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Cristiano Zanini – Strumenti di pace
Sabato 21 marzo alle ore 16.00 ai Musei del Duomo inaugura Strumenti di pace, iniziativa realizzata insieme all’Ufficio diocesano beni culturali e in collaborazione con l’associazione culturale Ricognizioni sull’arte. La proposta si colloca all’interno dell’anno pastorale dedicato alla pace.
Comunicato stampa
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Strumenti di pace: ai Musei del Duomo opere di Cristiano Zanini in dialogo con antichi arazzi
Sabato 21 marzo alle ore 16.00 ai Musei del Duomo inaugura Strumenti di pace, iniziativa realizzata insieme all’Ufficio diocesano beni culturali e in collaborazione con l’associazione culturale Ricognizioni sull’arte. La proposta si colloca all’interno dell’anno pastorale dedicato alla pace e raccoglie l’invito del Vescovo Erio a riflettere sulla guerra, «impasto di tutti i mali. […] Di fronte a queste sfide enormi e a questi scenari geopolitici molto superiori alle nostre forze, che cosa possiamo fare, concretamente, per la pace?» (“Cristo è la nostra pace” disarmata e disarmante, lettera pastorale 2025-2026).
Ecco allora che in una sala dei Musei del Duomo sei opere dell’artista Cristiano Zanini dialogano con gli arazzi cinquecenteschi con Storie della Genesi, instaurando un confronto tra linguaggi contemporanei e antiche iconografie. L’esposizione prende avvio da una riflessione sul tema della pace intesa come un orizzonte verso cui tendere: un’immagine che attraversa culture e tradizioni superando qualsiasi confine religioso o politico e che può iniziare a essere costruita a partire dal nostro sguardo sulla realtà che ci circonda. È proprio sul modo in cui attribuiamo significato alle cose che si concentra il lavoro di Cristiano Zanini. L’artista esplora la materia e la forma attraverso sculture realizzate in materiali poveri come carta e cartone. Le sue opere non riproducono oggetti funzionali né immediatamente riconoscibili: risultano familiari, assomigliano a qualcosa di noto, ma non vi corrispondono esattamente. Sono oggetti apparentemente inutili, misteriosi, che in quanto tali ci stimolano a riflettere, accendono la nostra immaginazione e ci obbligano a cercare un’interpretazione: possono essere drammatiche armi di guerra, destinate a una cieca violenza, così come affascinanti strumenti di pace in grado di generare un’armoniosa melodia musicale. Siamo noi, attraverso il nostro sguardo, ad attribuire loro una forma definita e uno scopo. Circondate dagli arazzi, le opere di Zanini pongono l’accento sulla violenza che attraversa le storie bibliche rappresentate negli antichi tessuti e invitano a riflettere proprio sul nostro modo di guardare il mondo.
I preziosi arazzi, riccamente colorati, sono tra i beni più preziosi della Cattedrale modenese. Databili intorno al 1560, furono fabbricati a Bruxelles e presentano il monogramma dell’arazziere, noto come “Maestro della marca geometrica”. Nel corso dei secoli hanno accompagnato la vita liturgica del Duomo: collocati presso gli altari o nel presbiterio, fornivano riparo dal freddo e offrivano insegnamenti sulle Sacre Scritture.
Per caratteristiche tecniche, qualità e soggetti sono suddivisibili in tre sottogruppi. I meglio conservati sono quelli con le storie della Genesi: tre di essi - Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre, Il Diluvio universale e L’invenzione delle arti liberali e meccaniche - sono stati restaurati e si possono oggi ammirare in una sala a loro dedicata.
L’installazione sarà visitabile fino al 24 maggio nei consueti orari di apertura dei Musei del Duomo (da martedì a venerdì ore 10-14, 15-18; sabato e domenica ore 10-14, 15-19).
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA
Cristiano Zanini, 1998.
Cresciuto sull’Appennino tosco-emiliano, attualmente studia e lavora a Bologna.
Ha esposto in occasione di Divergere (2024) cura di Simone Pellegrini, presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna; Il Grande parlamento degli istinti (2025) a cura di Spazio Relativo e Studio Yoshida, presso Villa Davia (Sasso Marconi, BO); Antropocentrie (2025) a cura di Luca Caccioni, presso Fondazione Carisbo; Nella silva (2026) a cura di Alessandro Mescoli e Cecilia Berto presso CRAC Spazio Arte (MO).
