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Capolavori del ‘900 italiano. La Collezione Giovanardi
in mostra per la prima volta al completo la collezione di Augusto Giovanardi
Comunicato stampa
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Lo sguardo del Collezionista
Da fine maggio, al Mart di Rovereto, nuovo allestimento per la collezione permanente del museo: una raccolta di opere viste attraverso l’occhio dei collezionisti privati, con approfondimenti sul Futurismo, sul Novecento italiano e su alcuni importanti artisti da riscoprire del secondo dopoguerra.
Le hanno amate, le hanno comperate, e alla fine, hanno scelto di metterele a disposizione di tutti: è il complesso rapporto del collezionista con le opere d’arte.
Il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, che ha creato il proprio progetto espositivo permanente proprio grazie all’apporto di capolavori provenienti da prestigiose collezioni private italiane e straniere, apre fino al 20 novembre 2005 un nuovo percorso della sua Collezione Permanente che analizzerà proprio le vie della creatività che hanno portato alla formazione del gusto collezionistico di due delle sue più importanti raccolte d’arte: La Collezione Giovanardi e la raccolta proveniente dalla Fondazione VAF.
Dopo l’allestimento della Permanente del 2003 – Le stanze dell’arte – e quello del 2004, intitolato Il laboratorio delle idee, questo nuovo percorso propone quindi una scelta di circa 200 opere che permetterà di ripercorrere anche le strategie museali del Mart.
Sarà esposta un’ampia rassegna sul Futurismo – di nuovo a Rovereto dal 24 maggio dopo il successo dell’esposizione dell’Ermitage di San Pietroburgo, prodotta e coordinata dal Mart – che nel 1909 aprì l’Italia alla modernità. Seguendo un percorso che si snoda cronologicamente lungo tutto il XX secolo, il visitatore potrà conoscere attraverso gli occhi del collezionista le tappe più significative della storia dell’arte italiana. Un’occasione per cogliere, guidati dalla sensibilità di chi ha creato queste interessanti raccolte, i punti nodali del dibattito artistico che portò l’Italia verso una nuova centralità culturale nella storia dell’arte internazionale del secolo scorso.
A partire dal 24 maggio il Mart mostrerà - per la prima volta nella sua interezza – la Collezione Giovanardi, da sei anni presente al museo come deposito a lungo termine. Un doveroso omaggio al grande collezionista Augusto Giovanardi, giunto felicemente al traguardo del centesimo anno di vita, che ha riunito i nomi del miglior Novecento italiano: Mario Sironi, Carlo Carrà, Osvaldo Licini, Massimo Campigli, Filippo De Pisis e Giorgio Morandi, ma anche autori di minor fortuna critica come Rosai, Semeghini, Mafai e Tosi. Il catalogo, edito da Nicolodi e curato da Gabriella Belli e Nicoletta Boschiero ripropone, debitamente aggiornati, i testi dell’edizione 1998.
Dal 2 di luglio saranno visibili – in un percorso curato da Volker Feierabend, Ewelyn Weiss e Klaus Wolbert, con la direzione scientifica di Gabriella Belli – le opere della fondazione tedesca VAF. La prestigiosa collezione, dal 2000 depositata al Mart, raccoglie oltre 1200 opere di autori italiani del XX secolo, metterà in evidenza esperienze ampiamente accreditate nella storia dell’arte, come quelle di Carlo Carrà, Giorgio de Chirico e Alberto Savinio e lavori d’artisti talvolta a torto trascurati dalla critica ufficiale. Si potranno ammirare i protagonisti di Corrente, dell'Arte Programmata e Cinetica, e la produzione dei secondi anni ’50 italiani, con alcune scelte originali, come le sale dedicate all'arte cinetica, con opere di Colombo, Munari e Grazia Varisco, che permetteranno di riflettere sulla parte “sommersa” dell’arte italiana, spesso mai entrata nei musei.
“Bisogna ammettere innanzitutto che il concetto di collezione (colligere, scegliere, raccogliere) si distingue da quello dell’accumulazione. Lo stadio inferiore è quello dell’accumulazione di materiali: ammasso di vecchie carte, stoccaggio di alimenti…La collezione vera si innalza verso la cultura: essa guarda agli oggetti differenziati, che spesso hanno valore di scambio, che sono anche oggetti commerciali, facenti parte dei rituali sociali, e da esibire, forse sono anche fonti di profitto. Questi oggetti sono forniti di progetti. Senza cessare di rimandarsi gli uni agli altri, includono nel loro gioco l’esteriorità sociale e le relazioni umane”.
(J. Baudrillard)
Da fine maggio, al Mart di Rovereto, nuovo allestimento per la collezione permanente del museo: una raccolta di opere viste attraverso l’occhio dei collezionisti privati, con approfondimenti sul Futurismo, sul Novecento italiano e su alcuni importanti artisti da riscoprire del secondo dopoguerra.
