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Davide Coltro / Margot Quan Knight
Davide Coltro presenta in esclusiva un progetto di arte visiva digitale dal titolo Systems; la giovane artista statunitense Margot Quan Knight alla sua seconda mostra personale alla Gagliardi Art System
Comunicato stampa
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Davide Coltro presenta in esclusiva presso Gagliardi Art System / gallery un progetto di arte visiva digitale dal titolo Systems.
L’elemento innovativo del lavoro è stato definito dall’artista iperframe, una cornice tecnologica in grado di aggiornarsi ricevendo via etere sempre nuove opere che Coltro invia dalla sua postazione digitale. Un nuovo media, quasi una maturazione del quadro tradizionale, che rivoluziona creazione e fruizione dell’arte anche in riferimento al mondo informatico, da cui l’opera trae le sue peculiarità. Si può parlare dell’invenzione di una nuova periferica, di un dispositivo che si appropria dello status di quadro a parete e della sua funzione estetico-visiva, sviluppandone, tuttavia, potenziali interattivi.
In mostra a Torino tre quadri elettronici e trenta stampe lambda, replicanti le misure delle cornici tecnologiche (70 x 90 cm).
Le icone digitali, Medium Color Landscapes, quadri immateriali che animano gli iperframe, appartengono – in questa prima presentazione - al genere classico del paesaggio. In particolare i frames presenti in mostra sono scatti fotografici del territorio piemontese. Il paesaggio, nello sviluppo concettuale della pittura e del quadro, è usato come finestra sul mondo, espediente in grado di portare al virtuosismo tutte le tecniche prospettiche conosciute a partire dal Rinascimento, e che tenta, con mezzi e linguaggi nuovi, di porre lo spettatore in relazione a una realtà che l’artista definisce “un mondo virtuale oltre la tela”.
Davide Coltro (1967, Verona) vive e lavora a Milano.
Mostre personali selezionate: 2005: I Landscape (a cura di M. Sciaccaluga), Vulcano Art Gallery, Napoli; Misteri, (a cura di C. Bertoni), Allegretti Arte Contemporanea, Mantova; 2003:Misteri, (a cura di G. Marziani), Galleria San Salvatore, Modena; Misteri, (a cura di M. Di Marzio), Zonca & Zonca, Milano; Misteri, (a cura di V. Vaccari), DAG Art Gallery, Livorno; Misteri, (a cura di / curated by C. Bertoni), La Giarina, Verona; 2002: Censimento dei Viventi (a cura di M. Di Marzio), Spazio Obraz, Milano; 2001: Censimento dei Viventi, (a cura di C. Bertoni), Magazzini Generali, Verona; Censimento dei Viventi (a cura di L. Meneghelli), Young Museum, Mantova.
Mostre collettive selezionate: 2005: Padiglione Italia, Trevi Flash Art Museum, Trevi (Pg); Refresh.“New kids in town” (a cura di I. Quaroni), Galleria Civica Ezio Mariani, Seregno (Mi); 2004:Nero Italiano (a cura di I. Quaroni), Galleria delle Battaglie, Brescia; Allarmi (a cura di I. Quaroni, N. Mangione), Caserma De Cristoforis, Como; Glass Paper, (a cura di C. Seganfreddo), Andrea Arte, Vicenza; B.T.T.B., (a cura di I. Quaroni, N. Mangione, S. Castelli), Obraz, Milano; I NeoContemporanei (a cura di E. Di Mauro), La Giarina, Verona; Femme Fatale (a cura di L. Beatrice), Zonca & Zonca, Milano; Normal Life (a cura di M. Gandini), Art and Gallery, Milano; XIV Quadriennale Anteprima, Palazzo Promotrice delle Belle Arti, Torino; 2003: CittàZioni (a cura di M. Di Marzio), Palazzo Anagrafe, Milano; Imago Mentis (a cura di G.Perretta), Galleria La Giarina, Verona; Galleria Romberg, Latina
__________________________________________
La giovane artista statunitense Margot Quan Knight alla sua seconda mostra personale alla Gagliardi Art System/ gallery presenta, un “universo parallelo” in cui, grazie ad un attento uso dello strumento fotografico e digitale, il possibile diventa reale, o quanto meno verosimile.
Partendo da oggetti e situazioni della quotidianità, l’artista traduce pensieri, sentimenti e sensazioni astratte in espressioni “fisiche”, come se gioia, solitudine e sofferenza potessero concretizzarsi in immagini “vere più del vero”.
I nuovi lavori sono tratti da 4 serie fotografiche che l’artista ha sviluppato in parallelo, a partire dal 2003.
Veins, è la serie in cui l’artista cuce di proprio pugno e fotografa diverse tipologie di vene in luoghi e contesti differenti: il sangue acquista significati simbolici multipli.
