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Chocolate Grinder No. 3
esposizione di Etty Abergel, Miroslaw Balka e Alfredo Pirri e tavola rotonda internazionale “Fuori dal West”
Comunicato stampa
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Dopo i successi ottenuti in diverse capitali europee, il progetto “Continental Breakfast“, ideato dal Comitato Trieste Contemporanea sotto gli auspici della INCE-CEI (Iniziativa Centro Europea), approda a Trieste con l’attesissima esposizione di Etty Abergel, Miroslaw Balka e Alfredo Pirri intitolata “Chocolate Grinder No. 3“ e con la tavola rotonda internazionale “Fuori dal West“.
“Continental Breakfast Friuli Venezia Giulia 1“ è la prima tappa espositiva italiana di questo progetto di coproduzione internazionale che fa capo a un network, di cui Trieste Contemporanea è leader, composto da musei e istituzioni dell'Europa dell'Est. Le attivitè, comprendenti convegni ed esposizioni internazionali, sinora organizzate dai diversi CB partner a Varsavia, Belgrado, Venezia, Ljubljana, Tallinn e Maribor (quest’ultima, organizzata dalla Umetnostna Galerija, apre il 4 dicembre), proseguono dunque con l'iniziativa triestina, coprodotta da Trieste Contemporanea e dall'associazione L'Officina. Essa si avvale di un contributo speciale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di un finanziamento del Comune di Trieste ed è realizzata dal comitato triestino all'interno del Network Continental Breakfast coinvolgendo diversi enti, fra i quali merita citare l'associazione del Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin, altro partner italiano del progetto al quale nella prossima stagione passerà il testimone per un Continental Breakfast Friuli Venezia Giulia 2 e la Fondazione Olivetti di Roma.
L’esposizione “Chocolate Grinder No. 3“, segnata nel titolo (“macinatrice di cioccolato”) da un omaggio a Marcel Duchamp e caratterizzata da un peculiare allestimento, sarà un serrato confronto tra tre protagonisti assoluti dell’arte contemporanea internazionale: Etty Abergel, Miroslaw Balka e Alfredo Pirri, provenienti rispettivamente da Israele, Polonia ed Italia. Tre installazioni infatti dialogheranno tra loro sui temi dell'identità. Etty Abergel darà casa ad alcuni oggetti ed immagini appartenenti alla memoria della propria famiglia, assieme a sogni e memorie provenienti dal proprio spazio interiore. Miroslaw Balka presenterà una personale rilettura della storia in cui il vissuto dell’artista si intreccia ad una riflessione sulla memoria collettiva. Alfredo Pirri, infine, declinerà il nesso tra la forte dimensione etica e la sapiente prassi che stanno alla base della sua personale poetica. Curata da Giuliana Carbi la mostra inaugurerà venerdì 9 dicembre, alle ore 19.00, presso lo Studio Tommaseo di via del Monte 2/1.
Prima dell'inaugurazione però, a partire dalle ore 15.30, presso la Sala Alessi in Corso Italia 13 (1° piano), con la tavola rotonda intitolata “Fuori dal West”, Continental Breakfast continua i suoi dialoghi in Europa e nell'arte contemporanea alla ricerca di nuove rappresentazioni del senso di appartenenza di un insieme di individui molto grande e diversificato.
Variabili e costanti identitarie di un'Europa che si espande verranno raccontate attraverso le esperienze e gli esempi (opere e teorie dell'arte) degli artisti e degli esperti partecipanti alla tavola rotonda. Negli stessi giorni in cui la Biennale di Venezia discute il tema delle grandi mostre internazionali, una forma prolifica di presentazione delle nuove produzioni artistiche che è diventata il ganglio comunicativo del sistema dell'arte (dal 9 al 12 dicembre, presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, nel simposio Modernità molteplici e Salon globale: dove i mondi dell’arte si incontrano, a cura di Robert Storr), a Trieste, partendo anche dall'analisi di questo spostamento dell'attenzione dagli oggetti (le opere e i progetti) al contesto di presentazione (l'evento di richiamo internazionale), tema di riflessione sarà la responsabilità progettuale e interpretativa delle pratiche contemporanee di intervento artistico rispetto alla società nella quale l'uomo pare vivere solo il presente contingente e dimenticarsi di domandare come attribuire valore alla propria vita.
"Fuori dal West" chiederà infatti, oltre che ai tre artisti, ad importanti curatori - fra gli altri, a Alessandra Agnolon (Fondazione Olivetti, Roma), Francesco Bonami (Villa Manin, Passariano), Branko Franceschi (Museum of Modern and Contemporary Art, Rijeka - Croazia), Beral Madra (AICA Turkey, Istanbul - Turchia) e Janka Vukmir (Institute of Contemporary Art, Zagreb - Croazia) - provenienti da diversi Paesi, soprattutto da quelli che ancora devono accedere all'Unione Europea, di prendere in considerazione le ragioni e i portati della sempre più fitta presenza di nuovi autori provenienti da paesi “non occidentali” all’interno dell’attuale scena artistica internazionale.
