Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Dal Deserto all’Impero. L’immaginario del potere tra antico e contemporaneo
A 230 anni dalla prima Campagna d’Italia una mostra che intreccia antiquariato, documenti storici e arte contemporanea per ripensare l’immaginario del comando grazie ad importanti collaborazioni istituzionali.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Collezione MU.RO presenta, dal 20 marzo al 19 aprile 2026 nella sua sede di Viale Campania 33 a Milano, “Dal deserto all’impero: l’immaginario del potere tra antico e contemporaneo”, una mostra che, a 230 anni dalla Campagna d’Italia iniziata nel 1796, indaga la costruzione simbolica del potere tra XVIII e XXI secolo, mettendo in dialogo antiquariato, documenti storici e arte contemporanea.
Dopo l’apertura della sede milanese con “Mascherada”, progetto che ha intrecciato Venezia, Milano e l’Africa in una prospettiva transnazionale, Spazio MU.RO inaugura il 2026 con una mostra che consolida la propria identità curatoriale. Se il primo progetto ha rappresentato un gesto fondativo, “Dal deserto all’impero” segna un passaggio ulteriore: un ritorno alle radici della Collezione MU.RO, sospesa tra antico e contemporaneo, e un rafforzamento della riflessione dedicata alla MENA Region.
La mostra apre al pubblico in un momento in cui Milano ospita un’importante esposizione dedicata a Napoleone e al Neoclassicismo. In questo clima di rinnovata attenzione verso l’età napoleonica, MU.RO sceglie di concentrarsi su un elemento solo apparentemente marginale: il cavallo arabo. Emblema del comando, estensione del corpo del sovrano e dispositivo iconografico della conquista, il cavallo diventa chiave di lettura per comprendere la costruzione dell’immaginario moderno.
Il riferimento alla Campagna d’Italia del 1796 — iniziata tra Liguria e Piemonte occidentale e culminata nell’avanzata verso Milano — assume un valore simbolico decisivo. Nel 2026 ricorrono 230 anni da quegli eventi e MU.RO sceglie di rileggerli attraverso un dialogo tra patrimoni storici e sguardi contemporanei.
Il percorso espositivo si articola intorno a un doppio movimento: da un lato la rilettura dello sguardo occidentale sui simboli del potere, dall’altro il recupero della genealogia culturale mediorientale del cavallo arabo. I dipinti provenienti dalla galleria R.V Art Gallery restituiscono la storia dei simboli del potere e dell’iconografia equestre in cui il cavallo si afferma progressivamente come presenza autonoma.
A questo nucleo si affiancano i prestiti del Museo Generale Bonaparte del Castello di Mombasiglio (CN) e la collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano. Documenti, vedute topografiche e cimeli riportano al centro territori e strategie che hanno contribuito a plasmare l’immaginario europeo.
In questo contesto si inserisce infine il lavoro di Rahim El, artista di origini persiane nato a Dushanbe, in Tajikistan, che espone per la prima volta a Milano. La sua ricerca, tra pittura e scultura, riattualizza il simbolo equestre come dispositivo contemporaneo di identità e rappresentazione politica. Nelle culture della MENA Region, ancora oggi, il cavallo arabo occupa un ruolo centrale nelle celebrazioni pubbliche e nella costruzione dell’immaginario nazionale, dimostrando la persistenza di un simbolo che attraversa deserti, imperi e contemporaneità.
Collezione MU.RO
La Collezione MU.RO nasce dall’incontro tra Elisabetta Roncati, content creator e detentrice del marchio registrato ArtNomadeMilan presente su tutti i principali social media, autrice per Rizzoli Editore nonché docente, e Andrea Musto, un creativo a 360 gradi, uniti da una passione condivisa per l’arte, la poesia, la musica, il design, la moda e la cultura. Nel 2022 hanno dato vita a una raccolta che oggi conta molte opere di artisti storicizzati ed emergenti ed è in continua crescita.
Il nome MU.RO è un gioco di parole: richiama il muro domestico che accoglie l’opera, rimanda alla maggior parte dei lavori a parete attualmente posseduti dalla collezione e omaggia le iniziali dei cognomi dei due fondatori. MU.RO non è solo una collezione privata, ma un progetto vivo che coinvolge stabilmente ben tre città italiane tra Lombardia, Veneto e Liguria e accoglie appassionati d’arte e cultura, collezionisti e artisti in uno spazio di 200 metri quadri in centro a Milano che ospita eventi creativi a 360 gradi
LO SPAZIO
La sede milanese di Spazio MU.RO, in Viale Campania 33, è concepita come un luogo dinamico in cui collezionismo, ricerca e sperimentazione convivono in equilibrio. La biblioteca d’arte e la lounge ospitano la Collezione MU.RO e diventano spazi di incontro e approfondimento.
