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Finn Theuws – Wedge
SpazioA è lieta di presentare Sabato 28 Marzo, Wedge di FINN THEUWS.
Dopo il suo debutto nella project space nel 2023, l’artista presenta la sua prima mostra personale nello spazio principale della galleria.
Comunicato stampa
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SpazioA è lieta di presentare Sabato 28 Marzo, Wedge di FINN THEUWS.
Dopo il suo debutto nella project space nel 2023, l’artista presenta la sua prima mostra personale nello spazio principale della galleria.
TRASAGHIS, ITALIA, OTTOBRE 2025. L’IMMAGINE DI un campo da tennis sulle Alpi italiane / un campo di grigio asfalto / la rete, staccata dal palo, drappeggiata sul campo / impronte di scarpe come tracce incise nella sua pelle / rifilare un doppio 6 - 0 / un segno solitario / corre lungo i margini tracciati a gesso.
Wedge presenta nuovi lavori di Finn Theuws. Espandendo la sua pratica attuale di scultura e installazione, la mostra ruota attorno ai temi dell’intimità domestica, The Weird (1) e della fenomenologia (queer).
REFERENZIALITÀ, ORIENTAMENTI E RISONANZE. È importante osservare che i lavori di Wedge non vanno interpretati come pure metafore; non servono a illustrare concetti, ma agiscono a livello dell’immagine stessa. Per quanto referenziale, il lavoro di Theuws intende produrre immagini di immediata risonanza fenomenologica *; immagini che emergono alla coscienza dell’individuo, ma non vi hanno ancora affondato le radici. Si possono affrontare questi lavori da una prospettiva di Fenomenologia Queer **, una fenomenologia improntata al disorientamento, nel senso che i lavori si sforzano di produrre immagini che precedono l’orientamento. Wedge sollecita forme di disorientamento e mira a decentrare lo spettatore, indirizzandolo verso l’effetto trascendentale del primo incontro.
* Gaston Bachelard descrive il concetto fenomenologico delle “risonanze” in La poetica dello spazio, definendole disperse “sui differenti piani della nostra vita nel mondo”: sono immagini che
ci appaiono oltre il tempo e lo spazio e, nella loro molteplicità, dischiudono riverberi
che “provocano un mutamento dell’essere” (Bachelard, 1975, p. 12),
** Nel suo influente libro Queer Phenomenology, Sara Ahmed affronta l’esperienza vissuta queer dal punto di vista fenomenologico. In quest’opera, Ahmed sostiene che la queerness emerge da un disallineamento e disorientamento rispetto agli oggetti del potere.
THE WEIRD, CITAZIONI, E L’ESTERNO FUORI ***. *** “l’esterno non è “empiricamente” esteriore: è esteriore dal punto di vista trascendente” (Fisher, 2018, p.21). Per Wedge Theuws ha raccolto oggetti domestici (tavoli, mobiletti, scrivanie, cassetti) a Treppo Grande e dintorni, in Italia****. Distanziandosi dai suoi primi lavori che abbracciano la materialità “vissuta” dell’oggetto trovato, nel lavoro hotbed (2026) l’artista ha levigato i segni dell’usura, conferendo alle sue sculture una qualità sospesa. Non più segnato dal passato, il lavoro di Theuws risulta profondamente ancorato al presente, abitando lo spazio espositivo e nel contempo citando “l’esterno”; le sculture rimandano ancora a quello che sta “fuori” dallo spazio espositivo. Al tempo stesso familiari e radicalmente fuori posto, i lavori sono impregnati di un senso del The Weird (1), e sembrano chiedere: questo oggetto dovrebbe davvero stare qui?*****
**** Theuws è andato a fare visita ai suoi parenti a Treppo Grande, in Nord Italia, fin dall’infanzia.
***** “[the weird] chiama in causa un senso di non-correttezza: un’entità o un oggetto weird è talmente inusuale da generare la sensazione che non dovrebbe esistere, o perlomeno non dovrebbe essere qui.” (Fisher, 2018, p.15)
_________________________
1 Mark Fisher, The Weird and the Eerie, 2018
INTIMITÀ, NORMATIVITÀ DESTABILIZZANTE E RIFILARE UN DOPPIO 6 - 0*******. ******* “Lo spazio interno dell’armadio è uno spazio di intimità, uno spazio che non si apre davanti a chiunque” (Bachelard, 1975, p.106). Che cosa succede quando il cassetto, un oggetto che implica un bisogno di segretezza, viene scoperchiato e associato alla sensibilità queer tramite un’immagine sportiva? Con i lavori "I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, e X" (2026) Theuws sollecita un dialogo tra l’intimità oscurata del cassetto e la giocosità delle figurine; il nascosto reso pubblico dall’ipervisibilità della prestazione atletica. Theuws manifesta un’adesione tra la normatività contrapposta e destabilizzante degli sport e il riorientamento dello spettatore verso la sua intimità persistente********. Questo aspetto viene ulteriormente esplorato nel lavoro "6-9-2008" (2026) in cui i concetti contrastanti di effimero e conservazione, di realizzazione, rivelano una forma di stabilità nell’abitare.
