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Filmstock – Christian Caliandro
Rassegna video tra arte e cinema a cura di Antonella Marino
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Secondo weekend d’estate per il Mavù, club-masseria in Valle d’Itria.
Aspettando il prossimo appuntamento di “Soundstock”, rassegna di dj internazionali prevista per il prossimo primo luglio con la newyorchese Milly De Mori, questo venerdì il Mavù si affida ai dj resident Paolo Guido, Vito Santamato, Silvietto, Luca Biondi.
All’ingresso della masseria ad accogliere gli ospiti saranno piccoli concerti di musica classica curati da giovani studenti del Conservatorio di Monopoli.
Continua, intanto, con Christian Caliandro la rassegna di videoartisti “Filmstock” a cura di Antonella Marino.
A confrontarsi con i tempi del cinema sarà venerdì l’artista, nato a Mottola (TA) nel 1979. Laureato in Lettere Moderne all’Università di Pisa e diplomato al Corso Ordinario in Discipline storico-artistiche alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Caliandro attualmente frequenta il III anno del Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Siena. Collabora regolarmente con la rivista “Exibart”, per la quale coordina anche la rubrica inteoria. La sua ricerca è incentrata su un intervento sul cinema inteso sia come linguaggio regolato (costruzione, finzione), sia come metafora del mondo. Al Mavù verranno presentati i video:
“COLTIVO LE MIE SCORIE” (2004)
Robert De Niro – Travis Bickle in Taxi Driver, dopo aver visto al cinema una versione più vecchia e più appagata di se stesso coronare il suo sogno d’amore (Sam “Asso” Rothstein in Casinò), cerca di convincere Elizabeth Shue in Via da Las Vegas ad andare via con lui, ma lei è troppo presa da una versione più preoccupante di Travis stesso. La storia finisce con un nuovo abbandono, e Travis torna al cinema per vedere anche il suo sogno futuro e cinematografico naufragare miseramente. Con un inserto da L’avventura di Antonioni.
“GEMEBONDO” (2004)
Lo spettatore all’inizio del video entra nella mente dello psicotico Max Cady di Cape Fear, e si identifica con lui. L’intero video – diviso in due parti, interno ed esterno - è concepito come un’unica grande soggettiva composta di varie soggettive collegate tra loro, tratte da Carlito’s Way, Halloween, Affliction, Apocalypse Now, Firefox, Strange Days. Ad intercalarle, un’immaginaria conversazione telefonica che Max intrattiene con un se stesso più vecchio e più disperato. La storia si snoda dall’esplosione di energie distruttive alla morte del protagonista-spettatore, fino alla sua resurrezione occasionale.
“INCARNATO” (2003)
Il video è costituito da tre permutazioni di una serie iniziale composta di frammenti cinematografici, che dialogano ogni volta in maniera diversa. Le scene hanno per protagonisti personaggi di carattere ‘cristologico’ (Ser Ciappelletto-Franco Citti nel Decameron di Pasolini, Chuck Barris-Sam Rockwell in Confessions of a dangerous mind di George Clooney, Muhammad Ali-Will Smith in Ali di Michael Mann, Paine-Christopher Walken in The addiction di Abel Ferrara). Tra la terza e l’ultima serie si inserisce una “conversazione” fatta di sguardi e di rimandi tra la Jackie Brown-Pam Grier di Tarantino e la giovane vampira Kathleen-Lili Taylor di Addiction: essa rimanda alla figura di Maria ed è collegata all’idea di “concepimento”.
Aspettando il prossimo appuntamento di “Soundstock”, rassegna di dj internazionali prevista per il prossimo primo luglio con la newyorchese Milly De Mori, questo venerdì il Mavù si affida ai dj resident Paolo Guido, Vito Santamato, Silvietto, Luca Biondi.
All’ingresso della masseria ad accogliere gli ospiti saranno piccoli concerti di musica classica curati da giovani studenti del Conservatorio di Monopoli.
Continua, intanto, con Christian Caliandro la rassegna di videoartisti “Filmstock” a cura di Antonella Marino.
A confrontarsi con i tempi del cinema sarà venerdì l’artista, nato a Mottola (TA) nel 1979. Laureato in Lettere Moderne all’Università di Pisa e diplomato al Corso Ordinario in Discipline storico-artistiche alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Caliandro attualmente frequenta il III anno del Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Siena. Collabora regolarmente con la rivista “Exibart”, per la quale coordina anche la rubrica inteoria. La sua ricerca è incentrata su un intervento sul cinema inteso sia come linguaggio regolato (costruzione, finzione), sia come metafora del mondo. Al Mavù verranno presentati i video:
“COLTIVO LE MIE SCORIE” (2004)
Robert De Niro – Travis Bickle in Taxi Driver, dopo aver visto al cinema una versione più vecchia e più appagata di se stesso coronare il suo sogno d’amore (Sam “Asso” Rothstein in Casinò), cerca di convincere Elizabeth Shue in Via da Las Vegas ad andare via con lui, ma lei è troppo presa da una versione più preoccupante di Travis stesso. La storia finisce con un nuovo abbandono, e Travis torna al cinema per vedere anche il suo sogno futuro e cinematografico naufragare miseramente. Con un inserto da L’avventura di Antonioni.
“GEMEBONDO” (2004)
Lo spettatore all’inizio del video entra nella mente dello psicotico Max Cady di Cape Fear, e si identifica con lui. L’intero video – diviso in due parti, interno ed esterno - è concepito come un’unica grande soggettiva composta di varie soggettive collegate tra loro, tratte da Carlito’s Way, Halloween, Affliction, Apocalypse Now, Firefox, Strange Days. Ad intercalarle, un’immaginaria conversazione telefonica che Max intrattiene con un se stesso più vecchio e più disperato. La storia si snoda dall’esplosione di energie distruttive alla morte del protagonista-spettatore, fino alla sua resurrezione occasionale.
“INCARNATO” (2003)
Il video è costituito da tre permutazioni di una serie iniziale composta di frammenti cinematografici, che dialogano ogni volta in maniera diversa. Le scene hanno per protagonisti personaggi di carattere ‘cristologico’ (Ser Ciappelletto-Franco Citti nel Decameron di Pasolini, Chuck Barris-Sam Rockwell in Confessions of a dangerous mind di George Clooney, Muhammad Ali-Will Smith in Ali di Michael Mann, Paine-Christopher Walken in The addiction di Abel Ferrara). Tra la terza e l’ultima serie si inserisce una “conversazione” fatta di sguardi e di rimandi tra la Jackie Brown-Pam Grier di Tarantino e la giovane vampira Kathleen-Lili Taylor di Addiction: essa rimanda alla figura di Maria ed è collegata all’idea di “concepimento”.
24
giugno 2005
Filmstock – Christian Caliandro
24 giugno 2005
arte contemporanea
serata - evento
serata - evento
Location
MAVU’
Locorotondo, Strada Provinciale Da Locorotondo Verso Cisternino, (Bari)
Locorotondo, Strada Provinciale Da Locorotondo Verso Cisternino, (Bari)
Autore
Curatore

