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Collezione 11:2
La Galleria della Chiusa presenta Collezione 11 : 2, mostra personale di Maria-Sveva Dagnino, un progetto fotografico che indaga il tema del doppio, del riflesso e della molteplicità dello sguardo come chiavi di lettura dell’identità e del reale.
Comunicato stampa
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Maria-Sveva Dagnino Collezione 11 : 2
23 febbraio – 1 marzo 2026 Galleria della Chiusa Via della Chiusa 3, Milano
Aperitivo in galleria 26 febbraio dalle 18.30
La Galleria della Chiusa presenta Collezione 11 : 2, mostra personale di Maria-Sveva Dagnino, un progetto fotografico che indaga il tema del doppio, del riflesso e della molteplicità dello sguardo come chiavi di lettura dell’identità e del reale.
Il titolo rimanda a una cifra simbolica e biografica: 11, numero speculare e riflessivo, diventa metafora visiva e concettuale di una ricerca che attraversa il rapporto tra unicità e duplicazione, tra presenza e immagine, tra istante e memoria. In Collezione 11 : 2 ogni fotografia è un’opera unica, irripetibile, realizzata in un solo esemplare per formato, a sottolineare il valore del tempo presente e la natura effimera dell’esperienza.
Il percorso espositivo si articola nelle serie Blu, Riflessi, Finestre, Paesaggi che dialogano tra loro come capitoli di un racconto visivo aperto. Un racconto nutrito da un’esperienza internazionale che attraversa luoghi, lingue e immaginari, e che si traduce in una fotografia capace di mescolare mondi, simboli e possibilità. Le immagini possono essere ruotate, appese al contrario, lette da più angolazioni, senza un orientamento stabilito. Questo slittamento intenzionale destabilizza l’occhio e disorienta il cervello, spostando l’attenzione dal soggetto al sentire, dalla rappresentazione al potere stesso dell’immagine. La fotografia diventa così un campo aperto, in cui lo sguardo è chiamato a perdersi per ritrovarsi.
La serie Blu esplora il colore come linguaggio visivo e narrativo. Il blu attraversa acqua, aria e luce, diventando filo conduttore di immagini che dialogano tra loro. Profondo o leggero, saturo o impalpabile, assume forme liquide e aeree e apre uno spazio sospeso di contemplazione e immaginazione, in cui lo sguardo può sostare e lasciarsi guidare. La serie Riflessi indaga la soglia tra realtà e percezione. Superfici come vetro, acqua e metallo frammentano ricompongono la visione, generando immagini sospese tra interno ed esterno, visibile e invisibile. I riflessi non offrono certezze, ma possibilità, invitando a uno sguardo aperto e instabile. Nella serie Finestre, l’apertura architettonica diventa simbolo dello sguardo e del confine tra dentro e fuori. Le finestre proteggono e rivelano, moltiplicano i punti di vista e mettono in relazione ciò che separa e ciò che unisce, trasformandosi in dispositivi di osservazione e riflessione. La serie Paesaggi interpreta il territorio come spazio emotivo e simbolico. I luoghi si caricano di silenzio, memoria e contemplazione, diventando specchi interiori e metafore di una ricerca intima e universale.
La fotografia di Maria-Sveva Dagnino si muove costantemente tra realtà e immaginazione, facendo della luce e del colore strumenti narrativi. Ogni immagine si propone come una
promessa, un invito a guardare oltre il visibile e a riconoscere la bellezza che si manifesta a chi sa osservare con attenzione e apertura. Collezione 11 : 2 è, in questo senso, un gentile Carpe Diem visivo: un invito a percepire le infinite possibilità che ci circondano, a coltivare uno sguardo curioso sul mondo, e a prendersi cura degli istanti preziosi che non tornano.
23 febbraio – 1 marzo 2026 Galleria della Chiusa Via della Chiusa 3, Milano
Aperitivo in galleria 26 febbraio dalle 18.30
La Galleria della Chiusa presenta Collezione 11 : 2, mostra personale di Maria-Sveva Dagnino, un progetto fotografico che indaga il tema del doppio, del riflesso e della molteplicità dello sguardo come chiavi di lettura dell’identità e del reale.
Il titolo rimanda a una cifra simbolica e biografica: 11, numero speculare e riflessivo, diventa metafora visiva e concettuale di una ricerca che attraversa il rapporto tra unicità e duplicazione, tra presenza e immagine, tra istante e memoria. In Collezione 11 : 2 ogni fotografia è un’opera unica, irripetibile, realizzata in un solo esemplare per formato, a sottolineare il valore del tempo presente e la natura effimera dell’esperienza.
Il percorso espositivo si articola nelle serie Blu, Riflessi, Finestre, Paesaggi che dialogano tra loro come capitoli di un racconto visivo aperto. Un racconto nutrito da un’esperienza internazionale che attraversa luoghi, lingue e immaginari, e che si traduce in una fotografia capace di mescolare mondi, simboli e possibilità. Le immagini possono essere ruotate, appese al contrario, lette da più angolazioni, senza un orientamento stabilito. Questo slittamento intenzionale destabilizza l’occhio e disorienta il cervello, spostando l’attenzione dal soggetto al sentire, dalla rappresentazione al potere stesso dell’immagine. La fotografia diventa così un campo aperto, in cui lo sguardo è chiamato a perdersi per ritrovarsi.
La serie Blu esplora il colore come linguaggio visivo e narrativo. Il blu attraversa acqua, aria e luce, diventando filo conduttore di immagini che dialogano tra loro. Profondo o leggero, saturo o impalpabile, assume forme liquide e aeree e apre uno spazio sospeso di contemplazione e immaginazione, in cui lo sguardo può sostare e lasciarsi guidare. La serie Riflessi indaga la soglia tra realtà e percezione. Superfici come vetro, acqua e metallo frammentano ricompongono la visione, generando immagini sospese tra interno ed esterno, visibile e invisibile. I riflessi non offrono certezze, ma possibilità, invitando a uno sguardo aperto e instabile. Nella serie Finestre, l’apertura architettonica diventa simbolo dello sguardo e del confine tra dentro e fuori. Le finestre proteggono e rivelano, moltiplicano i punti di vista e mettono in relazione ciò che separa e ciò che unisce, trasformandosi in dispositivi di osservazione e riflessione. La serie Paesaggi interpreta il territorio come spazio emotivo e simbolico. I luoghi si caricano di silenzio, memoria e contemplazione, diventando specchi interiori e metafore di una ricerca intima e universale.
La fotografia di Maria-Sveva Dagnino si muove costantemente tra realtà e immaginazione, facendo della luce e del colore strumenti narrativi. Ogni immagine si propone come una
promessa, un invito a guardare oltre il visibile e a riconoscere la bellezza che si manifesta a chi sa osservare con attenzione e apertura. Collezione 11 : 2 è, in questo senso, un gentile Carpe Diem visivo: un invito a percepire le infinite possibilità che ci circondano, a coltivare uno sguardo curioso sul mondo, e a prendersi cura degli istanti preziosi che non tornano.
23
febbraio 2026
Collezione 11:2
Dal 23 febbraio al primo marzo 2026
fotografia
Location
Galleria della Chiusa
Milano, Via della Chiusa, 3, (MI)
Milano, Via della Chiusa, 3, (MI)
Orario di apertura
Tutti i giorni dalle 10 alle 20
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