******** Anche se ci tradirà sempre, perché il desiderio rimane avvolto nel suo segreto. Bachelard scrive che “vi saranno sempre più cose in un cofanetto chiuso di quante se ne potranno trovare in un cofanetto aperto. La verifica condanna a morte le immagini. Immaginare sarà sempre più che vivere” (Bachelard, 1975, p. 116).
Testo scritto da Diede AL.
Finn Theuws (1997, Amsterdam, NL) vive e lavora tra Amsterdam, NL e Treppo Grande, IT.
Ha partecipato al programma di residenza al De Ateliers, Amsterdam (2024-25), ha conseguito un Master (2021) alla Royal Academy of Fine Arts ad Antwerp (BE) e una laurea (2020) alla Gerrit Rietveld Academie, Amsterdam.
mostre personali e collettive:
Offspring, De Ateliers, Amsterdam, NL (2025); (t)#2, Woonhuis, Amsterdam (2025); The Way We Live Together Now, EINS apartment, Limassol (2025); Composition n.1, Compost Space, Antwerp, BE (2025); Big Fortune, Woonhuis, Amsterdam, NL (2024); Muscle Memory, Willie, Zaandam (2024); (t)#1, M4gastatelier, Amsterdam (2023); Shedder Shredder, SpazioA project space, Pistoia, IT (mostra personale, 2023); leech_please, Life Is Art Gallery, Antwerp, BE (mostra personale, 2022). June Thickens, Kvarnviken Mill, Stockholm, S (2022); Open Studios, GlogauAIR, Berlino, DE (2022); Sunglasses at Night, Nighttimestory (2022); Retrotopia, SPARC* (by a.topos), Venezia, IT (2022); Gather Like Dust, Studio K.Vinck (by Medusa & BOX22), Antwerp, BE (2021); To Be Antwerp, Sint-Joriskerk, Antwerp, BE (2021); Opening exhibition, Atelier FAAR, Deurne, NL (2021); ENCORE!, KASK, Antwerp (2021); MASTERS EXPO 2021, Royal Academy of Fine Arts Antwerp, Antwerp, BE (2021); All Inn, Het Hem, Amsterdam, NL (2021); Maybe it’s finished?, Arttelex, Antwerp, BE (2021); GRADUATION SHOW 2020, Gerrit Rietveld Academie, Amsterdam, NL (2020); BFA Fine Arts Fall 2018 Open Studios, School of Visual Arts, New York, NY (2018).
Dopo il suo debutto nella project space nel 2023, l’artista presenta la sua prima mostra personale nello spazio principale della galleria.
TRASAGHIS, ITALIA, OTTOBRE 2025. L’IMMAGINE DI un campo da tennis sulle Alpi italiane / un campo di grigio asfalto / la rete, staccata dal palo, drappeggiata sul campo / impronte di scarpe come tracce incise nella sua pelle / rifilare un doppio 6 - 0 / un segno solitario / corre lungo i margini tracciati a gesso.
Wedge presenta nuovi lavori di Finn Theuws. Espandendo la sua pratica attuale di scultura e installazione, la mostra ruota attorno ai temi dell’intimità domestica, The Weird (1) e della fenomenologia (queer).
REFERENZIALITÀ, ORIENTAMENTI E RISONANZE. È importante osservare che i lavori di Wedge non vanno interpretati come pure metafore; non servono a illustrare concetti, ma agiscono a livello dell’immagine stessa. Per quanto referenziale, il lavoro di Theuws intende produrre immagini di immediata risonanza fenomenologica *; immagini che emergono alla coscienza dell’individuo, ma non vi hanno ancora affondato le radici. Si possono affrontare questi lavori da una prospettiva di Fenomenologia Queer **, una fenomenologia improntata al disorientamento, nel senso che i lavori si sforzano di produrre immagini che precedono l’orientamento. Wedge sollecita forme di disorientamento e mira a decentrare lo spettatore, indirizzandolo verso l’effetto trascendentale del primo incontro.
* Gaston Bachelard descrive il concetto fenomenologico delle “risonanze” in La poetica dello spazio, definendole disperse “sui differenti piani della nostra vita nel mondo”: sono immagini che
ci appaiono oltre il tempo e lo spazio e, nella loro molteplicità, dischiudono riverberi
che “provocano un mutamento dell’essere” (Bachelard, 1975, p. 12),
** Nel suo influente libro Queer Phenomenology, Sara Ahmed affronta l’esperienza vissuta queer dal punto di vista fenomenologico. In quest’opera, Ahmed sostiene che la queerness emerge da un disallineamento e disorientamento rispetto agli oggetti del potere.
