Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Corrado Cagli – Opere 1931-1976
Circa ottanta tra disegni e dipinti, una grande scultura e le tempere realizzate come bozzetti per la fontana di Piazza Tacito a Terni, con i segni dello zodiaco.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
È ospitata fino al 20 febbraio presso la Galleria “Sagittaria” del Centro Iniziative Culturali di Pordenone, in via Concordia 7, un’ampia mostra dedicata a Corrado Cagli (Ancona 1910 – Roma 1976), una delle personalità più importanti e influenti dell’arte italiana del XX secolo.
A poco più di vent’anni costituisce, con Capogrossi e Cavalli, il primo nucleo di quella che sarà poi la “Scuola romana”, mentre si dedica contemporaneamente alla pittura murale e alla pittura da cavalletto.
Conosce Afro, Mirko e Armando Pizzinato, partecipa a mostre e concorsi nazionali, è attivo anche come critico d’arte.
Nel 1938, a causa delle persecuzioni razziali, abbandona l’Italia per Parigi e poi per New York, divenendo cittadino americano.
Partecipa allo sbarco in Normandia, combatte in Belgio, sulle Ardenne e in Germania, dove entra tra i primi nel campo di Buchenwald, lasciando una splendida documentazione di drammatici disegni.
Nel ’48 rientra in Italia, elaborando una nuova pittura di ordine cubo-astrattista, indi si accosta all’esperienza neorealista, per poi tornare ad una liberissima sperimentazione che gli fa seguire molteplici stimoli culturali cui procura di essere continuamente aperto. Lavora per il teatro lirico, scolpisce, dipinge, disegna.
Moltissime le sue mostre, personali e collettive, ampia la bibliografia critica, che annovera nomi quali quelli di Ungaretti, Gatto, Seferis, Bontempelli, Russoli, Ragghianti e molti altri.
La mostra di Pordenone, intitolata “Opere 1931 – 1976”, presenta circa ottanta tra disegni e dipinti, una grande scultura e le tempere realizzate come bozzetti per la fontana di Piazza Tacito a Terni, con i segni dello zodiaco.
Si tratta quindi di una rassegna di valore antologico, che permette di ricostruire, sia pure per sintesi, tutta l’attività dell’artista, fondata contemporaneamente su una grande dimestichezza tecnica, una grande souplesse esecutiva e una incessante ricerca di nuove figurazioni.
La mostra è corredata da ampio catalogo con studi di Giuseppe Bergamini e Giancarlo Pauletto.
A poco più di vent’anni costituisce, con Capogrossi e Cavalli, il primo nucleo di quella che sarà poi la “Scuola romana”, mentre si dedica contemporaneamente alla pittura murale e alla pittura da cavalletto.
Conosce Afro, Mirko e Armando Pizzinato, partecipa a mostre e concorsi nazionali, è attivo anche come critico d’arte.
Nel 1938, a causa delle persecuzioni razziali, abbandona l’Italia per Parigi e poi per New York, divenendo cittadino americano.
Partecipa allo sbarco in Normandia, combatte in Belgio, sulle Ardenne e in Germania, dove entra tra i primi nel campo di Buchenwald, lasciando una splendida documentazione di drammatici disegni.
Nel ’48 rientra in Italia, elaborando una nuova pittura di ordine cubo-astrattista, indi si accosta all’esperienza neorealista, per poi tornare ad una liberissima sperimentazione che gli fa seguire molteplici stimoli culturali cui procura di essere continuamente aperto. Lavora per il teatro lirico, scolpisce, dipinge, disegna.
Moltissime le sue mostre, personali e collettive, ampia la bibliografia critica, che annovera nomi quali quelli di Ungaretti, Gatto, Seferis, Bontempelli, Russoli, Ragghianti e molti altri.
La mostra di Pordenone, intitolata “Opere 1931 – 1976”, presenta circa ottanta tra disegni e dipinti, una grande scultura e le tempere realizzate come bozzetti per la fontana di Piazza Tacito a Terni, con i segni dello zodiaco.
Si tratta quindi di una rassegna di valore antologico, che permette di ricostruire, sia pure per sintesi, tutta l’attività dell’artista, fondata contemporaneamente su una grande dimestichezza tecnica, una grande souplesse esecutiva e una incessante ricerca di nuove figurazioni.
La mostra è corredata da ampio catalogo con studi di Giuseppe Bergamini e Giancarlo Pauletto.
17
gennaio 2005
Corrado Cagli – Opere 1931-1976
Dal 17 gennaio al 20 febbraio 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA SAGITTARIA – CENTRO INIZIATIVE CULTURALI PORDENONE
Pordenone, Via Concordia Sagittaria, 7, (Pordenone)
Pordenone, Via Concordia Sagittaria, 7, (Pordenone)
Orario di apertura
da lunedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.30, nei giorni festivi dalle ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.30
Autore