“Continental Breakfast Friuli Venezia Giulia 1“ è la prima tappa espositiva italiana di questo progetto di coproduzione internazionale che fa capo a un network, di cui Trieste Contemporanea è leader, composto da musei e istituzioni dell'Europa dell'Est. Le attivitè, comprendenti convegni ed esposizioni internazionali, sinora organizzate dai diversi CB partner a Varsavia, Belgrado, Venezia, Ljubljana, Tallinn e Maribor (quest’ultima, organizzata dalla Umetnostna Galerija, apre il 4 dicembre), proseguono dunque con l'iniziativa triestina, coprodotta da Trieste Contemporanea e dall'associazione L'Officina. Essa si avvale di un contributo speciale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di un finanziamento del Comune di Trieste ed è realizzata dal comitato triestino all'interno del Network Continental Breakfast coinvolgendo diversi enti, fra i quali merita citare l'associazione del Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin, altro partner italiano del progetto al quale nella prossima stagione passerà il testimone per un Continental Breakfast Friuli Venezia Giulia 2 e la Fondazione Olivetti di Roma.
L’esposizione “Chocolate Grinder No. 3“, segnata nel titolo (“macinatrice di cioccolato”) da un omaggio a Marcel Duchamp e caratterizzata da un peculiare allestimento, sarà un serrato confronto tra tre protagonisti assoluti dell’arte contemporanea internazionale: Etty Abergel, Miroslaw Balka e Alfredo Pirri, provenienti rispettivamente da Israele, Polonia ed Italia. Tre installazioni infatti dialogheranno tra loro sui temi dell'identità. Etty Abergel darà casa ad alcuni oggetti ed immagini appartenenti alla memoria della propria famiglia, assieme a sogni e memorie provenienti dal proprio spazio interiore. Miroslaw Balka presenterà una personale rilettura della storia in cui il vissuto dell’artista si intreccia ad una riflessione sulla memoria collettiva. Alfredo Pirri, infine, declinerà il nesso tra la forte dimensione etica e la sapiente prassi che stanno alla base della sua personale poetica. Curata da Giuliana Carbi la mostra inaugurerà venerdì 9 dicembre, alle ore 19.00, presso lo Studio Tommaseo di via del Monte 2/1.
Prima dell'inaugurazione però, a partire dalle ore 15.30, presso la Sala Alessi in Corso Italia 13 (1° piano), con la tavola rotonda intitolata “Fuori dal West”, Continental Breakfast continua i suoi dialoghi in Europa e nell'arte contemporanea alla ricerca di nuove rappresentazioni del senso di appartenenza di un insieme di individui molto grande e diversificato.
Variabili e costanti identitarie di un'Europa che si espande verranno raccontate attraverso le esperienze e gli esempi (opere e teorie dell'arte) degli artisti e degli esperti partecipanti alla tavola rotonda. Negli stessi giorni in cui la Biennale di Venezia discute il tema delle grandi mostre internazionali, una forma prolifica di presentazione delle nuove produzioni artistiche che è diventata il ganglio comunicativo del sistema dell'arte (dal 9 al 12 dicembre, presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, nel simposio Modernità molteplici e Salon globale: dove i mondi dell’arte si incontrano, a cura di Robert Storr), a Trieste, partendo anche dall'analisi di questo spostamento dell'attenzione dagli oggetti (le opere e i progetti) al contesto di presentazione (l'evento di richiamo internazionale), tema di riflessione sarà la responsabilità progettuale e interpretativa delle pratiche contemporanee di intervento artistico rispetto alla società nella quale l'uomo pare vivere solo il presente contingente e dimenticarsi di domandare come attribuire valore alla propria vita.
"Fuori dal West" chiederà infatti, oltre che ai tre artisti, ad importanti curatori - fra gli altri, a Alessandra Agnolon (Fondazione Olivetti, Roma), Francesco Bonami (Villa Manin, Passariano), Branko Franceschi (Museum of Modern and Contemporary Art, Rijeka - Croazia), Beral Madra (AICA Turkey, Istanbul - Turchia) e Janka Vukmir (Institute of Contemporary Art, Zagreb - Croazia) - provenienti da diversi Paesi, soprattutto da quelli che ancora devono accedere all'Unione Europea, di prendere in considerazione le ragioni e i portati della sempre più fitta presenza di nuovi autori provenienti da paesi “non occidentali” all’interno dell’attuale scena artistica internazionale.
09
dicembre 2005
Chocolate Grinder No. 3
Dal 09 dicembre 2005 al 28 febbraio 2006
arte contemporanea
incontro - conferenza
incontro - conferenza
Location
STUDIO TOMMASEO
Trieste, Via Del Monte, 2/1, (Trieste)
Trieste, Via Del Monte, 2/1, (Trieste)
Orario di apertura
da lunedì a sabato 17-20
Vernissage
9 Dicembre 2005, ore 19
Autore
Curatore

