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Foibe 60 anni dopo ricordo pesante
Si inaugurano nelle città di Massa e di Carrara a partire da Venerdì 27 Gennaio prossimo una serie di mostre incentrate sulla rilettura delle celebrazioni delle giornate della “Memoria Shoah” e del “Ricordo Foibe” curate da Paolo Pratali
Comunicato stampa
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Si inaugurano nelle città di Massa e di Carrara a partire da Venerdì 27 Gennaio prossimo una serie di mostre incentrate sulla rilettura delle celebrazioni delle giornate della “Memoria Shoah” e del “Ricordo Foibe” curate da Paolo Pratali.
L’insieme delle rassegne: 6 mostre, 2 performance, 3 lezioni conferenza, coinvolge un ampio sistema organizzativo tra scuole e associazioni che hanno aderito a questo progetto: la Scuola Media Statale “Malaspina Staffetti” di Massa; la scuola privata Open Cultural Studies Centre di Carrara; l’associazione culturale Endas “Nuvole Parlanti”; la redazione del bimestrale “Atelier/Lo Svegliarino”.
Il ciclo si inaugura Venerdì 27 Gennaio alle ore11 con la mostra “haohshoah” nel plesso “Moroello Malaspina” della Scuola Media “Malaspina Staffetti” in via Palestro a Massa (visitabile dal 27/1 al 13/2 orario di visita dalle 10 alle 16); durante l’inaugurazione della rassegna si terrà una presentazione ed una performance dei Yellow Cake. Fra gli artisti coinvolti si segnala la presenza delle opere di: Altomare – Ausili – Bottino – Bularca – Cagli - Canuti – Casani – Crosio – Cupisti - Fagioli – Grassi - Iurilli – Mapplethorpe – Pane – Sylos Labini – Tito e Vangi.
Il giorno dopo 28 Gennaio alle 17,30 nella sede della “Open Cultural Studies Centre” di Carrara (Palazzo Del Debbio – via verdi 16) si inaugura la seconda delle quattro rassegne: “Corrado Cagli - La notte dei cristalli” ovvero una rilettura per immagini di opere realizzate tra il 1942 e il 46 con alcuni frammenti dedicati alla grande scultura in ferro e vetro di Gottinga (Germania) realizzata dall’artista di Pesaro, prima della sua morte, sul finire degli anni sessanta. Durante l’inaugurazione si terrà una riflessione sulla Shoah ed una lettura dell’opera di Cagli.
La rassegna è aperta tutti i giorni (esclusi i festivi) dalle 17 alle 19,30; conclusione dell’esposizione il 13 Febbraio.
Sabato 4 Febbraio nelle stanze d’arte della Champagneria Albericus di Carrara, Via Loris Giorgi 6 si apre alle ore 18 la mostra “Mapplethorpe - Venti ritratti”. L’iniziativa raccoglie pregevoli immagini dell’artista americano scomparso negli anni ottanta; la mostra potrà essere visitata fino al 4 Marzo, tutti i giorni, escluse le domeniche, dalle 10 alle 19,30.
La più corposa rassegna delle quattro iniziative in cartello è quella dedicata al ricordo delle Foibe che si aprirà Venerdì 10 Febbraio alle ore 18 nel settecentesco Palazzo Del Medico sito a Carrara al n° 3 di Piazza Alberica (sede dell’Associazione Culturale Endas Nuvole Parlanti).
“Foibe 60 anni dopo ricordo pesante” è costruita con la concatenazione di tre mostre: la prima dedicata all’analisi storica degli indigesti e scabrosi fatti che coinvolsero anche migliaia di connazionali indifesi;
la seconda intitolata “Concettualizzazione possibile impossibile” prende vita attraverso le opere di 19 artisti contemporanei fra cui segnaliamo: abramovic - bottino – brus – capone - carone – crosio – grassi – iurilli - lazzari - luthi – mapplethorpe – nitsch - palmieri - pane – rainer – renzogallo
Ruiu – sansonetti – sylos labini.
