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Fausta Dossi – Africa per mare e per terra
L’artista italiana presenta opere che raccontano l’Africa con collage, aggregazione, cifre bio-morfiche, ideogrammi e formalismi, miscela di colla e colore, architetture e immagini capaci di riassumere superficie e profondità unitamente ad atmosfere e storia.
Comunicato stampa
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“FRONTIERA” si avvia ad essere, in una città come Firenze, lo specchio di un’arte giovane e non, ma assolutamente in movimento, iperfuturibile, bastevole a centrare il cuore della comunicazione estetica. E’ così che questo progetto, ideato e diretto dall’illustre Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, figura di piano internazionale, diventa anzitutto una sorta di termometro vero della spettacolarità e della storicità dell’arte nuova, ma soprattutto si fa bussola in un mare di proposizioni della cultura e delle arti. E’ finito il tempo delle utopie e delle ideologie. Il nuovo secolo vive tensivamente la realtà, quella quotidiana in cui inciampa ogni comune mortale. Si vuole nuovamente, e in modo accelerato, operare “futuristicamente” in una ricostruzione dell’universo. L’arte è anche un’arma politica, nel senso di volgersi verso una politica delle arti e verso le arti della politica. Frontiera è un punto di partenza. “Frontiera” trova così ogni volta coinvolti sei artisti con sei mostre personali. I nuovi sei a seguire in questo percorso sono Enea Defedilta, Fausta Dossi, Rosida Mandruzzato Vettori, Domenico Marranchino, Francesco Melcarne Casi, Anna Eva Monteduro.
Scrive Carlo Franza nel testo : “E’ nella cornice del new pop che va letta l’operazione artistica più recente di Fausta Dossi, artista italiana che fa vivere i frammenti del visivo, o meglio i frammenti del vissuto, in questo caso un lungo viaggio attraverso l'Africa per mare e per terra, in un clima di distruzione e riformazione, attraverso l’introduzione di pezzetti di bassa cultura e il bric à brac nato sull’onda del materialismo capitalista contemporaneo, sicchè le immagini risultano una somma di contraddizioni, reale/illusorio, piatto/volumetrico, figurativo/astratto, referenziale/ermetico, ecc.; e questa dialettica risiede nel cuore dell’immaginazione dell’artista. Collage, aggregazione, cifre bio-morfiche, ideogrammi e formalismi, miscela di colla e colore, architetture, tutto conferma una sorta di radice esistenzialista che tra mutevolezza e movimento ci offre una rivoluzione vera e propria. L’architettura geografica del corpo di ogni opera pur nella combinazione di caos e coerenza sottolinea in parte la casualità e in parte la costruzione di una trama. Tutto suggerisce, come una rappresentazione teatrale, un inventario contemporaneo, un taccuino dove l’artista articola temporalità, situazioni esistenziali riportate in una trascrizione pittorica, ipertoni dei canoni costruttivi dell’arte di assemblaggio catturati sia dalle avanguardie del primo novecento che dalle arti degli anni Settanta compreso l’Arte Povera. L’impulso ciclico della Fausta Dossi fa colloquiare l’immaginazione poetica con la realtà. Ne risulta dalle sue opere una dimensione epica di grande significazione e monumentalità, per cui la verità del suo operato è anche ragione, avventura e viaggio infinito, e l’artista lascia intendere chiaramente il linguaggio tra un dentro e un fuori, fra la superficie e la profondità, giacchè anche i titoli fanno pensare a un “rite de passage”, di atmosfera, a un riassunto che evidenzi l’equilibrio fra diversità e continuità, fra mare e terra.”.
Cenni biografici dell’artista
Fausta Dossi è nata a Rivolta d'Adda ma vive e lavora a Trezzo sull'Adda. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, e corsi di scultura e nudo a Bergamo. Approda al mondo dell'arte nella seconda metà degli anni Cinquanta. Ha tenuto mostre in più parti d’Italia (Bergamo, Milano, Monza, Padova, Gibellina, Trezzo sull'Adda, Bologna, Treviglio, Cremona, Melzo, Castell'Arquato, Macherio, Spilimbergo, ecc.) e all'estero (Spagna, Francia, Austria, Germania, Belgio e U.S.A.), fino alla recente uscita fiorentina al Plus Florence e all'Otel Ristotheatre di Firenze. Attiva in pittura e in scultura, lavora anche nel campo del gioiello e del design. Di lei hanno scritto illustri critici, e su segnalazione del Prof. Carlo Franza, presidente di giuria è candidata al Premio delle Arti Premio della Cultura XXII edizione 2010.
