Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Dino Lanaro
Sono esposti venticinque dipinti ad olio realizzati dagli anni quaranta agli anni ottanta dall’artista
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Giovedì 16 febbraio 2006 ore 18, alla Galleria Ponte Rosso (via Brera 2, Milano) si inaugura la mostra retrospettiva di DINO LANARO. Sono esposti venticinque dipinti ad olio realizzati dagli anni quaranta agli anni ottanta dall’artista, titolare della cattedra di Ornato Disegnato all’Accademia di Brera per un trentennio.
Alle opere di Dino Lanaro sono affiancati, nelle sale interne della galleria, dipinti di altri artisti che come lui sono stati docenti a Brera nel secondo dopoguerra e fino agli anni settanta.
Dino Lanaro nasce a Malo (Vicenza) nel 1909 ma cresce a Schio, dove la famiglia si trasferisce subito dopo la sua nascita. Nel 1937 viene a Milano dove incontra gli artisti che stanno per formare il gruppo di Corrente. Ritorna a Schio durante la guerra ma al termine del conflitto si trasferisce definitivamente a Milano. E’ invitato alle Biennali di Venezia del 1948, 1950, 1956 e alle Quadriennali di Roma del 1947, 1951, 1959 e 1965. A Milano, dal 1950 al 1979, è titolare della cattedra di Ornato Disegnato all’Accademia di Brera. Dal 1949 espone nelle principali gallerie milanesi; dal 1986 espone regolarmente alla Galleria Ponte Rosso, incaricata a gestire l’archivio e la catalogazione delle opere dell’artista. Nel 1984 Schio gli dedica una mostra antologica, nelle sale di Palazzo Toaldi-Capra. Muore a Milano nel 1998.
Fra le mostre postume ricordiamo: la mostra antologica alla Galleria San Fedele a Milano nel 1999, la mostra dedicata a Lanaro e agli artisti di Corrente a Castel Sant’Angelo a Roma nel 2004 e la mostra antologica a Palazzo Fogazzaro a Schio nel 2005.
Ha scritto di lui Guido Perocco in occasione di una mostra dell’artista nel 1969.
(...) Lanaro ha sempre un po’ paura del sentimento, la sua pittura è piena di pudori, di ripensamenti; si fa interprete di piccole estasi di fanciullo incantato sul filo di un ragionamento interiore, come un itinerario senza fine, che conosce il soffio del vento e lo scolorire violento delle ombre sulla terra, e così inconsapevolmente diventa fiaba antica e sempre nuova. In questo senso di raccoglimento c’è un continuo esercizio di controllo, e in trasparenza di questo modo di essere, connaturale con il respiro, si dispiega la sua pittura in tutta la sua più intima verità; essa conserva il limpido accento d’una apertura d’animo fresca e lieta come una laude francescana, devota soprattutto all’incanto della natura.
Alle opere di Dino Lanaro sono affiancati, nelle sale interne della galleria, dipinti di altri artisti che come lui sono stati docenti a Brera nel secondo dopoguerra e fino agli anni settanta.
Dino Lanaro nasce a Malo (Vicenza) nel 1909 ma cresce a Schio, dove la famiglia si trasferisce subito dopo la sua nascita. Nel 1937 viene a Milano dove incontra gli artisti che stanno per formare il gruppo di Corrente. Ritorna a Schio durante la guerra ma al termine del conflitto si trasferisce definitivamente a Milano. E’ invitato alle Biennali di Venezia del 1948, 1950, 1956 e alle Quadriennali di Roma del 1947, 1951, 1959 e 1965. A Milano, dal 1950 al 1979, è titolare della cattedra di Ornato Disegnato all’Accademia di Brera. Dal 1949 espone nelle principali gallerie milanesi; dal 1986 espone regolarmente alla Galleria Ponte Rosso, incaricata a gestire l’archivio e la catalogazione delle opere dell’artista. Nel 1984 Schio gli dedica una mostra antologica, nelle sale di Palazzo Toaldi-Capra. Muore a Milano nel 1998.
Fra le mostre postume ricordiamo: la mostra antologica alla Galleria San Fedele a Milano nel 1999, la mostra dedicata a Lanaro e agli artisti di Corrente a Castel Sant’Angelo a Roma nel 2004 e la mostra antologica a Palazzo Fogazzaro a Schio nel 2005.
Ha scritto di lui Guido Perocco in occasione di una mostra dell’artista nel 1969.
(...) Lanaro ha sempre un po’ paura del sentimento, la sua pittura è piena di pudori, di ripensamenti; si fa interprete di piccole estasi di fanciullo incantato sul filo di un ragionamento interiore, come un itinerario senza fine, che conosce il soffio del vento e lo scolorire violento delle ombre sulla terra, e così inconsapevolmente diventa fiaba antica e sempre nuova. In questo senso di raccoglimento c’è un continuo esercizio di controllo, e in trasparenza di questo modo di essere, connaturale con il respiro, si dispiega la sua pittura in tutta la sua più intima verità; essa conserva il limpido accento d’una apertura d’animo fresca e lieta come una laude francescana, devota soprattutto all’incanto della natura.
16
febbraio 2006
Dino Lanaro
Dal 16 febbraio al 12 marzo 2006
arte contemporanea
Location
GALLERIA PONTE ROSSO
Milano, Via Brera, 2, (Milano)
Milano, Via Brera, 2, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato 10-12.30 e 15.30-19, domenica 15.30-19
Vernissage
16 Febbraio 2006, ore 18
Autore


