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Electronic Dream
La mostra presenta i lavori recenti di alcuni dei principali protagonisti di un’arte che utilizza i nuovi media, e in particolare l’elaborazione computerizzata delle immagini, per costruire una proposta di bellezza inedita
Comunicato stampa
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DAL 9 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE la ex chiesa Anglicana di Alassio espone l’arte giovane, con una mostra incentrata sulle architetture futuristiche dell’artista fiorentino Giacomo Costa, i volti dell’utopia nelle fotografie digitali del romano Matteo Basilè, le immagini astratte ricavate da panorami urbani dell’artista trentino Stefano Cagol e la scultura dematerializzata della giovane promessa genovese Alessandro Lupi.
Un “sogno elettronico”, come spiega il curatore Nicola Davide Angerame nel suo testo critico (in allegato), esploso in immagini rese possibili dall’elettronico flusso di energia che anima i nuovi media, strumenti di un Media Evo, dominato dalle immagini, alla cui nascita stiamo assistendo in qualità di padri primitivi. L’uomo nuovo, antropologicamente modificato dalla pervasività dei computer, sarà un uomo che sogna, che non distingue più sonno e veglia, chiuso dentro il flusso continuo di immagini e sensazioni virtuali che lo circondano, lo divertono, lo ammaliano. Con questa mostra ho voluto indicare una suggestione che sento vicina alle visioni cyberpunk di un Philip K. Dick o di uno Stanley Kubrick”.
La mostra presenta i lavori recenti di alcuni dei principali protagonisti di un’arte che utilizza i nuovi media, e in particolare l’elaborazione computerizzata delle immagini, per costruire una proposta di bellezza inedita.
L’Assessore Monica Zioni, dichiara: “Da sempre la ex chiesa Anglicana, oltre a seguire il lavoro di grandi personaggi che hanno l’arte nel sangue, da Paolo Conte a Cesare Zavattini, è attenta ai linguaggi più innovativi. Lo dimostra questa collettiva, con cui abbiamo voluto indagare l’utilizzo dei nuovi media nell’arte contemporanea. Gli artisti esposti sono giovani e vantano personali a New York o a Tokyo. I loro lavori ben rappresentano il mondo in cui viviamo, un insieme di alta tecnologia e raffinata sensibilità”.
Un “sogno elettronico”, come spiega il curatore Nicola Davide Angerame nel suo testo critico (in allegato), esploso in immagini rese possibili dall’elettronico flusso di energia che anima i nuovi media, strumenti di un Media Evo, dominato dalle immagini, alla cui nascita stiamo assistendo in qualità di padri primitivi. L’uomo nuovo, antropologicamente modificato dalla pervasività dei computer, sarà un uomo che sogna, che non distingue più sonno e veglia, chiuso dentro il flusso continuo di immagini e sensazioni virtuali che lo circondano, lo divertono, lo ammaliano. Con questa mostra ho voluto indicare una suggestione che sento vicina alle visioni cyberpunk di un Philip K. Dick o di uno Stanley Kubrick”.
La mostra presenta i lavori recenti di alcuni dei principali protagonisti di un’arte che utilizza i nuovi media, e in particolare l’elaborazione computerizzata delle immagini, per costruire una proposta di bellezza inedita.
L’Assessore Monica Zioni, dichiara: “Da sempre la ex chiesa Anglicana, oltre a seguire il lavoro di grandi personaggi che hanno l’arte nel sangue, da Paolo Conte a Cesare Zavattini, è attenta ai linguaggi più innovativi. Lo dimostra questa collettiva, con cui abbiamo voluto indagare l’utilizzo dei nuovi media nell’arte contemporanea. Gli artisti esposti sono giovani e vantano personali a New York o a Tokyo. I loro lavori ben rappresentano il mondo in cui viviamo, un insieme di alta tecnologia e raffinata sensibilità”.
09
ottobre 2005
Electronic Dream
Dal 09 ottobre al 06 novembre 2005
arte contemporanea
Location
EX CHIESA ANGLICANA
Alassio, Via Adelasia, 10, (Savona)
Alassio, Via Adelasia, 10, (Savona)
Orario di apertura
da giovedì a domenica 15-19
Vernissage
9 Ottobre 2005, ore 18
Autore
Curatore