Con “Dal deserto all’impero”, Spazio MU.RO rafforza la propria identità come piattaforma critica dedicata al dialogo tra antico e contemporaneo e come osservatorio sulla MENA Region, confermando Milano come crocevia culturale internazionale.
Dopo l’apertura della sede milanese con “Mascherada”, progetto che ha intrecciato Venezia, Milano e l’Africa in una prospettiva transnazionale, Spazio MU.RO inaugura il 2026 con una mostra che consolida la propria identità curatoriale. Se il primo progetto ha rappresentato un gesto fondativo, “Dal deserto all’impero” segna un passaggio ulteriore: un ritorno alle radici della Collezione MU.RO, sospesa tra antico e contemporaneo, e un rafforzamento della riflessione dedicata alla MENA Region.
La mostra apre al pubblico in un momento in cui Milano ospita un’importante esposizione dedicata a Napoleone e al Neoclassicismo. In questo clima di rinnovata attenzione verso l’età napoleonica, MU.RO sceglie di concentrarsi su un elemento solo apparentemente marginale: il cavallo arabo. Emblema del comando, estensione del corpo del sovrano e dispositivo iconografico della conquista, il cavallo diventa chiave di lettura per comprendere la costruzione dell’immaginario moderno.
Il riferimento alla Campagna d’Italia del 1796 — iniziata tra Liguria e Piemonte occidentale e culminata nell’avanzata verso Milano — assume un valore simbolico decisivo. Nel 2026 ricorrono 230 anni da quegli eventi e MU.RO sceglie di rileggerli attraverso un dialogo tra patrimoni storici e sguardi contemporanei.
Il percorso espositivo si articola intorno a un doppio movimento: da un lato la rilettura dello sguardo occidentale sui simboli del potere, dall’altro il recupero della genealogia culturale mediorientale del cavallo arabo. I dipinti provenienti dalla galleria R.V Art Gallery restituiscono la storia dei simboli del potere e dell’iconografia equestre in cui il cavallo si afferma progressivamente come presenza autonoma.
A questo nucleo si affiancano i prestiti del Museo Generale Bonaparte del Castello di Mombasiglio (CN) e la collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano. Documenti, vedute topografiche e cimeli riportano al centro territori e strategie che hanno contribuito a plasmare l’immaginario europeo.
In questo contesto si inserisce infine il lavoro di Rahim El, artista di origini persiane nato a Dushanbe, in Tajikistan, che espone per la prima volta a Milano. La sua ricerca, tra pittura e scultura, riattualizza il simbolo equestre come dispositivo contemporaneo di identità e rappresentazione politica. Nelle culture della MENA Region, ancora oggi, il cavallo arabo occupa un ruolo centrale nelle celebrazioni pubbliche e nella costruzione dell’immaginario nazionale, dimostrando la persistenza di un simbolo che attraversa deserti, imperi e contemporaneità.
Collezione MU.RO
La Collezione MU.RO nasce dall’incontro tra Elisabetta Roncati, content creator e detentrice del marchio registrato ArtNomadeMilan presente su tutti i principali social media, autrice per Rizzoli Editore nonché docente, e Andrea Musto, un creativo a 360 gradi, uniti da una passione condivisa per l’arte, la poesia, la musica, il design, la moda e la cultura. Nel 2022 hanno dato vita a una raccolta che oggi conta molte opere di artisti storicizzati ed emergenti ed è in continua crescita.
Il nome MU.RO è un gioco di parole: richiama il muro domestico che accoglie l’opera, rimanda alla maggior parte dei lavori a parete attualmente posseduti dalla collezione e omaggia le iniziali dei cognomi dei due fondatori. MU.RO non è solo una collezione privata, ma un progetto vivo che coinvolge stabilmente ben tre città italiane tra Lombardia, Veneto e Liguria e accoglie appassionati d’arte e cultura, collezionisti e artisti in uno spazio di 200 metri quadri in centro a Milano che ospita eventi creativi a 360 gradi
LO SPAZIO
La sede milanese di Spazio MU.RO, in Viale Campania 33, è concepita come un luogo dinamico in cui collezionismo, ricerca e sperimentazione convivono in equilibrio. La biblioteca d’arte e la lounge ospitano la Collezione MU.RO e diventano spazi di incontro e approfondimento.
Con “Dal deserto all’impero”, Spazio MU.RO rafforza la propria identità come piattaforma critica dedicata al dialogo tra antico e contemporaneo e come osservatorio sulla MENA Region, confermando Milano come crocevia culturale internazionale.
20
marzo 2026
Dal Deserto all’Impero. L’immaginario del potere tra antico e contemporaneo
Dal 20 marzo al 19 aprile 2026
altro
Location
Spazio MU.RO
Milano, Viale Campania, 33, (MI)
Milano, Viale Campania, 33, (MI)
Orario di apertura
Mar.-Sab. 10.00-18.00
Vernissage
19 Marzo 2026, dalle 18.00 alle 21.00
Ufficio stampa
Laura Cometa
Autore






