socialista. Queste due diverse realtà si sviluppano nel complesso tessuto urbano di spazi, funzioni, modelli di vita, che aveva caratterizzato la Bucarest pre-moderna; su una città sede di una cultura multietnica, caratterizzata dal reticolo di chiese, parrocchie e abitanti che ha strutturato fino a metà Ottocento l’assetto urbano.
Le tappe salienti dell’evoluzione di Bucarest si iscrivono perfettamente in quelle della costituzione dello stato romeno. Il processo di unificazione del paese è a sua volta espressione delle varie fasi di unificazione all’Europa. Di questo avventuroso viaggio la città romena è l’emblema che passa da città villaggio a città metropolitana, apprendendo dalla lezione di Parigi i primi passi per divenire una capitale europea.
23
aprile 2007
Bucarest, Porto d’Europa
Dal 23 aprile al 06 maggio 2007
fotografia
Location
SCUDERIE DI PALAZZO MORONI
Padova, Via VIII Febbraio, (Padova)
Padova, Via VIII Febbraio, (Padova)
Orario di apertura
da lunedì a domenica 9.00 – 18.00
Vernissage
23 Aprile 2007, ore 16.30
Curatore


