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Dayanita Singh – Chairs
Una trentina di piccole fotografie in bianco e nero, intitolata “Chairs”, ha come soggetto interni borghesi ed in particolare sedie
Comunicato stampa
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Lo Studio Guenzani inaugura la stagione espositiva 2005-2006 con una mostra personale di Dayanita Singh che si apre venerdì 7 ottobre 2005 dalle ore 12 alle ore 21.
In occasione di Start, la manifestazione che coinvolgerà 25 gallerie milanesi in un intero fine settimana di inaugurazioni contemporanee, l’orario di apertura della galleria nei giorni di sabato 8 e domenica 9 ottobre sarà dalle ore 12 alle ore 20.
Dayanita Singh è nata a New Dehli nel 1961, dove vive e lavora.
Nel 1999 lo Studio Guenzani presentava la prima mostra in Italia di Dayanita Singh con una serie di ritratti fotografici in bianco e nero dedicati alle famiglie indiane della classe medio-alta urbana. Una visione insolita dell’India, di cui viene quasi sempre rappresentata la povertà. Uno sguardo più privato che ritrae le persone all’interno delle loro case, circondate dagli oggetti che parlano della loro storia, ritratti psicologici di una società indiana poco conosciuta in occidente.
Nella serie di fotografie ora in mostra, la figura umana è assente. Una trentina di piccole fotografie in bianco e nero, intitolata “Chairs”, ha come soggetto interni borghesi ed in particolare sedie, sedie vuote, fotografate in luoghi lontani e diversi tra loro: da Calcutta a Boston, da Firenze a Goa.
Realizzati tra il 2000 e il 2003, questi ‘ritratti’ sono colmi di raffinatezza e ognuno di essi ha una sua personalità distinta. Le sedie, le poltrone, gli sgabelli, i cuscini sono ripresi quasi sempre in primo piano, attorniati da pochi oggetti che si limitano a suggerire scenari e luoghi ma sufficienti ad evocare le presenze umane che in quegli spazi vivono o svolgono le loro attività.
Così, una singola, comoda sedia con i braccioli posta in un angolo apparentemente appartato della casa parla di un momento di relax riservato forse alla persona più anziana in famiglia, oppure, un gruppo di sedie tutte uguali, ben allineate in una grande sala attendono che questa si riempia di signore venute qui per danzare, la fotografia s’intitola infatti ‘Ladies Dance Room’.
Ogni opera stimola fortemente ad immaginare una storia o una situazione ma in questi scatti vi è soprattutto una sospensione del tempo e dello spazio, un vuoto che non crea inquietudine e sembra al contrario volersi riempire di tracce, ricordi, sentimenti. Immagini che parlano di uomini e donne attraverso gli oggetti, in questo caso le sedie, che li circondano. Un’assenza molto evocativa.
Le fotografie di questa serie sono state oggetto, nella primavera del 2005, di una mostra personale di Dayanita Singh al prestigioso Isabella Stuart Gardner Museum di Boston, dove l’artista aveva trascorso un periodo in residenza nell’estate precedente.
Nell’autunno del 2003 il Museo ‘National Galerie im Hamburger Bahnhof, Museum für Gegenwart’ di Berlino le ha dedicato una mostra personale dal titolo “Dayanita Singh, Privacy”, in occasione della quale è stato pubblicato un catalogo edito da Steidl.
In occasione di Start, la manifestazione che coinvolgerà 25 gallerie milanesi in un intero fine settimana di inaugurazioni contemporanee, l’orario di apertura della galleria nei giorni di sabato 8 e domenica 9 ottobre sarà dalle ore 12 alle ore 20.
Dayanita Singh è nata a New Dehli nel 1961, dove vive e lavora.
Nel 1999 lo Studio Guenzani presentava la prima mostra in Italia di Dayanita Singh con una serie di ritratti fotografici in bianco e nero dedicati alle famiglie indiane della classe medio-alta urbana. Una visione insolita dell’India, di cui viene quasi sempre rappresentata la povertà. Uno sguardo più privato che ritrae le persone all’interno delle loro case, circondate dagli oggetti che parlano della loro storia, ritratti psicologici di una società indiana poco conosciuta in occidente.
Nella serie di fotografie ora in mostra, la figura umana è assente. Una trentina di piccole fotografie in bianco e nero, intitolata “Chairs”, ha come soggetto interni borghesi ed in particolare sedie, sedie vuote, fotografate in luoghi lontani e diversi tra loro: da Calcutta a Boston, da Firenze a Goa.
Realizzati tra il 2000 e il 2003, questi ‘ritratti’ sono colmi di raffinatezza e ognuno di essi ha una sua personalità distinta. Le sedie, le poltrone, gli sgabelli, i cuscini sono ripresi quasi sempre in primo piano, attorniati da pochi oggetti che si limitano a suggerire scenari e luoghi ma sufficienti ad evocare le presenze umane che in quegli spazi vivono o svolgono le loro attività.
Così, una singola, comoda sedia con i braccioli posta in un angolo apparentemente appartato della casa parla di un momento di relax riservato forse alla persona più anziana in famiglia, oppure, un gruppo di sedie tutte uguali, ben allineate in una grande sala attendono che questa si riempia di signore venute qui per danzare, la fotografia s’intitola infatti ‘Ladies Dance Room’.
Ogni opera stimola fortemente ad immaginare una storia o una situazione ma in questi scatti vi è soprattutto una sospensione del tempo e dello spazio, un vuoto che non crea inquietudine e sembra al contrario volersi riempire di tracce, ricordi, sentimenti. Immagini che parlano di uomini e donne attraverso gli oggetti, in questo caso le sedie, che li circondano. Un’assenza molto evocativa.
Le fotografie di questa serie sono state oggetto, nella primavera del 2005, di una mostra personale di Dayanita Singh al prestigioso Isabella Stuart Gardner Museum di Boston, dove l’artista aveva trascorso un periodo in residenza nell’estate precedente.
Nell’autunno del 2003 il Museo ‘National Galerie im Hamburger Bahnhof, Museum für Gegenwart’ di Berlino le ha dedicato una mostra personale dal titolo “Dayanita Singh, Privacy”, in occasione della quale è stato pubblicato un catalogo edito da Steidl.
07
ottobre 2005
Dayanita Singh – Chairs
Dal 07 ottobre al 19 novembre 2005
fotografia
arte contemporanea
arte contemporanea
Location
STUDIO GUENZANI
Milano, Via Bartolomeo Eustachi, 10, (Milano)
Milano, Via Bartolomeo Eustachi, 10, (Milano)
Orario di apertura
dal martedì al sabato 15-19.30
Vernissage
7 Ottobre 2005, ore 12-21
Autore


