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David Dernie – Material Imagination
Il carattere della pittura di Dernie è definito dall’intenzione di ritornare allo stadio del design in cui ha luogo un primo tentativo di visualizzarne il contenuto
Comunicato stampa
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This exhibition addresses the topic of the material imagination in architecture. It explores the intrinsic relationship between materials and creative visual thinking. It features recent works in mixed media, composite drawings and photographs that combine real materials and textures with conventional drawing techniques and digital images.
La fiducia acritica nell’universalità della rappresentazione esplicita oscura il fatto che ancora oggi ci è garantito un accesso al livello spontaneo della creatività grazie al disegno e dalla pittura. Il lavoro di David Dernie ne è la dimostrazione. David si è impegnato a esplorare e comprendere meglio il livello spontaneo della creatività in quanto stadio preliminare del design, e in esso dell’architettura; e lo fa usando come veicolo un tipo originale di disegni spesso assorbiti nei quadri. Il carattere della pittura di Dernie è definito dall’intenzione di ritornare allo stadio del design in cui ha luogo un primo tentativo di visualizzarne il contenuto. Il processo di visualizzazione può essere descritto anche come una materializzazione o, meglio, come il primo incontro con le condizioni materiali proprie delle fasi seguenti e più astratte del design.
The uncritical faith in the universality of explicit representation obscures the fact that we still have an access to the spontaneous level of creativity through drawings and paintings. This is well demonstrated in the work of David Dernie, who is committed to exploring and understanding better the spontaneous level of creativity as a preparatory stage of design, including architecture, using as a vehicle original kinds of drawings, absorbed most often in paintings. The character of Dernie's painting is defined by the intention to return to the stage of design where the first attempt to visualise the content of design is taking place. The process of visualisation can be described also as materialisation, or more precisely, as the first encounter with the material conditions of the later, more abstract stages of design.
Dalibor Vesely
David Dernie (1962) è un architetto e attualmente insegna con il titolo di Reader all'Università di Nottingham (Gran Bretagna). È stato borsista in architettura alla British School di Roma nel periodo 1991-1993. I suoi lavori comprendono la monografia Victor Horta (Academy 1996), The Villa d'Este at Tivoli (Academy 1997), New Stone Architecture (Laurence King 2004). Tra le sue installazioni si segnalano Malcolm Morley in Full Colour, The Facts of Life and Africa Remix, presso la Hayward Gallery di Londra (2002-2005). Il suo prossimo libro, Exhibition Design, sarà pubblicato da Laurence King nel 2006. David è co-direttore di Cambridge Artworks (GB) e i suoi lavori sono stati esibiti internazionalmente. Attualmente sta curando la sezione 'Performative Space' della Biennale di Arte Contemporanea di Praga.
La fiducia acritica nell’universalità della rappresentazione esplicita oscura il fatto che ancora oggi ci è garantito un accesso al livello spontaneo della creatività grazie al disegno e dalla pittura. Il lavoro di David Dernie ne è la dimostrazione. David si è impegnato a esplorare e comprendere meglio il livello spontaneo della creatività in quanto stadio preliminare del design, e in esso dell’architettura; e lo fa usando come veicolo un tipo originale di disegni spesso assorbiti nei quadri. Il carattere della pittura di Dernie è definito dall’intenzione di ritornare allo stadio del design in cui ha luogo un primo tentativo di visualizzarne il contenuto. Il processo di visualizzazione può essere descritto anche come una materializzazione o, meglio, come il primo incontro con le condizioni materiali proprie delle fasi seguenti e più astratte del design.
The uncritical faith in the universality of explicit representation obscures the fact that we still have an access to the spontaneous level of creativity through drawings and paintings. This is well demonstrated in the work of David Dernie, who is committed to exploring and understanding better the spontaneous level of creativity as a preparatory stage of design, including architecture, using as a vehicle original kinds of drawings, absorbed most often in paintings. The character of Dernie's painting is defined by the intention to return to the stage of design where the first attempt to visualise the content of design is taking place. The process of visualisation can be described also as materialisation, or more precisely, as the first encounter with the material conditions of the later, more abstract stages of design.
Dalibor Vesely
David Dernie (1962) è un architetto e attualmente insegna con il titolo di Reader all'Università di Nottingham (Gran Bretagna). È stato borsista in architettura alla British School di Roma nel periodo 1991-1993. I suoi lavori comprendono la monografia Victor Horta (Academy 1996), The Villa d'Este at Tivoli (Academy 1997), New Stone Architecture (Laurence King 2004). Tra le sue installazioni si segnalano Malcolm Morley in Full Colour, The Facts of Life and Africa Remix, presso la Hayward Gallery di Londra (2002-2005). Il suo prossimo libro, Exhibition Design, sarà pubblicato da Laurence King nel 2006. David è co-direttore di Cambridge Artworks (GB) e i suoi lavori sono stati esibiti internazionalmente. Attualmente sta curando la sezione 'Performative Space' della Biennale di Arte Contemporanea di Praga.
28
giugno 2005
David Dernie – Material Imagination
Dal 28 giugno al 16 luglio 2005
arte contemporanea
Location
THE BRITISH SCHOOL AT ROME
Roma, Via Antonio Gramsci, 61, (Roma)
Roma, Via Antonio Gramsci, 61, (Roma)
Orario di apertura
16.30-19.30
Vernissage
28 Giugno 2005, ore 18-20
Autore