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Come la neve al mare
collettiva
Comunicato stampa
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C’è una scena bellissima in Amarcord di Federico Fellini. Una mattina Rimini si sveglia imbiancata di neve e la gente scende per le strade gridando al miracolo. Perché la neve al mare è uno di quegli eventi che accadono due o tre volte nella vita. Ciò che è normale per chi vive nelle città del nord o in montagna, è un evento eccezionale per quelli che abitano lungo le coste mediterranee. Quando ho pensato a una mostra che restituisse lo spirito natalizio, senza cadere nella banalità di una collettiva con pezzi buoni per tutte le tasche e neppure nella troppo scontata iconografia alpina (a Torino, per via delle olimpiadi, mostre così ce ne sono anche troppe), mi sono venute in mente tre immagini.
La prima, è quella tratta da Amarcord.
La seconda rimanda invece a una canzone di Franco Califano (non è solo una canzone ma una poesia): La nevicata del ’56 che interpretò splendidamente Mia Martini in un Sanremo di tanto tempo fa.
La terza, finalmente, è un quadro. L’autore Marco Neri, riminese come Fellini. Il soggetto, una Mirabilandia immersa nel bianco, in un paesaggio invernale proprio atipico per le spiagge romagnole.
Da lì in poi è stato quasi un gioco. Cercare delle opere che mostrassero insieme la bellezza dell’inverno e la magia di un qualcosa di imprevisto. Alcune le ho cercate, altre le abbiamo commissionate, Guido Guidi, Chico Schoen e io, ad artisti che ci piacciono particolarmente.
C’è uno splendido trittico fotografico di Massimo Vitali dedicato alla montagna e al suo popolo di vacanzieri, come nello spirito indagatore del grande fotografo lucchese e un delicato video dell’artista svizzero Thomas Fletchner dove la neve non c’è, ma sembra ci sia: si tratta invece della caduta dei petali di un ciliegio, stesi in terra a formare una coltre bianca. Una foto di scena del breve film di Thorsten Kirchhoff, un noir che ti avvolge in un’atmosfera cupa e ti fa venir voglia di vederlo a casa, infreddolito, davanti al camino. Un tappeto-natura di Piero Gilardi in versione invernale e un paesaggio con figure di Gianmarco Montesano dove in un unico frame ci sono le emozioni degli eroi della montagna e il senso della Storia e del Novecento che passano. Una prospettiva illusoria e iperreale di Giacomo Costa che sempre più mi fa venire in mente le illustrazioni e la letteratura di Bilal (Freddo equatore, che titolo pazzesco per un fumetto che sembrava un film e un romanzo!). E poi ci sono tre quadri realizzati per l’occasione da Daniele Galliano, Andrea Chiesi e Manuele Cerutti, ovvero tre generazioni di pittori a cui per tanti motivi mi sento particolarmente legato.
E se il Natale non lo condividi con gli amici più cari, con chi sennò?
Luca Beatrice
La prima, è quella tratta da Amarcord.
La seconda rimanda invece a una canzone di Franco Califano (non è solo una canzone ma una poesia): La nevicata del ’56 che interpretò splendidamente Mia Martini in un Sanremo di tanto tempo fa.
La terza, finalmente, è un quadro. L’autore Marco Neri, riminese come Fellini. Il soggetto, una Mirabilandia immersa nel bianco, in un paesaggio invernale proprio atipico per le spiagge romagnole.
Da lì in poi è stato quasi un gioco. Cercare delle opere che mostrassero insieme la bellezza dell’inverno e la magia di un qualcosa di imprevisto. Alcune le ho cercate, altre le abbiamo commissionate, Guido Guidi, Chico Schoen e io, ad artisti che ci piacciono particolarmente.
C’è uno splendido trittico fotografico di Massimo Vitali dedicato alla montagna e al suo popolo di vacanzieri, come nello spirito indagatore del grande fotografo lucchese e un delicato video dell’artista svizzero Thomas Fletchner dove la neve non c’è, ma sembra ci sia: si tratta invece della caduta dei petali di un ciliegio, stesi in terra a formare una coltre bianca. Una foto di scena del breve film di Thorsten Kirchhoff, un noir che ti avvolge in un’atmosfera cupa e ti fa venir voglia di vederlo a casa, infreddolito, davanti al camino. Un tappeto-natura di Piero Gilardi in versione invernale e un paesaggio con figure di Gianmarco Montesano dove in un unico frame ci sono le emozioni degli eroi della montagna e il senso della Storia e del Novecento che passano. Una prospettiva illusoria e iperreale di Giacomo Costa che sempre più mi fa venire in mente le illustrazioni e la letteratura di Bilal (Freddo equatore, che titolo pazzesco per un fumetto che sembrava un film e un romanzo!). E poi ci sono tre quadri realizzati per l’occasione da Daniele Galliano, Andrea Chiesi e Manuele Cerutti, ovvero tre generazioni di pittori a cui per tanti motivi mi sento particolarmente legato.
E se il Natale non lo condividi con gli amici più cari, con chi sennò?
Luca Beatrice
06
dicembre 2005
Come la neve al mare
Dal 06 dicembre 2005 al 16 gennaio 2006
arte contemporanea
giovane arte
giovane arte
Location
GUIDI & SCHOEN
Genova, Piazza Dei Garibaldi, (Genova)
Genova, Piazza Dei Garibaldi, (Genova)
Orario di apertura
da lunedì pomeriggio a sabato 9,30-12,30 e 16-19,30
Vernissage
6 Dicembre 2005, ore 18
Autore
Curatore