Fra questi sono presenti nomi di spessore della Body Art Internazionale passati oramai alla storia dell’arte universale: Marina Abramovic, Gùnter Brus, Urs Lùthi, Hermann Nitsch, Gina Pane e Arnulf Rainer. Di questi autori saranno presentate opere originali, fotografie autografe e immagini di performance dove la violenza è il fattore dominante dell’azione. Una stola sacerdotale intrisa di sangue firmata da Nitsch, montata per l’occasione su una crocifissione quattrocentesca ricostruita in digitale; l’autoritratto di Lùthi mentre fa harakiri sui propri genitali, l’immagine presente a Carrara è stata realizzata pochi attimi prima della sua morte; i ripetuti tagli delle vene di Gina Pane; gli indigesti impacchettamenti di Gùnter Brus; gli interventi di colore a mo di maltrattamento coatto realizzati dall’austriaco Arnulf Rainer sul proprio corpo; ed infine una figura della Abramovich intenta a cercare tracce umane dentro un cratere di ossa e di corpi di ogni tipo.
La mostra di Carrara organizza attraverso il paesaggio concettuale ciò che è possibile e quanto è impossibile tracciando una linea di definizione che abbraccia gli esemplari esiti dell’arte degli anni 60 e quelle tematiche odierne, tanto care a chi, al di là dei soliti lidi commerciali, continua a realizzare interessanti sperimentazioni.
Ogni autore presente a questa difficile iniziativa realizza la sua marcata denuncia, sottolineando il proprio sistema di responsabilità e di impegno: l’iniziativa ci indurrà ad una profonda riflessione che coinvolge il ritratto e l’autoritratto psicologico, dentro ad un più amplio contesto che tocca tutti i canali della comunicazione e della socialità.
La terza sezione è l’anello di congiunzione del trittico voluto da Paolo Pratali con la collaborazione dei giovanissimi Enrico Balderi (storico) e Akio Takemoto (performer), che permette al visitatore di compiere un viaggio totale, osservando “La violenza, la sofferenza nei secoli dei secoli”.
Grazie alla tecnica digitale è stato possibile radunare 16 capolavori dell’arte tra Masaccio e Bacon e metterli a disposizione su una pregevole carta acquarello. Nel viaggio tra immaginazione e contestualizzazione culturale il pubblico sarà stimolato ad osservare il ricordo della nostra civiltà raccontata attraverso i martirii, le esecuzioni, le crocifissioni, le sofferenze e le disperazioni.
Firmano i capolavori Masaccio, Mantenga, Antonello da Messina, Tiziano, Caravaggio, Bernardino Luini, Velazquez, Rembrant, Goya, Gericault, Munch, Picasso, Arman, Cesar, Guttuso e Bacon.
Collateralmente a questa ultima rassegna il giorno dell’inaugurazione (venerdì 10 Febbraio) si terrà una riflessione storico-politica sulle Foibe ed una lettura didattico/artistica sulle principali opere esposte.
L’insieme delle rassegne: 6 mostre, 2 performance, 3 lezioni conferenza, coinvolge un ampio sistema organizzativo tra scuole e associazioni che hanno aderito a questo progetto: la Scuola Media Statale “Malaspina Staffetti” di Massa; la scuola privata Open Cultural Studies Centre di Carrara; l’associazione culturale Endas “Nuvole Parlanti”; la redazione del bimestrale “Atelier/Lo Svegliarino”.
Il ciclo si inaugura Venerdì 27 Gennaio alle ore11 con la mostra “haohshoah” nel plesso “Moroello Malaspina” della Scuola Media “Malaspina Staffetti” in via Palestro a Massa (visitabile dal 27/1 al 13/2 orario di visita dalle 10 alle 16); durante l’inaugurazione della rassegna si terrà una presentazione ed una performance dei Yellow Cake. Fra gli artisti coinvolti si segnala la presenza delle opere di: Altomare – Ausili – Bottino – Bularca – Cagli - Canuti – Casani – Crosio – Cupisti - Fagioli – Grassi - Iurilli – Mapplethorpe – Pane – Sylos Labini – Tito e Vangi.
Il giorno dopo 28 Gennaio alle 17,30 nella sede della “Open Cultural Studies Centre” di Carrara (Palazzo Del Debbio – via verdi 16) si inaugura la seconda delle quattro rassegne: “Corrado Cagli - La notte dei cristalli” ovvero una rilettura per immagini di opere realizzate tra il 1942 e il 46 con alcuni frammenti dedicati alla grande scultura in ferro e vetro di Gottinga (Germania) realizzata dall’artista di Pesaro, prima della sua morte, sul finire degli anni sessanta. Durante l’inaugurazione si terrà una riflessione sulla Shoah ed una lettura dell’opera di Cagli.
