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Davide Skerlj
Rottura, 2+1 e The other Color – questi alcuni dei lavori in mostra – rappresentano un trittico che pone l’accento sul linguaggio, lo svolgimento della trama, la comunicazione
Comunicato stampa
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Davide Skerlj (Trieste, 1963) è un artista complesso, che si esprime attraverso l’installazione, la scultura, il video. A Careof, in occasione della sua prima personale milanese a cura di Angela Madesani, presenta una selezione di opere video accumunate dalla riflessione su tematiche noir.
Rottura, 2+1 e The other Color - questi alcuni dei lavori in mostra - rappresentano un trittico che pone l’accento sul linguaggio, lo svolgimento della trama, la comunicazione.
Fra i soggetti preferiti da Davide Skerlj e affrontati in modo originale ritorna frequente quello dell'omicidio. L’utilizzo del colore è sempre insolito, la narrazione ricca, volutamente intricata e poco chiara. L'artista offre sempre molteplici chiavi di lettura concentrandosi sulle possibilità espressive suggerite dal video.
Mute Rhythm, una delle sue opere più recenti, riprende invece il celebre saggio di Albert Camus Il Mito di Sisifo (1942), dove il futuro premio Nobel, allora giovanissimo, elabora uno dei temi portanti del Novecento: la crisi spirituale. Skerlj intende infatti, in questo lavoro, riflettere sul paradosso dell’esistenza, sul problema dell’uomo e della spiritualità attraverso un linguaggio vicino a quello televisivo.
PRINCIPALI MOSTRE:
1997: Eclectic Fragments, 8 Floor Gallery, New York; Generazione Media, Palazzo della Triennale, Milano. 1998: Strada Facendo, Museo Rivoltella, Trieste. 1999 Szèp Ido, Bel Tempo, Fine Weather, Ludwig Mùzeum, Budapest; Argento Vivo, Studio Tommaseo, Trieste; 2000: Hic et Nunc, Rassegna d’Arte Contemporanea, Valvasone, Udine; Periscopio, Cascina Roma, Milano. 2002: Night of 1000 Drawings Exposition, Gallery Artists Space, New York. 2003: Cuori, ex Opp., San Giovanni, Trieste. 2004: Bestiario, ex Opp., San Giovanni, Trieste.
Rottura, 2+1 e The other Color - questi alcuni dei lavori in mostra - rappresentano un trittico che pone l’accento sul linguaggio, lo svolgimento della trama, la comunicazione.
Fra i soggetti preferiti da Davide Skerlj e affrontati in modo originale ritorna frequente quello dell'omicidio. L’utilizzo del colore è sempre insolito, la narrazione ricca, volutamente intricata e poco chiara. L'artista offre sempre molteplici chiavi di lettura concentrandosi sulle possibilità espressive suggerite dal video.
Mute Rhythm, una delle sue opere più recenti, riprende invece il celebre saggio di Albert Camus Il Mito di Sisifo (1942), dove il futuro premio Nobel, allora giovanissimo, elabora uno dei temi portanti del Novecento: la crisi spirituale. Skerlj intende infatti, in questo lavoro, riflettere sul paradosso dell’esistenza, sul problema dell’uomo e della spiritualità attraverso un linguaggio vicino a quello televisivo.
PRINCIPALI MOSTRE:
1997: Eclectic Fragments, 8 Floor Gallery, New York; Generazione Media, Palazzo della Triennale, Milano. 1998: Strada Facendo, Museo Rivoltella, Trieste. 1999 Szèp Ido, Bel Tempo, Fine Weather, Ludwig Mùzeum, Budapest; Argento Vivo, Studio Tommaseo, Trieste; 2000: Hic et Nunc, Rassegna d’Arte Contemporanea, Valvasone, Udine; Periscopio, Cascina Roma, Milano. 2002: Night of 1000 Drawings Exposition, Gallery Artists Space, New York. 2003: Cuori, ex Opp., San Giovanni, Trieste. 2004: Bestiario, ex Opp., San Giovanni, Trieste.
13
settembre 2005
Davide Skerlj
Dal 13 settembre al 06 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
CAREOF – FABBRICA DEL VAPORE
Milano, Via Giulio Cesare Procaccini, 4, (Milano)
Milano, Via Giulio Cesare Procaccini, 4, (Milano)
Orario di apertura
dal martedì al sabato 15-19
Vernissage
13 Settembre 2005, ore 18.30
Autore
Curatore