THE WEIRD, CITAZIONI, E L’ESTERNO FUORI ***. *** “l’esterno non è “empiricamente” esteriore: è esteriore dal punto di vista trascendente” (Fisher, 2018, p.21). Per Wedge Theuws ha raccolto oggetti domestici (tavoli, mobiletti, scrivanie, cassetti) a Treppo Grande e dintorni, in Italia****. Distanziandosi dai suoi primi lavori che abbracciano la materialità “vissuta” dell’oggetto trovato, nel lavoro hotbed (2026) l’artista ha levigato i segni dell’usura, conferendo alle sue sculture una qualità sospesa. Non più segnato dal passato, il lavoro di Theuws risulta profondamente ancorato al presente, abitando lo spazio espositivo e nel contempo citando “l’esterno”; le sculture rimandano ancora a quello che sta “fuori” dallo spazio espositivo. Al tempo stesso familiari e radicalmente fuori posto, i lavori sono impregnati di un senso del The Weird (1), e sembrano chiedere: questo oggetto dovrebbe davvero stare qui?*****
**** Theuws è andato a fare visita ai suoi parenti a Treppo Grande, in Nord Italia, fin dall’infanzia.
***** “[the weird] chiama in causa un senso di non-correttezza: un’entità o un oggetto weird è talmente inusuale da generare la sensazione che non dovrebbe esistere, o perlomeno non dovrebbe essere qui.” (Fisher, 2018, p.15)
_________________________
1 Mark Fisher, The Weird and the Eerie, 2018
INTIMITÀ, NORMATIVITÀ DESTABILIZZANTE E RIFILARE UN DOPPIO 6 - 0*******. ******* “Lo spazio interno dell’armadio è uno spazio di intimità, uno spazio che non si apre davanti a chiunque” (Bachelard, 1975, p.106). Che cosa succede quando il cassetto, un oggetto che implica un bisogno di segretezza, viene scoperchiato e associato alla sensibilità queer tramite un’immagine sportiva? Con i lavori "I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, e X" (2026) Theuws sollecita un dialogo tra l’intimità oscurata del cassetto e la giocosità delle figurine; il nascosto reso pubblico dall’ipervisibilità della prestazione atletica. Theuws manifesta un’adesione tra la normatività contrapposta e destabilizzante degli sport e il riorientamento dello spettatore verso la sua intimità persistente********. Questo aspetto viene ulteriormente esplorato nel lavoro "6-9-2008" (2026) in cui i concetti contrastanti di effimero e conservazione, di realizzazione, rivelano una forma di stabilità nell’abitare.
******** Anche se ci tradirà sempre, perché il desiderio rimane avvolto nel suo segreto. Bachelard scrive che “vi saranno sempre più cose in un cofanetto chiuso di quante se ne potranno trovare in un cofanetto aperto. La verifica condanna a morte le immagini. Immaginare sarà sempre più che vivere” (Bachelard, 1975, p. 116).
Testo scritto da Diede AL.
Finn Theuws (1997, Amsterdam, NL) vive e lavora tra Amsterdam, NL e Treppo Grande, IT.
Ha partecipato al programma di residenza al De Ateliers, Amsterdam (2024-25), ha conseguito un Master (2021) alla Royal Academy of Fine Arts ad Antwerp (BE) e una laurea (2020) alla Gerrit Rietveld Academie, Amsterdam.
mostre personali e collettive:
Offspring, De Ateliers, Amsterdam, NL (2025); (t)#2, Woonhuis, Amsterdam (2025); The Way We Live Together Now, EINS apartment, Limassol (2025); Composition n.1, Compost Space, Antwerp, BE (2025); Big Fortune, Woonhuis, Amsterdam, NL (2024); Muscle Memory, Willie, Zaandam (2024); (t)#1, M4gastatelier, Amsterdam (2023); Shedder Shredder, SpazioA project space, Pistoia, IT (mostra personale, 2023); leech_please, Life Is Art Gallery, Antwerp, BE (mostra personale, 2022). June Thickens, Kvarnviken Mill, Stockholm, S (2022); Open Studios, GlogauAIR, Berlino, DE (2022); Sunglasses at Night, Nighttimestory (2022); Retrotopia, SPARC* (by a.topos), Venezia, IT (2022); Gather Like Dust, Studio K.Vinck (by Medusa & BOX22), Antwerp, BE (2021); To Be Antwerp, Sint-Joriskerk, Antwerp, BE (2021); Opening exhibition, Atelier FAAR, Deurne, NL (2021); ENCORE!, KASK, Antwerp (2021); MASTERS EXPO 2021, Royal Academy of Fine Arts Antwerp, Antwerp, BE (2021); All Inn, Het Hem, Amsterdam, NL (2021); Maybe it’s finished?, Arttelex, Antwerp, BE (2021); GRADUATION SHOW 2020, Gerrit Rietveld Academie, Amsterdam, NL (2020); BFA Fine Arts Fall 2018 Open Studios, School of Visual Arts, New York, NY (2018).
28
marzo 2026
Finn Theuws – Wedge
Dal 28 marzo al 30 maggio 2026
arte contemporanea
Location
SPAZIOA GALLERY
Pistoia, Via Amati, 13, (Pistoia)
Pistoia, Via Amati, 13, (Pistoia)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 11-14 e 15-19
Autore
Autore testo critico




