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Disegno del Rinascimento
IL DISEGNO DEL RINASCIMENTO
Il disegno, parte costante della vita di Pietro Finelli, diventa viaggio nel tempo, dall’ispirazione del Rinascimento alle tecniche più contemporanee.
Comunicato stampa
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IL DISEGNO DEL RINASCIMENTO
Il disegno è una presenza costante nella mia vita, sia come artista sia come curatore. Vorrei ricordare alcune mostre da me ideate e curate, Alleviare irrefrenabili impulsi al collegio Cairoli di Pavia, 2000, some papers al Politecnico di Milano,2005, L’Aur’amara all’MC Gallery a New York, alla Générale en Manufacture Paris, al Centro Ricerche Accademia di Brera ex Chiesa di S.Carpoforo a Milano, 2010/2011. E le pubblicazioni come Infinite Drawing, Mimesis Art Theory, Milano, 2016. Il disegno costituisce, oltre le varianti linguistiche, geografiche, di tempo e luogo, ciò che il Pontormo, nella sua risposta al Varchi, definiva momento soprattutto mentale e di scarsa consistenza materiale, il punto essenziale e il vero travaglio nel processo creativo dell’opera d’arte. È chiaro che per una disamina rigorosa conviene affidarsi ai numerosi volumi specialistici scritti in merito. Il mio vuole essere un invito a ri-guardare, di nuovo e ancora di nuovo, i disegni antichi fino a quelli a noi contemporanei, perché il disegno come dice Lawrence Musgrove il protagonista del film Monster’s Ball di Marc Forster,2001” Se vuoi cogliere l’essenza di una persona devi farle un ritratto, non serve una fotografia, solo un essere umano sa vedere un altro essere umano”.
Nel caso dei disegni del Rinascimento o meglio il disegno del Rinascimento, il mio vuole essere un invito e una riflessione su ciò che esso rivestiva all’interno della vita artistica di quel periodo di grandi trasformazioni, in primis la scoperta della stampa a caratteri mobili, che permetteva il diffondersi dei codici a un pubblico molto più ampio. Di cui il disegno e le tecniche incisorie ad essa collegate, ne permettevano una più ampia diffusione. Emblematico il disegno di Raffaello, che attraverso le riproduzioni incisorie di Marcantonio Raimondi, ne ampliavano la cerchia a livello europeo. I disegni scelti degli autori rinascimentali presenti in mostra spaziano in diversi ambiti, dal corpo umano, alle armi, al paesaggio, alle opere idrauliche, all’architettura, per rimanere circoscritti allo spazio di questa piccola mostra. Le tavole in mostra sono realizzate con un procedimento fotomeccanico, la collotipia, che consente di ottenere immagini chiaroscure assolutamente aderenti a quelle originali. Su di una matrice costituita da una lastra in cristallo, viene steso uno strato uniforme di gelatina sensibile. Dopo alcune ore di cottura in appositi forni, la lastra è pronta per essere impressionata: su di essa si pone il negativo dell’immagine da riprodurre, che viene esposta alla luce e impressionata secondo procedimenti fotografici. La gelatina, morbida al tatto, si presenta più o meno indurita nelle diverse zone dell’immagine, a seconda che sia stata più o meno colpita dalla luce. Il colore aderisce perciò in modo variabile alla lastra, dando così luogo, nel procedimento di stampa che avviene per contatto diretto, al chiaroscuro. A differenza di quanto avviene in altri procedimenti più meccanizzati, ogni foglio stampato è qui frutto della combinazione, operata dallo stampatore, di diversi fattori che continuamente si modificano, costringendo a variazioni e interventi manuali. Ogni foglio è quindi un oggetto unico, creato singolarmente dalla competenza dello specialista (Fratelli Alinari, Firenze).
Questa mostra inaugura il primo di una serie di progetti e di idee, che avranno luogo in questo spazio.
