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Fabio Bucciarelli – Occupied Territories Stories from the West Bank, Gaza and Lebanon
In mostra 100 immagini sulla situazione umanitaria a Gaza, Cisgiordania e Liban del fotoreporter Fabio Bucciarelli dal suo libro “Occupied Territories. Stories from the West Bank, Gaza and Lebanon”, a cura di Lejla Hodzic e organizzata dal Comune di Vinovo.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dal 7 febbraio al 3 maggio 2025 il Castello Della Rovere di Vinovo ospita la mostra Occupied Territories: Stories from the West Bank, Gaza and Lebanon.
Il progetto fotografico di Fabio Bucciarelli, che documenta oltre dieci anni di lavoro nei territori segnati dall’occupazione israeliana, arriva a Vinovo dopo essere stato presentato nel luglio 2025 a Sarajevo, nell’ambito del WARM Festival, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al giornalismo di conflitto, e a settembre 2025 a Modena, all’interno di DIG Festival.
La mostra nasce come trasposizione espositiva dell’omonimo libro fotografico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, costruito attorno a 100 immagini che raccontano la vita quotidiana nei territori occupati della Cisgiordania, nella Striscia di Gaza e in Libano. Un lavoro di lungo periodo che si sottrae alla logica dell’urgenza della cronaca per restituire una narrazione stratificata, complessa e profondamente umana di luoghi troppo spesso ridotti a simboli o a dati statistici.
Le fotografie di Occupied Territories non spettacolarizzano il conflitto, ma si concentrano sulle sue conseguenze profonde e durature dell’occupazione israeliana: la frammentazione dello spazio, le limitazioni alla libertà di movimento, l’attesa, la resistenza, la vita che continua nonostante tutto. Attraverso ritratti, scene quotidiane di distruzione e paesaggi segnati dalla presenza militare, Bucciarelli costruisce un racconto visivo – a colori e in bianco e nero - che mette al centro le persone, i loro gesti, i loro sguardi.
Il progetto si sviluppa come una narrazione coerente, in cui ogni fotografia è parte di un corpus unitario pensato per essere letto nel suo insieme. Il passaggio dal libro alla mostra è una vera trasposizione spaziale del progetto editoriale. Cinquanta steli di ferro, come fiori d’acciaio, sorreggono le cento stampe da un metro creando corridoi di oppressione e percorsi in cui il dolore diventa architettura. West Bank, Gaza, Libano non sono solo più fotografie da sfogliare, ma storie da attraversare in un cammino che permette di interagire con le immagini e con il loro peso.
Le 100 immagini diventano così un racconto visivo che si dispiega nelle sale del Castello Della Rovere, mantenendo la forza narrativa originaria e amplificandola attraverso il confronto diretto con lo spazio espositivo invitando il visitatore a un’esperienza di visione lenta, riflessiva, immersiva. In questo senso, Occupied Territories si configura come un’opera aperta, che chiede allo spettatore di assumere una posizione attiva, di interrogarsi sul proprio sguardo e sul modo in cui viviamo, dove le immagini contribuiscono a costruire la memoria collettiva dei conflitti contemporanei.
In un contesto globale segnato dal ritorno della guerra come elemento strutturale della contemporaneità, Occupied Territories: Stories from the West Bank, Gaza and Lebanon si propone come uno spazio di conoscenza e di consapevolezza, capace di andare oltre la semplificazione e la polarizzazione del dibattito pubblico.
Fabio Bucciarelli (Torino, 1980) è fotografo, reporter e autore di fama internazionale. Le sue immagini delle guerre globali e delle loro conseguenze umanitarie, scattate negli ultimi 15 anni, lo hanno affermato come uno dei principali fotogiornalisti contemporanei. Il suo sguardo va oltre la cronaca, mostrando l’umanità e la fragilità dietro i conflitti. Ha seguito, tra gli altri, la guerra civile libica, quella siriana, il conflitto in Ucraina dal 2014, le rivolte nel mondo arabo e la crisi dei migranti nel Mediterraneo. Le sue fotografie sono state pubblicate dalle principali testate internazionali e premiate con riconoscimenti prestigiosi, tra cui il Robert Capa Gold Medal, diversi World Press Photo e tredici Picture of the Year.
