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Cristiano Zanini – Nella silva
Nell’arte di Zanini, dice Alessandro Mescoli co-curatore di CRAC, oggetti misteriosi dei quali è impossibile determinare la funzione o il tempo da cui provengono, vengono prodotti dall’autore partendo da materiali poveristi, come la carta e il cartone, dei quali conservano il calore
Comunicato stampa
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Cristiano Zanini - Nella silva
a cura di Cristiano Zanini e Cecilia Berto, testi di Cristiano Zanini e Cecilia Berto
Dal 8 febbraio al 22 marzo _ Vernice domenica 8 febbraio ore 11. Via della conciliazione1/d
Info: www.comune.castelnuvorangone.mo.it
Inaugura l’8 febbraio (vernissage alle ore 11) la mostra personale di Cristiano Zanini “Nella silva”, esposta al CRAC spazioarte di V. della Concilizione 1d di Castelnuovo Rangone fino al 22 marzo.
Nell'arte di Zanini , dice Alessandro Mescoli co-curatore di CRAC, "oggetti misteriosi dei quali è impossibile determinare la funzione o il tempo da cui provengono, vengono prodotti dall’autore partendo da materiali poveristi, come la carta e il cartone, dei quali conservano il calore e la premeditata capacità di consunzione e deperimento. Una destinazione altra per il supporto più caro agli artisti, che anziché accogliere inchiostro e grafite, trova qui forma in vanvere, protrusioni, timpani, solidi di rotazione, a volte dotti e cavità, collettori tra gli elementi che li contraddistinguono.
Una nuova anatomia, che l'autore, con una pratica simile ad una scultura d'addizione ricrea nelle sue opere: oggetti nuovi, elementi afunzionali dei quali non sappiamo ancora nulla, capaci di trattenere lo spettatore in inganno fornendo inutili indizi per una de-crittografazione. Dell'uso e dell'origine. Nelle sue opere mistero, incompiuto e proto artefatto si susseguono tendendosi la mano, con grazia; ben prestandosi ai dialoghi ambientali che il contemporaneo nel suo passato recente ci ha legittimato attraverso la pratica installativa più sperimentale".
Continua poi l’autore riguardo la sua poetica nel testo di accompagnamento alla mostra: << [ … ] partire dalla carta, che si impasta con altro, che si strappa per potersi ricomporre in oggetti senza ricordi, oggetti maleducati, menzogneri, esotici. Qui la carta si strappa, si mescola e si impasta con altro, cercando di darsi a vedere nello spazio in cui si distribuisce. Sentire che lo spazio può qualcosa, avvertire la sua dignità, tra i corpi di carta che sono qui inscenati. Corpi come affacciati su una silenziosa nottataccia d'inferno, in quella silva che si vuol far chiamare anche materia. Tutto ciò passo contro passo, all'interno di un percorso che non porta dritto verso la scultura, ma essa è frutto di questo gioco di corpi".
Secondo Cecilia Berto che cura la mostra insieme all’artista e ne firma la nota testuale, il lavoro di Zanini è costituito "da forme geometriche che ritornano e si ripresentano quasi in una sovraesposizione, si traccia (delinea) una grammatica ricorrente che attraversa le varie opere e ne scandisce il ritmo. La carta, ossatura ed epidermide, muta di continuo assumendo la forma (ruolo) di trama interna, impasto granuloso, volume sottile. la carta forma la scultura attraverso un processo che lascia coesistere scheletro e superficie, costruzione di strutture interne e modellazione di sovrastrutture (corpi) ulteriori, arrivando fino all’ornamento. Le diverse componenti (i diversi momenti), infatti, restano visibili, come se la scultura non intendesse celare la propria costruzione, ma anzi offrire allo sguardo la traccia della propria nascita, impressa nella sua stratificazione. Le opere richiamano spesso allo strumento, ma al contempo alla sua inutilità: sono oggetti che non si consumano nel loro essere servili, superando così la logica del funzionamento. Non qualcosa di rotto, ma qualcosa che agisce senza essere utile; e la materia emerge, appare, prende forma e si svincola dall’utilizzo che ne viene fatto. “L’inutile è qualcosa di più potente” afferma l’artista.
