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Elio Ciol
prima mostra personale a Venezia del famoso fotografo friulano
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La Galleria 3d&Perelà inaugurerà venerdì 26 agosto la prima mostra personale a Venezia del famoso fotografo friulano Elio Ciol riconosciuto all’estero come uno dei massimi esponenti della fotografia mondiale con un ricevimento nelle splendide sale seicentesche del Casino del commercio, che dal primo piano delle Procuratie vecchie si affacciano con otto grandi finestre su Piazza San Marco. L’occasione è ghiotta perché le sale degli specchi, del trionfo, degli stucchi e della musica da poco restaurate saranno eccezionalmente aperte al pubblico per l’occasione grazie San Marco Hotels.
Elio Ciol è un grande poeta delle immagini. La sua lingua è mistica e chiara e in questo profondamente italiana.
Le sue foto aprono a un’esperienza contemplativa in cui le creazioni della luce ammutoliscono ogni possibile disordine e conducono lo spettatore a una dimensione di profonda confidenza con le cose, di mimesi e accettazione.
Il suo lavoro sembra conoscere i segreti che gli elementi naturali si sussurrano l’un l’atro, suggerisce il rispetto della delicatezza che è madre e sovrana dell’intero universo. Non c’è tempo nelle foto di Ciol, o almeno non c’è il tempo degli uomini, nemmeno quello delle proprie emozioni. Le sue immagini sono purificate, non raccontano una storia personale, come fossero parte di un’eternità che ci pone sopra e al di là delle nostre stesse vite.
Il suo lavoro è rappresentato nelle più importanti collezioni del mondo come quella del M.O.M.A. di New York e ha ricevuto i più prestigiosi riconoscimenti.
La mostra continuerà nella sede della galleria, Salizada dei Greci, Castello 3459 fino al 18 settembre, con inaugurazione sabato 27 alle ore 19 e nella sala espositiva dell’ Hotel Ca’ Pisani dove, nello stesso periodo, sarà visitabile dalle ore 9 alle ore 21.
Elio Ciol è nato a Casarsa della Delizia dove tuttora lavora e risiede.
Ha iniziato a lavorare fin da giovane nel laboratorio fotografico del padre. Ha acquisito una grande esperienza tecnica maturando un suo modo di leggere le opere d’arte e di esprimersi attraverso la fotografia e segnatamente nel paesaggio.
Nel 1944 scopre nella fotografia la possibilità di un nuovo vedere e comunicare.
Subito dopo la guerra, nel 1946, acquista presso la rivendita dell’esercito angloamericano una bobina di pellicola negativa per foto aeree. Inizia così la sua personanale esperienza con l’infrarosso e ne scopre, dopo diversi tentativi, le possibilità e gli effetti. Sarà questa tecnica a rendere Elio Ciol, pioniere in questa nuova arte, un artista riconosciuto e affermato sia in Italia che all’estero. Dal 1955 al 1960 fece parte del circolo fotografico “La Gondola” a Venezia.
In quegli anni partecipa al concorso Popular Photography International di New York ottenendo diversi premi, nel 1955, nel 1956 e nel 1957.
Nel 1963 partecipa come fotografo di scena al film Gli Ultimi di David Maria Turoldo. Dal 1963 collaborò con Crocenzi alla realizzazione della “Fondazione Arnaldo e Fernando Altimani per lo studio e la sperimentazione sul linguaggio per le immagini”.
Numerose le esposizioni in Italia e all’estero. Molto significativa 1’ antologica del 1999 voluta dai Civici Musei e dal Comune di Udine del grandioso spazio espositivo della chiesa di San Francesco. Ha ottenuto premi e riconoscimenti trai quali, citando i più recenti:
1992, Londra. Premio Kraszna Krausz per il fotolibro Assisi a pari merito con i libri di Sebastian Salgado, Paul Strand e Irving Penn.
1995, Spilimergo, C.R.A.F. Premio speciale Friuli Venezia Giulia Fotografia.
1996, Londra. Premio Kraszna Krausz per il fotolibro Venezia, a pari merito con i libri di R. Doisneau, E. Hartmann e N Rosenblum.
1997, Amsterdam. World Press Photo, terzo premio nella categoria Natura e Ambiente, per 12 foto in bianco e nero “Sculture e disegni della campagna friulana”.
2001, Padova. Manifestazione “Fotopadova 2001”, riceve il premio Dietro l’obiettivo: una vita.
Le sue fotografie sono presenti nelle collezioni permanenti dei più grandi musei:
Metropolitan Museum ofModern Art — MOMA - di New York;
Centre of Creative photography di Tucson;
International Museum ofPhotography, Rochester, New York;
Centre Canadian D’Architecture, Montreal, Canada;
The Art Institute of Chicago;
The Mt Museum, Princeton Umversity, New Jersey;
Elio Ciol è un grande poeta delle immagini. La sua lingua è mistica e chiara e in questo profondamente italiana.