Nel novembre 2004 Margot inizia a collaborare con la stilista Meribah Grace Knight al progetto di rivisitazione del tema tradizionale del cacciatore americano inserito in una suburbia moderna. La serie Hunt vuole monitorare la vita di una coppia tradizionale americana, vessata dai ritmi dei tempi moderni.
La serie Collect, terminata nel 2004, racconta la storia di una nascita sui generis: piccoli esseri nascono da gusci di pietra. E’ qui in nuce, ancora avvolto da un’aura di mistero, il tema successivo della procreazione, che prende vita nella serie Procreation, realizzata con il sostegno della University of Washington School of Art.
Procreation è composta da 5 trittici ispirati a pitture religiose medievali con particolare attenzione alla Pala d’Altare Portinari di Hugo Van der Goes.
L’artista attraverso quest’opera pone la storia della nascita di Cristo all’interno dell’acceso dibattito contemporaneo sulla ricerca scientifica delle cellule staminali.
“Con questo lavoro, spero di invitare al dialogo e alla considerazione dei diritti dell’uomo per quanto riguarda la riproduzione assistita considerando l’impatto che la tradizione religiosa ha sulle decisioni rispetto a tali argomenti. Il dibattito continua…”
Margot Quan Knight (1977, Seattle) vive e lavora a Seattle.
Mostre personali selezionate: 2004: Margot Quan Knight / Rineke Engwerda, AT 31, Seattle; Margot Quan Knight / Luisa Raffaelli, a cura di L. Beatrice, Gas Art Gallery, Torino; 2003: IF, Fabrica Features, Lisbona, Artazart, Parigi; 2002: IF, Fabrica Features, Bologna, Club 360, Milano.
Mostre collettive selezionate: 2005: PCNW Members, Photographic Center Northwest, Seattle; 2004: Dotmov Festival 2004, Soso Café, Sapporo; A pranzo con Babette. Food Design 3, a cura di O. Gambari, Cortile del Maglio, Torino; 2003: Figuratively Speaking, Fulton Street Gallery, Troy, NY; Shot on film, 66 Balmy Gallery, San Francisco, CA; Fabrica 1994/03: From Chaos to Order and Back, Ginza Graphic Gallery, Tokyo, DDD Gallery, Osaka; Propaganda, Start Soma Gallery, San Francisco, CA; 2002: Visions of Change, Fabrica London Festival 02, Italian Cultural Institute, Londra; 1999: Dartmouth College Senior Show, Jaffe-Friede & Strauss Galleries, Hanover, NH, USA.
L’elemento innovativo del lavoro è stato definito dall’artista iperframe, una cornice tecnologica in grado di aggiornarsi ricevendo via etere sempre nuove opere che Coltro invia dalla sua postazione digitale. Un nuovo media, quasi una maturazione del quadro tradizionale, che rivoluziona creazione e fruizione dell’arte anche in riferimento al mondo informatico, da cui l’opera trae le sue peculiarità. Si può parlare dell’invenzione di una nuova periferica, di un dispositivo che si appropria dello status di quadro a parete e della sua funzione estetico-visiva, sviluppandone, tuttavia, potenziali interattivi.
In mostra a Torino tre quadri elettronici e trenta stampe lambda, replicanti le misure delle cornici tecnologiche (70 x 90 cm).
Le icone digitali, Medium Color Landscapes, quadri immateriali che animano gli iperframe, appartengono – in questa prima presentazione - al genere classico del paesaggio. In particolare i frames presenti in mostra sono scatti fotografici del territorio piemontese. Il paesaggio, nello sviluppo concettuale della pittura e del quadro, è usato come finestra sul mondo, espediente in grado di portare al virtuosismo tutte le tecniche prospettiche conosciute a partire dal Rinascimento, e che tenta, con mezzi e linguaggi nuovi, di porre lo spettatore in relazione a una realtà che l’artista definisce “un mondo virtuale oltre la tela”.
Davide Coltro (1967, Verona) vive e lavora a Milano.
Mostre personali selezionate: 2005: I Landscape (a cura di M. Sciaccaluga), Vulcano Art Gallery, Napoli; Misteri, (a cura di C. Bertoni), Allegretti Arte Contemporanea, Mantova; 2003:Misteri, (a cura di G. Marziani), Galleria San Salvatore, Modena; Misteri, (a cura di M. Di Marzio), Zonca & Zonca, Milano; Misteri, (a cura di V. Vaccari), DAG Art Gallery, Livorno; Misteri, (a cura di / curated by C. Bertoni), La Giarina, Verona; 2002: Censimento dei Viventi (a cura di M. Di Marzio), Spazio Obraz, Milano; 2001: Censimento dei Viventi, (a cura di C. Bertoni), Magazzini Generali, Verona; Censimento dei Viventi (a cura di L. Meneghelli), Young Museum, Mantova.
