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Ettore Moschetti – Carte
mostra personale di pittura
Comunicato stampa
Segnala l'evento
… Quasi che il colore voglia ogni tanto prendersi le sue definitive
rivincite sul disegno, queste carte di Moschetti compongono un catalogo di
figure in parte dovute al caso e in parte alle suggestioni della fantasia
quando essa è lasciata libera di organizzarsi secondo il capriccio e l’estro
del momento.
Niente di programmatico, dunque, ma il trionfo della spontaneità guidata
esclusivamente dall’emozione e dall’associazione del gusto.
Il vero protagonista di queste figurazioni non è però il volto, cioè l’
immagine dell’uomo, ma la finestra che lo delimita e lo inquadra entro uno
spazio ben definito.
Si deve parlare allora non di ritratti (più o meno suggestivi) ma di
“apparizioni” nel senso più metafisico del termine, con tutta la loro carica
allucinatoria e spaventevole, come ne possiedono tutti i”convitati di
pietra” della pittura contemporanea, e i fantasmi partoriti dalla psiche a
illustrazione delle nostre angosce più profonde. Che poi tali illustrazioni
risultino nelle pennellate più o meno felici, più o meno allusive, fa parte
dell’eterno gioco che si chiama arte, di cui l’artista è solo un interprete
inconsapevole.
…………………………………………………………………………………………………
Brano tratto dalla presentazione in catalogo di Carlo Castellaneta
rivincite sul disegno, queste carte di Moschetti compongono un catalogo di
figure in parte dovute al caso e in parte alle suggestioni della fantasia
quando essa è lasciata libera di organizzarsi secondo il capriccio e l’estro
del momento.
Niente di programmatico, dunque, ma il trionfo della spontaneità guidata
esclusivamente dall’emozione e dall’associazione del gusto.
Il vero protagonista di queste figurazioni non è però il volto, cioè l’
immagine dell’uomo, ma la finestra che lo delimita e lo inquadra entro uno
spazio ben definito.
Si deve parlare allora non di ritratti (più o meno suggestivi) ma di
“apparizioni” nel senso più metafisico del termine, con tutta la loro carica
allucinatoria e spaventevole, come ne possiedono tutti i”convitati di
pietra” della pittura contemporanea, e i fantasmi partoriti dalla psiche a
illustrazione delle nostre angosce più profonde. Che poi tali illustrazioni
risultino nelle pennellate più o meno felici, più o meno allusive, fa parte
dell’eterno gioco che si chiama arte, di cui l’artista è solo un interprete
inconsapevole.
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Brano tratto dalla presentazione in catalogo di Carlo Castellaneta
11
ottobre 2005
Ettore Moschetti – Carte
Dall'undici ottobre al 04 novembre 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA SCOGLIO DI QUARTO
Milano, via Scoglio di Quarto, 4, (Milano)
Milano, via Scoglio di Quarto, 4, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a venerdì 17-19.30 o per appuntamento
Vernissage
11 Ottobre 2005, ore 18
Autore