Le sue foto aprono a un’esperienza contemplativa in cui le creazioni della luce ammutoliscono ogni possibile disordine e conducono lo spettatore a una dimensione di profonda confidenza con le cose, di mimesi e accettazione.
Il suo lavoro sembra conoscere i segreti che gli elementi naturali si sussurrano l’un l’atro, suggerisce il rispetto della delicatezza che è madre e sovrana dell’intero universo. Non c’è tempo nelle foto di Ciol, o almeno non c’è il tempo degli uomini, nemmeno quello delle proprie emozioni. Le sue immagini sono purificate, non raccontano una storia personale, come fossero parte di un’eternità che ci pone sopra e al di là delle nostre stesse vite.
Il suo lavoro è rappresentato nelle più importanti collezioni del mondo come quella del M.O.M.A. di New York e ha ricevuto i più prestigiosi riconoscimenti.
La mostra continuerà nella sede della galleria, Salizada dei Greci, Castello 3459 fino al 18 settembre, con inaugurazione sabato 27 alle ore 19 e nella sala espositiva dell’ Hotel Ca’ Pisani dove, nello stesso periodo, sarà visitabile dalle ore 9 alle ore 21.
Elio Ciol è nato a Casarsa della Delizia dove tuttora lavora e risiede.
Ha iniziato a lavorare fin da giovane nel laboratorio fotografico del padre. Ha acquisito una grande esperienza tecnica maturando un suo modo di leggere le opere d’arte e di esprimersi attraverso la fotografia e segnatamente nel paesaggio.
Nel 1944 scopre nella fotografia la possibilità di un nuovo vedere e comunicare.
Subito dopo la guerra, nel 1946, acquista presso la rivendita dell’esercito angloamericano una bobina di pellicola negativa per foto aeree. Inizia così la sua personanale esperienza con l’infrarosso e ne scopre, dopo diversi tentativi, le possibilità e gli effetti. Sarà questa tecnica a rendere Elio Ciol, pioniere in questa nuova arte, un artista riconosciuto e affermato sia in Italia che all’estero. Dal 1955 al 1960 fece parte del circolo fotografico “La Gondola” a Venezia.
In quegli anni partecipa al concorso Popular Photography International di New York ottenendo diversi premi, nel 1955, nel 1956 e nel 1957.
Nel 1963 partecipa come fotografo di scena al film Gli Ultimi di David Maria Turoldo. Dal 1963 collaborò con Crocenzi alla realizzazione della “Fondazione Arnaldo e Fernando Altimani per lo studio e la sperimentazione sul linguaggio per le immagini”.
Numerose le esposizioni in Italia e all’estero. Molto significativa 1’ antologica del 1999 voluta dai Civici Musei e dal Comune di Udine del grandioso spazio espositivo della chiesa di San Francesco. Ha ottenuto premi e riconoscimenti trai quali, citando i più recenti:
1992, Londra. Premio Kraszna Krausz per il fotolibro Assisi a pari merito con i libri di Sebastian Salgado, Paul Strand e Irving Penn.
1995, Spilimergo, C.R.A.F. Premio speciale Friuli Venezia Giulia Fotografia.
1996, Londra. Premio Kraszna Krausz per il fotolibro Venezia, a pari merito con i libri di R. Doisneau, E. Hartmann e N Rosenblum.
1997, Amsterdam. World Press Photo, terzo premio nella categoria Natura e Ambiente, per 12 foto in bianco e nero “Sculture e disegni della campagna friulana”.
2001, Padova. Manifestazione “Fotopadova 2001”, riceve il premio Dietro l’obiettivo: una vita.
Le sue fotografie sono presenti nelle collezioni permanenti dei più grandi musei:
Metropolitan Museum ofModern Art — MOMA - di New York;
Centre of Creative photography di Tucson;
International Museum ofPhotography, Rochester, New York;
Centre Canadian D’Architecture, Montreal, Canada;
The Art Institute of Chicago;
The Mt Museum, Princeton Umversity, New Jersey;
26
agosto 2005
Elio Ciol
Dal 26 agosto al 18 settembre 2005
fotografia
Location
GALLERIA PERELA’
Venezia, Castello, 3459, (Venezia)
Venezia, Castello, 3459, (Venezia)
Orario di apertura
da lunedì a domenica 16-20, chiuso di sabato, visite in altri orari previo appuntamento
Vernissage
26 Agosto 2005, ore 19
Autore