Pietro Finelli
Il disegno è una presenza costante nella mia vita, sia come artista sia come curatore. Vorrei ricordare alcune mostre da me ideate e curate, Alleviare irrefrenabili impulsi al collegio Cairoli di Pavia, 2000, some papers al Politecnico di Milano,2005, L’Aur’amara all’MC Gallery a New York, alla Générale en Manufacture Paris, al Centro Ricerche Accademia di Brera ex Chiesa di S.Carpoforo a Milano, 2010/2011. E le pubblicazioni come Infinite Drawing, Mimesis Art Theory, Milano, 2016. Il disegno costituisce, oltre le varianti linguistiche, geografiche, di tempo e luogo, ciò che il Pontormo, nella sua risposta al Varchi, definiva momento soprattutto mentale e di scarsa consistenza materiale, il punto essenziale e il vero travaglio nel processo creativo dell’opera d’arte. È chiaro che per una disamina rigorosa conviene affidarsi ai numerosi volumi specialistici scritti in merito. Il mio vuole essere un invito a ri-guardare, di nuovo e ancora di nuovo, i disegni antichi fino a quelli a noi contemporanei, perché il disegno come dice Lawrence Musgrove il protagonista del film Monster’s Ball di Marc Forster,2001” Se vuoi cogliere l’essenza di una persona devi farle un ritratto, non serve una fotografia, solo un essere umano sa vedere un altro essere umano”.
Nel caso dei disegni del Rinascimento o meglio il disegno del Rinascimento, il mio vuole essere un invito e una riflessione su ciò che esso rivestiva all’interno della vita artistica di quel periodo di grandi trasformazioni, in primis la scoperta della stampa a caratteri mobili, che permetteva il diffondersi dei codici a un pubblico molto più ampio. Di cui il disegno e le tecniche incisorie ad essa collegate, ne permettevano una più ampia diffusione. Emblematico il disegno di Raffaello, che attraverso le riproduzioni incisorie di Marcantonio Raimondi, ne ampliavano la cerchia a livello europeo. I disegni scelti degli autori rinascimentali presenti in mostra spaziano in diversi ambiti, dal corpo umano, alle armi, al paesaggio, alle opere idrauliche, all’architettura, per rimanere circoscritti allo spazio di questa piccola mostra. Le tavole in mostra sono realizzate con un procedimento fotomeccanico, la collotipia, che consente di ottenere immagini chiaroscure assolutamente aderenti a quelle originali. Su di una matrice costituita da una lastra in cristallo, viene steso uno strato uniforme di gelatina sensibile. Dopo alcune ore di cottura in appositi forni, la lastra è pronta per essere impressionata: su di essa si pone il negativo dell’immagine da riprodurre, che viene esposta alla luce e impressionata secondo procedimenti fotografici. La gelatina, morbida al tatto, si presenta più o meno indurita nelle diverse zone dell’immagine, a seconda che sia stata più o meno colpita dalla luce. Il colore aderisce perciò in modo variabile alla lastra, dando così luogo, nel procedimento di stampa che avviene per contatto diretto, al chiaroscuro. A differenza di quanto avviene in altri procedimenti più meccanizzati, ogni foglio stampato è qui frutto della combinazione, operata dallo stampatore, di diversi fattori che continuamente si modificano, costringendo a variazioni e interventi manuali. Ogni foglio è quindi un oggetto unico, creato singolarmente dalla competenza dello specialista (Fratelli Alinari, Firenze).
Questa mostra inaugura il primo di una serie di progetti e di idee, che avranno luogo in questo spazio.
Pietro Finelli
31
gennaio 2026
Disegno del Rinascimento
Dal 31 gennaio al 15 marzo 2026
arte contemporanea
Location
VSA Volcanos Space Asso
Asso, Via Matteotti, 10, (CO)
Asso, Via Matteotti, 10, (CO)
Orario di apertura
Friday to Sunday
12pm - 6pm
Autore