Le hanno amate, le hanno comperate, e alla fine, hanno scelto di metterele a disposizione di tutti: è il complesso rapporto del collezionista con le opere d’arte.
Il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, che ha creato il proprio progetto espositivo permanente proprio grazie all’apporto di capolavori provenienti da prestigiose collezioni private italiane e straniere, apre fino al 20 novembre 2005 un nuovo percorso della sua Collezione Permanente che analizzerà proprio le vie della creatività che hanno portato alla formazione del gusto collezionistico di due delle sue più importanti raccolte d’arte: La Collezione Giovanardi e la raccolta proveniente dalla Fondazione VAF.
Dopo l’allestimento della Permanente del 2003 – Le stanze dell’arte – e quello del 2004, intitolato Il laboratorio delle idee, questo nuovo percorso propone quindi una scelta di circa 200 opere che permetterà di ripercorrere anche le strategie museali del Mart.
Sarà esposta un’ampia rassegna sul Futurismo – di nuovo a Rovereto dal 24 maggio dopo il successo dell’esposizione dell’Ermitage di San Pietroburgo, prodotta e coordinata dal Mart – che nel 1909 aprì l’Italia alla modernità. Seguendo un percorso che si snoda cronologicamente lungo tutto il XX secolo, il visitatore potrà conoscere attraverso gli occhi del collezionista le tappe più significative della storia dell’arte italiana. Un’occasione per cogliere, guidati dalla sensibilità di chi ha creato queste interessanti raccolte, i punti nodali del dibattito artistico che portò l’Italia verso una nuova centralità culturale nella storia dell’arte internazionale del secolo scorso.
A partire dal 24 maggio il Mart mostrerà - per la prima volta nella sua interezza – la Collezione Giovanardi, da sei anni presente al museo come deposito a lungo termine. Un doveroso omaggio al grande collezionista Augusto Giovanardi, giunto felicemente al traguardo del centesimo anno di vita, che ha riunito i nomi del miglior Novecento italiano: Mario Sironi, Carlo Carrà, Osvaldo Licini, Massimo Campigli, Filippo De Pisis e Giorgio Morandi, ma anche autori di minor fortuna critica come Rosai, Semeghini, Mafai e Tosi. Il catalogo, edito da Nicolodi e curato da Gabriella Belli e Nicoletta Boschiero ripropone, debitamente aggiornati, i testi dell’edizione 1998.
Dal 2 di luglio saranno visibili – in un percorso curato da Volker Feierabend, Ewelyn Weiss e Klaus Wolbert, con la direzione scientifica di Gabriella Belli – le opere della fondazione tedesca VAF. La prestigiosa collezione, dal 2000 depositata al Mart, raccoglie oltre 1200 opere di autori italiani del XX secolo, metterà in evidenza esperienze ampiamente accreditate nella storia dell’arte, come quelle di Carlo Carrà, Giorgio de Chirico e Alberto Savinio e lavori d’artisti talvolta a torto trascurati dalla critica ufficiale. Si potranno ammirare i protagonisti di Corrente, dell'Arte Programmata e Cinetica, e la produzione dei secondi anni ’50 italiani, con alcune scelte originali, come le sale dedicate all'arte cinetica, con opere di Colombo, Munari e Grazia Varisco, che permetteranno di riflettere sulla parte “sommersa” dell’arte italiana, spesso mai entrata nei musei.
“Bisogna ammettere innanzitutto che il concetto di collezione (colligere, scegliere, raccogliere) si distingue da quello dell’accumulazione. Lo stadio inferiore è quello dell’accumulazione di materiali: ammasso di vecchie carte, stoccaggio di alimenti…La collezione vera si innalza verso la cultura: essa guarda agli oggetti differenziati, che spesso hanno valore di scambio, che sono anche oggetti commerciali, facenti parte dei rituali sociali, e da esibire, forse sono anche fonti di profitto. Questi oggetti sono forniti di progetti. Senza cessare di rimandarsi gli uni agli altri, includono nel loro gioco l’esteriorità sociale e le relazioni umane”.
(J. Baudrillard)
12
giugno 2005
Capolavori del ‘900 italiano. La Collezione Giovanardi
Dal 12 giugno all'undici settembre 2005
arte contemporanea
Location
MART – Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Rovereto, Corso Angelo Bettini, 43, (Trento)
Rovereto, Corso Angelo Bettini, 43, (Trento)
Biglietti
Intero: 8 EUR Ridotto: 5 EUR
Ridotto scolaresche: 1EUR a studente
Orario di apertura
martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica 10:00 - 18:00
venerdì 10:00 - 21:00
Chiuso il lunedì
Curatore