Strumenti di pace. Trasformazioni in scena tra scultura contemporanea e arazzi cinquecenteschi
Installazioni di Cristiano Zanini
Musei del Duomo, Via Lanfranco 4, Modena
Dal 21 marzo al 24 maggio 2026
Inaugurazione: sabato 21 marzo, ore 16.00
www.museidelduomodimodena.it
bookshop@museidelduomodimodena.it
059.216078
Sabato 21 marzo alle ore 16.00 ai Musei del Duomo inaugura Strumenti di pace, iniziativa realizzata insieme all’Ufficio diocesano beni culturali e in collaborazione con l’associazione culturale Ricognizioni sull’arte. La proposta si colloca all’interno dell’anno pastorale dedicato alla pace e raccoglie l’invito del Vescovo Erio a riflettere sulla guerra, «impasto di tutti i mali. […] Di fronte a queste sfide enormi e a questi scenari geopolitici molto superiori alle nostre forze, che cosa possiamo fare, concretamente, per la pace?» (“Cristo è la nostra pace” disarmata e disarmante, lettera pastorale 2025-2026).
Ecco allora che in una sala dei Musei del Duomo sei opere dell’artista Cristiano Zanini dialogano con gli arazzi cinquecenteschi con Storie della Genesi, instaurando un confronto tra linguaggi contemporanei e antiche iconografie. L’esposizione prende avvio da una riflessione sul tema della pace intesa come un orizzonte verso cui tendere: un’immagine che attraversa culture e tradizioni superando qualsiasi confine religioso o politico e che può iniziare a essere costruita a partire dal nostro sguardo sulla realtà che ci circonda. È proprio sul modo in cui attribuiamo significato alle cose che si concentra il lavoro di Cristiano Zanini. L’artista esplora la materia e la forma attraverso sculture realizzate in materiali poveri come carta e cartone. Le sue opere non riproducono oggetti funzionali né immediatamente riconoscibili: risultano familiari, assomigliano a qualcosa di noto, ma non vi corrispondono esattamente. Sono oggetti apparentemente inutili, misteriosi, che in quanto tali ci stimolano a riflettere, accendono la nostra immaginazione e ci obbligano a cercare un’interpretazione: possono essere drammatiche armi di guerra, destinate a una cieca violenza, così come affascinanti strumenti di pace in grado di generare un’armoniosa melodia musicale. Siamo noi, attraverso il nostro sguardo, ad attribuire loro una forma definita e uno scopo. Circondate dagli arazzi, le opere di Zanini pongono l’accento sulla violenza che attraversa le storie bibliche rappresentate negli antichi tessuti e invitano a riflettere proprio sul nostro modo di guardare il mondo.
I preziosi arazzi, riccamente colorati, sono tra i beni più preziosi della Cattedrale modenese. Databili intorno al 1560, furono fabbricati a Bruxelles e presentano il monogramma dell’arazziere, noto come “Maestro della marca geometrica”. Nel corso dei secoli hanno accompagnato la vita liturgica del Duomo: collocati presso gli altari o nel presbiterio, fornivano riparo dal freddo e offrivano insegnamenti sulle Sacre Scritture.
Per caratteristiche tecniche, qualità e soggetti sono suddivisibili in tre sottogruppi. I meglio conservati sono quelli con le storie della Genesi: tre di essi - Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre, Il Diluvio universale e L’invenzione delle arti liberali e meccaniche - sono stati restaurati e si possono oggi ammirare in una sala a loro dedicata.
L’installazione sarà visitabile fino al 24 maggio nei consueti orari di apertura dei Musei del Duomo (da martedì a venerdì ore 10-14, 15-18; sabato e domenica ore 10-14, 15-19).
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA
Cristiano Zanini, 1998.
Cresciuto sull’Appennino tosco-emiliano, attualmente studia e lavora a Bologna.
Ha esposto in occasione di Divergere (2024) cura di Simone Pellegrini, presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna; Il Grande parlamento degli istinti (2025) a cura di Spazio Relativo e Studio Yoshida, presso Villa Davia (Sasso Marconi, BO); Antropocentrie (2025) a cura di Luca Caccioni, presso Fondazione Carisbo; Nella silva (2026) a cura di Alessandro Mescoli e Cecilia Berto presso CRAC Spazio Arte (MO).
Strumenti di pace. Trasformazioni in scena tra scultura contemporanea e arazzi cinquecenteschi
Installazioni di Cristiano Zanini
Musei del Duomo, Via Lanfranco 4, Modena
Dal 21 marzo al 24 maggio 2026
Inaugurazione: sabato 21 marzo, ore 16.00
www.museidelduomodimodena.it
bookshop@museidelduomodimodena.it
059.216078
21
marzo 2026
Cristiano Zanini – Strumenti di pace
Dal 21 marzo al 24 maggio 2026
arte contemporanea
Location
MUSEI DEL DUOMO
Modena, Via Lanfranco, 6, (Modena)
Modena, Via Lanfranco, 6, (Modena)
Orario di apertura
da martedì a venerdì ore 10-14 e 15-18; sabato e domenica ore 10-14 e 15-19
Autore