Mostre collettive selezionate: 2005: Padiglione Italia, Trevi Flash Art Museum, Trevi (Pg); Refresh.“New kids in town” (a cura di I. Quaroni), Galleria Civica Ezio Mariani, Seregno (Mi); 2004:Nero Italiano (a cura di I. Quaroni), Galleria delle Battaglie, Brescia; Allarmi (a cura di I. Quaroni, N. Mangione), Caserma De Cristoforis, Como; Glass Paper, (a cura di C. Seganfreddo), Andrea Arte, Vicenza; B.T.T.B., (a cura di I. Quaroni, N. Mangione, S. Castelli), Obraz, Milano; I NeoContemporanei (a cura di E. Di Mauro), La Giarina, Verona; Femme Fatale (a cura di L. Beatrice), Zonca & Zonca, Milano; Normal Life (a cura di M. Gandini), Art and Gallery, Milano; XIV Quadriennale Anteprima, Palazzo Promotrice delle Belle Arti, Torino; 2003: CittàZioni (a cura di M. Di Marzio), Palazzo Anagrafe, Milano; Imago Mentis (a cura di G.Perretta), Galleria La Giarina, Verona; Galleria Romberg, Latina
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La giovane artista statunitense Margot Quan Knight alla sua seconda mostra personale alla Gagliardi Art System/ gallery presenta, un “universo parallelo” in cui, grazie ad un attento uso dello strumento fotografico e digitale, il possibile diventa reale, o quanto meno verosimile.
Partendo da oggetti e situazioni della quotidianità, l’artista traduce pensieri, sentimenti e sensazioni astratte in espressioni “fisiche”, come se gioia, solitudine e sofferenza potessero concretizzarsi in immagini “vere più del vero”.
I nuovi lavori sono tratti da 4 serie fotografiche che l’artista ha sviluppato in parallelo, a partire dal 2003.
Veins, è la serie in cui l’artista cuce di proprio pugno e fotografa diverse tipologie di vene in luoghi e contesti differenti: il sangue acquista significati simbolici multipli.
Nel novembre 2004 Margot inizia a collaborare con la stilista Meribah Grace Knight al progetto di rivisitazione del tema tradizionale del cacciatore americano inserito in una suburbia moderna. La serie Hunt vuole monitorare la vita di una coppia tradizionale americana, vessata dai ritmi dei tempi moderni.
La serie Collect, terminata nel 2004, racconta la storia di una nascita sui generis: piccoli esseri nascono da gusci di pietra. E’ qui in nuce, ancora avvolto da un’aura di mistero, il tema successivo della procreazione, che prende vita nella serie Procreation, realizzata con il sostegno della University of Washington School of Art.
Procreation è composta da 5 trittici ispirati a pitture religiose medievali con particolare attenzione alla Pala d’Altare Portinari di Hugo Van der Goes.
L’artista attraverso quest’opera pone la storia della nascita di Cristo all’interno dell’acceso dibattito contemporaneo sulla ricerca scientifica delle cellule staminali.
“Con questo lavoro, spero di invitare al dialogo e alla considerazione dei diritti dell’uomo per quanto riguarda la riproduzione assistita considerando l’impatto che la tradizione religiosa ha sulle decisioni rispetto a tali argomenti. Il dibattito continua…”
Margot Quan Knight (1977, Seattle) vive e lavora a Seattle.
Mostre personali selezionate: 2004: Margot Quan Knight / Rineke Engwerda, AT 31, Seattle; Margot Quan Knight / Luisa Raffaelli, a cura di L. Beatrice, Gas Art Gallery, Torino; 2003: IF, Fabrica Features, Lisbona, Artazart, Parigi; 2002: IF, Fabrica Features, Bologna, Club 360, Milano.
Mostre collettive selezionate: 2005: PCNW Members, Photographic Center Northwest, Seattle; 2004: Dotmov Festival 2004, Soso Café, Sapporo; A pranzo con Babette. Food Design 3, a cura di O. Gambari, Cortile del Maglio, Torino; 2003: Figuratively Speaking, Fulton Street Gallery, Troy, NY; Shot on film, 66 Balmy Gallery, San Francisco, CA; Fabrica 1994/03: From Chaos to Order and Back, Ginza Graphic Gallery, Tokyo, DDD Gallery, Osaka; Propaganda, Start Soma Gallery, San Francisco, CA; 2002: Visions of Change, Fabrica London Festival 02, Italian Cultural Institute, Londra; 1999: Dartmouth College Senior Show, Jaffe-Friede & Strauss Galleries, Hanover, NH, USA.
06
ottobre 2005
Davide Coltro / Margot Quan Knight
Dal 06 ottobre al 19 novembre 2005
arte contemporanea
Location
GAS ART GALLERY
Torino, Via Cervino, 16, (Torino)
Torino, Via Cervino, 16, (Torino)
Orario di apertura
da martedì a sabato 15-20
Vernissage
6 Ottobre 2005, ore 18-21
Autore
Curatore


