Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Ercole Pignatelli – Suono, sogno del corpo
Dopo 40 anni la capitale rende un omaggio importante al Maestro Ercole Pignatelli che per l’occasione ha realizzato una serie di opere inedite
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La Galleria Tondinelli presenta dall’ 8 giugno al 29 luglio 2005 la mostra personale di Ercole Pignatelli Suono, sogno del corpo, a cura di Aldo Gerbino, con la prefazione in catalogo di Silvia Rocca. Dopo 40 anni la capitale rende un omaggio importante al Maestro Ercole Pignatelli che per l’occasione ha realizzato una serie di opere inedite. L’esposizione comprende in tutto venti oli con opere dal 1981 al 2005.
Ercole Pignatelli è uno degli antesignani della figurazione italiana contemporanea, con una pittura dal soggetto morfologicamente riconoscibile, ma inquadrato in modo estraniato e estraniante.
«La condizione espressiva di Pignatelli si avvale di un elemento fondamentale: la linfa della sua fluviale percezione. L’artista convoglia, in una gestualità ampia e pastosa, grido e malinconia insieme, un cantare l’anima del pianeta, le immagini della rammemorazione innestati agli aspetti biologici.
Superfici corporee pervase da rossi squillanti, da un rastremato celeste mediterraneo, da un rosa malizioso e sensuale, da una lunare epidermide, in un fitto buio astrale, tra efflorescenze di gusto saviniano, con accenni mitografici ai lontani “basamenti” riflessi in accennati paesaggi salentini. Un sensuale richiamo al corpo e alla sua capacità riproduttiva, alla sua macchineria poetica, a quel rutilante segno che è parte ineludibile dell’umana brillantezza. Una sorta di furore espressivo, alimentato da congerie estetiche le quali, mutuate dall’imponenza del dettato picassiano e dechirichiano, hanno nutrito la multiforme priorità dei segni, i suoi connaturati marchi, le enclavi fatte delle icone di un Sud ri-creato e stemperato, frantumato e ricomposto su matrici multiculturali; sin dal 1953, in virtù di quella visione europea che l’approdo a Milano (città maturata con le esperienze di “Corrente”) sapeva distribuire attraverso il pungolo intellettuale di Brera e ancora, con le frequentazioni e sodalizi di alto linguaggio e di volitiva sollecitazione: da Giuseppe Migneco a Lucio Fontana, da Franz Kline a Virgilio Guidi, da Raffaele Carrieri a Luigi Carluccio e Basilio Reale. Su questa intima impalcatura di saperi (declinati nelle numerosissime presenze nazionali e internazionali, tra tutte la partecipazione alla XXXVIII Biennale di Venezia), di percezioni, di interne ed esterne aspirazioni votate ad un continuo arricchimento (dall’astrazione al disegno industriale), sostenute da una forma connaturata di curiosità analitica, Ercole Pignatelli irraggia il suo sensitivo e personale modello visionario» (Aldo Gerbino).
Ercole Pignatelli e Gabriella Faliva hanno donato 37 opere alla Città di Lecce in occasione della mostra personale dell’artista al Castello Carlo V il 25 maggio 2005.
Ercole Pignatelli è uno degli antesignani della figurazione italiana contemporanea, con una pittura dal soggetto morfologicamente riconoscibile, ma inquadrato in modo estraniato e estraniante.
«La condizione espressiva di Pignatelli si avvale di un elemento fondamentale: la linfa della sua fluviale percezione. L’artista convoglia, in una gestualità ampia e pastosa, grido e malinconia insieme, un cantare l’anima del pianeta, le immagini della rammemorazione innestati agli aspetti biologici.
Superfici corporee pervase da rossi squillanti, da un rastremato celeste mediterraneo, da un rosa malizioso e sensuale, da una lunare epidermide, in un fitto buio astrale, tra efflorescenze di gusto saviniano, con accenni mitografici ai lontani “basamenti” riflessi in accennati paesaggi salentini. Un sensuale richiamo al corpo e alla sua capacità riproduttiva, alla sua macchineria poetica, a quel rutilante segno che è parte ineludibile dell’umana brillantezza. Una sorta di furore espressivo, alimentato da congerie estetiche le quali, mutuate dall’imponenza del dettato picassiano e dechirichiano, hanno nutrito la multiforme priorità dei segni, i suoi connaturati marchi, le enclavi fatte delle icone di un Sud ri-creato e stemperato, frantumato e ricomposto su matrici multiculturali; sin dal 1953, in virtù di quella visione europea che l’approdo a Milano (città maturata con le esperienze di “Corrente”) sapeva distribuire attraverso il pungolo intellettuale di Brera e ancora, con le frequentazioni e sodalizi di alto linguaggio e di volitiva sollecitazione: da Giuseppe Migneco a Lucio Fontana, da Franz Kline a Virgilio Guidi, da Raffaele Carrieri a Luigi Carluccio e Basilio Reale. Su questa intima impalcatura di saperi (declinati nelle numerosissime presenze nazionali e internazionali, tra tutte la partecipazione alla XXXVIII Biennale di Venezia), di percezioni, di interne ed esterne aspirazioni votate ad un continuo arricchimento (dall’astrazione al disegno industriale), sostenute da una forma connaturata di curiosità analitica, Ercole Pignatelli irraggia il suo sensitivo e personale modello visionario» (Aldo Gerbino).
Ercole Pignatelli e Gabriella Faliva hanno donato 37 opere alla Città di Lecce in occasione della mostra personale dell’artista al Castello Carlo V il 25 maggio 2005.
08
giugno 2005
Ercole Pignatelli – Suono, sogno del corpo
Dall'otto giugno al 29 luglio 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA TONDINELLI
Roma, Via Delle Quattro Fontane, 128a, (Roma)
Roma, Via Delle Quattro Fontane, 128a, (Roma)
Orario di apertura
dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 19
Autore
Curatore