Ne derivano presenze, “cose”, che dichiarano la propria inutilità e la trasformano in materia poetica, accentuata dagli ornamenti che sembrano amplificare questa contraddizione".
a cura di Cristiano Zanini e Cecilia Berto, testi di Cristiano Zanini e Cecilia Berto
Dal 8 febbraio al 22 marzo _ Vernice domenica 8 febbraio ore 11. Via della conciliazione1/d
Info: www.comune.castelnuvorangone.mo.it
Inaugura l’8 febbraio (vernissage alle ore 11) la mostra personale di Cristiano Zanini “Nella silva”, esposta al CRAC spazioarte di V. della Concilizione 1d di Castelnuovo Rangone fino al 22 marzo.
Nell'arte di Zanini , dice Alessandro Mescoli co-curatore di CRAC, "oggetti misteriosi dei quali è impossibile determinare la funzione o il tempo da cui provengono, vengono prodotti dall’autore partendo da materiali poveristi, come la carta e il cartone, dei quali conservano il calore e la premeditata capacità di consunzione e deperimento. Una destinazione altra per il supporto più caro agli artisti, che anziché accogliere inchiostro e grafite, trova qui forma in vanvere, protrusioni, timpani, solidi di rotazione, a volte dotti e cavità, collettori tra gli elementi che li contraddistinguono.
Una nuova anatomia, che l'autore, con una pratica simile ad una scultura d'addizione ricrea nelle sue opere: oggetti nuovi, elementi afunzionali dei quali non sappiamo ancora nulla, capaci di trattenere lo spettatore in inganno fornendo inutili indizi per una de-crittografazione. Dell'uso e dell'origine. Nelle sue opere mistero, incompiuto e proto artefatto si susseguono tendendosi la mano, con grazia; ben prestandosi ai dialoghi ambientali che il contemporaneo nel suo passato recente ci ha legittimato attraverso la pratica installativa più sperimentale".
Continua poi l’autore riguardo la sua poetica nel testo di accompagnamento alla mostra: << [ … ] partire dalla carta, che si impasta con altro, che si strappa per potersi ricomporre in oggetti senza ricordi, oggetti maleducati, menzogneri, esotici. Qui la carta si strappa, si mescola e si impasta con altro, cercando di darsi a vedere nello spazio in cui si distribuisce. Sentire che lo spazio può qualcosa, avvertire la sua dignità, tra i corpi di carta che sono qui inscenati. Corpi come affacciati su una silenziosa nottataccia d'inferno, in quella silva che si vuol far chiamare anche materia. Tutto ciò passo contro passo, all'interno di un percorso che non porta dritto verso la scultura, ma essa è frutto di questo gioco di corpi".
Secondo Cecilia Berto che cura la mostra insieme all’artista e ne firma la nota testuale, il lavoro di Zanini è costituito "da forme geometriche che ritornano e si ripresentano quasi in una sovraesposizione, si traccia (delinea) una grammatica ricorrente che attraversa le varie opere e ne scandisce il ritmo. La carta, ossatura ed epidermide, muta di continuo assumendo la forma (ruolo) di trama interna, impasto granuloso, volume sottile. la carta forma la scultura attraverso un processo che lascia coesistere scheletro e superficie, costruzione di strutture interne e modellazione di sovrastrutture (corpi) ulteriori, arrivando fino all’ornamento. Le diverse componenti (i diversi momenti), infatti, restano visibili, come se la scultura non intendesse celare la propria costruzione, ma anzi offrire allo sguardo la traccia della propria nascita, impressa nella sua stratificazione. Le opere richiamano spesso allo strumento, ma al contempo alla sua inutilità: sono oggetti che non si consumano nel loro essere servili, superando così la logica del funzionamento. Non qualcosa di rotto, ma qualcosa che agisce senza essere utile; e la materia emerge, appare, prende forma e si svincola dall’utilizzo che ne viene fatto. “L’inutile è qualcosa di più potente” afferma l’artista.
Ne derivano presenze, “cose”, che dichiarano la propria inutilità e la trasformano in materia poetica, accentuata dagli ornamenti che sembrano amplificare questa contraddizione".
08
febbraio 2026
Cristiano Zanini – Nella silva
Dall'otto febbraio al 22 marzo 2026
arte contemporanea
Location
CRAC – CASTELNUOVO RANGONE ARTE CONTEMPORANEA
Castelnuovo Rangone, via della Conciliazione, 1/D, (Modena)
Castelnuovo Rangone, via della Conciliazione, 1/D, (Modena)
Orario di apertura
0-24
Autore
Curatore
Autore testo critico
Patrocini





