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Claudio Magrassi
Folgorato dalla pittura del Caravaggio, Magrassi cammina da anni sicuro e incurante su un sentiero alla ricerca di un codice personale, sempre insoddisfatto dei suoi risultati e angosciato dal pensiero della morte
Comunicato stampa
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Una mostra da non perdere quella che si terrà presso la sala espositiva della Cantina Comunale di La Morra dal 5 al 18 novembre.
Ad esporre le sue opere sarà Claudio Magrassi, giovane artista di Tortona.
Folgorato dalla pittura del Caravaggio, Magrassi cammina da anni sicuro e incurante su un sentiero alla ricerca di un codice personale, sempre insoddisfatto dei suoi risultati e angosciato dal pensiero della morte. Tale paura della morte lo induce a rappresentarla con un senso di immortalità; la morte, quindi, vista come speranza di rinascita. Le sue opere, sempre di grandi dimensioni, sono immediatamente riconoscibili per una presenza costante del contrasto luce-buio, per la loro atmosfera inquietante, per i soggetti tragici, tratti dalla vita di Cristo e dalla sua Passione, ma anche dalla vita di tutti i giorni. La figura è sempre presente, realistica oppure sfatta, lasciata intuire da un letto disfatto, ancora più presente quando non c’è. L’artista, in costante ricerca della sua anima, si cala nell’anima della figura rappresentata e mette in luce i particolari che più lo interessano, sporcando di bitume ciò che è meno importante, in un gesto quasi rituale dello scarabocchio, creando colature di colore per dare dinamicità e vibrazione alla figura stessa. La vulnerabilità dell’essere umano diventa fierezza d’animo, anche quando il risultato finale è devastante (la morte); c’è sempre un risvolto eroico che lascia intuire la rinascita. I suoi soggetti sono reali, sono gli amici, gli abitanti di Tortona, resi protagonisti di una scena che l’artista allestisce con cura nel suo studio, per restituire un’immagine di cruda verità e sconcertante realismo, a volte scioccante. Dipinge un mondo sempre più sdivinizzato, dove i protagonisti di un’ultima cena sono ragazzi in felpa e jeans e di una crocifissione è rimasto solo un brandello di carne incoronato di spine con una lampadina spenta, simbolo della morte di Dio. Ma quando il corpo muore c’è la rinascita.
Ad esporre le sue opere sarà Claudio Magrassi, giovane artista di Tortona.
Folgorato dalla pittura del Caravaggio, Magrassi cammina da anni sicuro e incurante su un sentiero alla ricerca di un codice personale, sempre insoddisfatto dei suoi risultati e angosciato dal pensiero della morte. Tale paura della morte lo induce a rappresentarla con un senso di immortalità; la morte, quindi, vista come speranza di rinascita. Le sue opere, sempre di grandi dimensioni, sono immediatamente riconoscibili per una presenza costante del contrasto luce-buio, per la loro atmosfera inquietante, per i soggetti tragici, tratti dalla vita di Cristo e dalla sua Passione, ma anche dalla vita di tutti i giorni. La figura è sempre presente, realistica oppure sfatta, lasciata intuire da un letto disfatto, ancora più presente quando non c’è. L’artista, in costante ricerca della sua anima, si cala nell’anima della figura rappresentata e mette in luce i particolari che più lo interessano, sporcando di bitume ciò che è meno importante, in un gesto quasi rituale dello scarabocchio, creando colature di colore per dare dinamicità e vibrazione alla figura stessa. La vulnerabilità dell’essere umano diventa fierezza d’animo, anche quando il risultato finale è devastante (la morte); c’è sempre un risvolto eroico che lascia intuire la rinascita. I suoi soggetti sono reali, sono gli amici, gli abitanti di Tortona, resi protagonisti di una scena che l’artista allestisce con cura nel suo studio, per restituire un’immagine di cruda verità e sconcertante realismo, a volte scioccante. Dipinge un mondo sempre più sdivinizzato, dove i protagonisti di un’ultima cena sono ragazzi in felpa e jeans e di una crocifissione è rimasto solo un brandello di carne incoronato di spine con una lampadina spenta, simbolo della morte di Dio. Ma quando il corpo muore c’è la rinascita.
05
novembre 2005
Claudio Magrassi
Dal 05 al 18 novembre 2005
arte contemporanea
Location
CANTINA COMUNALE
La Morra, Via Carlo Alberto, 2, (Cuneo)
La Morra, Via Carlo Alberto, 2, (Cuneo)
Orario di apertura
10-12.30 e 14.30-18.30. Chiuso martedì
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