Il progetto fotografico di Fabio Bucciarelli, che documenta oltre dieci anni di lavoro nei territori segnati dall’occupazione israeliana, arriva a Vinovo dopo essere stato presentato nel luglio 2025 a Sarajevo, nell’ambito del WARM Festival, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al giornalismo di conflitto, e a settembre 2025 a Modena, all’interno di DIG Festival.
La mostra nasce come trasposizione espositiva dell’omonimo libro fotografico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, costruito attorno a 100 immagini che raccontano la vita quotidiana nei territori occupati della Cisgiordania, nella Striscia di Gaza e in Libano. Un lavoro di lungo periodo che si sottrae alla logica dell’urgenza della cronaca per restituire una narrazione stratificata, complessa e profondamente umana di luoghi troppo spesso ridotti a simboli o a dati statistici.
Le fotografie di Occupied Territories non spettacolarizzano il conflitto, ma si concentrano sulle sue conseguenze profonde e durature dell’occupazione israeliana: la frammentazione dello spazio, le limitazioni alla libertà di movimento, l’attesa, la resistenza, la vita che continua nonostante tutto. Attraverso ritratti, scene quotidiane di distruzione e paesaggi segnati dalla presenza militare, Bucciarelli costruisce un racconto visivo – a colori e in bianco e nero - che mette al centro le persone, i loro gesti, i loro sguardi.
Il progetto si sviluppa come una narrazione coerente, in cui ogni fotografia è parte di un corpus unitario pensato per essere letto nel suo insieme. Il passaggio dal libro alla mostra è una vera trasposizione spaziale del progetto editoriale. Cinquanta steli di ferro, come fiori d’acciaio, sorreggono le cento stampe da un metro creando corridoi di oppressione e percorsi in cui il dolore diventa architettura. West Bank, Gaza, Libano non sono solo più fotografie da sfogliare, ma storie da attraversare in un cammino che permette di interagire con le immagini e con il loro peso.
Le 100 immagini diventano così un racconto visivo che si dispiega nelle sale del Castello Della Rovere, mantenendo la forza narrativa originaria e amplificandola attraverso il confronto diretto con lo spazio espositivo invitando il visitatore a un’esperienza di visione lenta, riflessiva, immersiva. In questo senso, Occupied Territories si configura come un’opera aperta, che chiede allo spettatore di assumere una posizione attiva, di interrogarsi sul proprio sguardo e sul modo in cui viviamo, dove le immagini contribuiscono a costruire la memoria collettiva dei conflitti contemporanei.
In un contesto globale segnato dal ritorno della guerra come elemento strutturale della contemporaneità, Occupied Territories: Stories from the West Bank, Gaza and Lebanon si propone come uno spazio di conoscenza e di consapevolezza, capace di andare oltre la semplificazione e la polarizzazione del dibattito pubblico.
Fabio Bucciarelli (Torino, 1980) è fotografo, reporter e autore di fama internazionale. Le sue immagini delle guerre globali e delle loro conseguenze umanitarie, scattate negli ultimi 15 anni, lo hanno affermato come uno dei principali fotogiornalisti contemporanei. Il suo sguardo va oltre la cronaca, mostrando l’umanità e la fragilità dietro i conflitti. Ha seguito, tra gli altri, la guerra civile libica, quella siriana, il conflitto in Ucraina dal 2014, le rivolte nel mondo arabo e la crisi dei migranti nel Mediterraneo. Le sue fotografie sono state pubblicate dalle principali testate internazionali e premiate con riconoscimenti prestigiosi, tra cui il Robert Capa Gold Medal, diversi World Press Photo e tredici Picture of the Year.
07
febbraio 2026
Fabio Bucciarelli – Occupied Territories Stories from the West Bank, Gaza and Lebanon
Dal 07 febbraio al 03 maggio 2026
fotografia
Location
Castello Della Rovere
Vinovo, Vicolo del Castello, (TO)
Vinovo, Vicolo del Castello, (TO)
Biglietti
Intero € 7
Ridotto € 5 euro over65, gruppi minimo 10 persone
Gratuito under18, persone disabili certificate, comitive scolastiche, giornalisti muniti di tesserino.
Orario di apertura
Sabato dalle 15:00 alle 18:30. Domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18:30
Vernissage
6 Febbraio 2026, 18:00, su invito
Ufficio stampa
Loris Gherra
Autore
Curatore
Produzione organizzazione
Patrocini