Biografia del curatore
Carlo Franza è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Nato ad Alessano (Lecce) nel 1949, è vissuto dal 1959 al 1980 a Roma dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Sociologia e Filosofia); dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università Estere. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte più importanti d’Europa. Giornalista, critico d’arte dal 1974 a “Il Giornale”di Indro Montanelli , oggi a “Libero” fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ fondatore e direttore del Mimac della Fondazione Don Tonino Bello. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000, di cui è Presidente di Giuria dal 2001.
Scrive Carlo Franza nel testo : “E’ nella cornice del new pop che va letta l’operazione artistica più recente di Fausta Dossi, artista italiana che fa vivere i frammenti del visivo, o meglio i frammenti del vissuto, in questo caso un lungo viaggio attraverso l'Africa per mare e per terra, in un clima di distruzione e riformazione, attraverso l’introduzione di pezzetti di bassa cultura e il bric à brac nato sull’onda del materialismo capitalista contemporaneo, sicchè le immagini risultano una somma di contraddizioni, reale/illusorio, piatto/volumetrico, figurativo/astratto, referenziale/ermetico, ecc.; e questa dialettica risiede nel cuore dell’immaginazione dell’artista. Collage, aggregazione, cifre bio-morfiche, ideogrammi e formalismi, miscela di colla e colore, architetture, tutto conferma una sorta di radice esistenzialista che tra mutevolezza e movimento ci offre una rivoluzione vera e propria. L’architettura geografica del corpo di ogni opera pur nella combinazione di caos e coerenza sottolinea in parte la casualità e in parte la costruzione di una trama. Tutto suggerisce, come una rappresentazione teatrale, un inventario contemporaneo, un taccuino dove l’artista articola temporalità, situazioni esistenziali riportate in una trascrizione pittorica, ipertoni dei canoni costruttivi dell’arte di assemblaggio catturati sia dalle avanguardie del primo novecento che dalle arti degli anni Settanta compreso l’Arte Povera. L’impulso ciclico della Fausta Dossi fa colloquiare l’immaginazione poetica con la realtà. Ne risulta dalle sue opere una dimensione epica di grande significazione e monumentalità, per cui la verità del suo operato è anche ragione, avventura e viaggio infinito, e l’artista lascia intendere chiaramente il linguaggio tra un dentro e un fuori, fra la superficie e la profondità, giacchè anche i titoli fanno pensare a un “rite de passage”, di atmosfera, a un riassunto che evidenzi l’equilibrio fra diversità e continuità, fra mare e terra.”.
Cenni biografici dell’artista
Fausta Dossi è nata a Rivolta d'Adda ma vive e lavora a Trezzo sull'Adda. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, e corsi di scultura e nudo a Bergamo. Approda al mondo dell'arte nella seconda metà degli anni Cinquanta. Ha tenuto mostre in più parti d’Italia (Bergamo, Milano, Monza, Padova, Gibellina, Trezzo sull'Adda, Bologna, Treviglio, Cremona, Melzo, Castell'Arquato, Macherio, Spilimbergo, ecc.) e all'estero (Spagna, Francia, Austria, Germania, Belgio e U.S.A.), fino alla recente uscita fiorentina al Plus Florence e all'Otel Ristotheatre di Firenze. Attiva in pittura e in scultura, lavora anche nel campo del gioiello e del design. Di lei hanno scritto illustri critici, e su segnalazione del Prof. Carlo Franza, presidente di giuria è candidata al Premio delle Arti Premio della Cultura XXII edizione 2010.
Biografia del curatore
Carlo Franza è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Nato ad Alessano (Lecce) nel 1949, è vissuto dal 1959 al 1980 a Roma dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Sociologia e Filosofia); dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università Estere. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte più importanti d’Europa. Giornalista, critico d’arte dal 1974 a “Il Giornale”di Indro Montanelli , oggi a “Libero” fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ fondatore e direttore del Mimac della Fondazione Don Tonino Bello. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000, di cui è Presidente di Giuria dal 2001.
17
aprile 2010
Fausta Dossi – Africa per mare e per terra
Dal 17 aprile al 12 novembre 2010
arte contemporanea
Location
PLUS FLORENCE
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Orario di apertura
da lunedì a domenica su appuntamento
Vernissage
17 Aprile 2010, ore 18.00
Autore
Curatore