La rassegna è aperta tutti i giorni (esclusi i festivi) dalle 17 alle 19,30; conclusione dell’esposizione il 13 Febbraio.
Sabato 4 Febbraio nelle stanze d’arte della Champagneria Albericus di Carrara, Via Loris Giorgi 6 si apre alle ore 18 la mostra “Mapplethorpe - Venti ritratti”. L’iniziativa raccoglie pregevoli immagini dell’artista americano scomparso negli anni ottanta; la mostra potrà essere visitata fino al 4 Marzo, tutti i giorni, escluse le domeniche, dalle 10 alle 19,30.
La più corposa rassegna delle quattro iniziative in cartello è quella dedicata al ricordo delle Foibe che si aprirà Venerdì 10 Febbraio alle ore 18 nel settecentesco Palazzo Del Medico sito a Carrara al n° 3 di Piazza Alberica (sede dell’Associazione Culturale Endas Nuvole Parlanti).
“Foibe 60 anni dopo ricordo pesante” è costruita con la concatenazione di tre mostre: la prima dedicata all’analisi storica degli indigesti e scabrosi fatti che coinvolsero anche migliaia di connazionali indifesi;
la seconda intitolata “Concettualizzazione possibile impossibile” prende vita attraverso le opere di 19 artisti contemporanei fra cui segnaliamo: abramovic - bottino – brus – capone - carone – crosio – grassi – iurilli - lazzari - luthi – mapplethorpe – nitsch - palmieri - pane – rainer – renzogallo
Ruiu – sansonetti – sylos labini.
Fra questi sono presenti nomi di spessore della Body Art Internazionale passati oramai alla storia dell’arte universale: Marina Abramovic, Gùnter Brus, Urs Lùthi, Hermann Nitsch, Gina Pane e Arnulf Rainer. Di questi autori saranno presentate opere originali, fotografie autografe e immagini di performance dove la violenza è il fattore dominante dell’azione. Una stola sacerdotale intrisa di sangue firmata da Nitsch, montata per l’occasione su una crocifissione quattrocentesca ricostruita in digitale; l’autoritratto di Lùthi mentre fa harakiri sui propri genitali, l’immagine presente a Carrara è stata realizzata pochi attimi prima della sua morte; i ripetuti tagli delle vene di Gina Pane; gli indigesti impacchettamenti di Gùnter Brus; gli interventi di colore a mo di maltrattamento coatto realizzati dall’austriaco Arnulf Rainer sul proprio corpo; ed infine una figura della Abramovich intenta a cercare tracce umane dentro un cratere di ossa e di corpi di ogni tipo.
La mostra di Carrara organizza attraverso il paesaggio concettuale ciò che è possibile e quanto è impossibile tracciando una linea di definizione che abbraccia gli esemplari esiti dell’arte degli anni 60 e quelle tematiche odierne, tanto care a chi, al di là dei soliti lidi commerciali, continua a realizzare interessanti sperimentazioni.
Ogni autore presente a questa difficile iniziativa realizza la sua marcata denuncia, sottolineando il proprio sistema di responsabilità e di impegno: l’iniziativa ci indurrà ad una profonda riflessione che coinvolge il ritratto e l’autoritratto psicologico, dentro ad un più amplio contesto che tocca tutti i canali della comunicazione e della socialità.
La terza sezione è l’anello di congiunzione del trittico voluto da Paolo Pratali con la collaborazione dei giovanissimi Enrico Balderi (storico) e Akio Takemoto (performer), che permette al visitatore di compiere un viaggio totale, osservando “La violenza, la sofferenza nei secoli dei secoli”.
Grazie alla tecnica digitale è stato possibile radunare 16 capolavori dell’arte tra Masaccio e Bacon e metterli a disposizione su una pregevole carta acquarello. Nel viaggio tra immaginazione e contestualizzazione culturale il pubblico sarà stimolato ad osservare il ricordo della nostra civiltà raccontata attraverso i martirii, le esecuzioni, le crocifissioni, le sofferenze e le disperazioni.
Firmano i capolavori Masaccio, Mantenga, Antonello da Messina, Tiziano, Caravaggio, Bernardino Luini, Velazquez, Rembrant, Goya, Gericault, Munch, Picasso, Arman, Cesar, Guttuso e Bacon.
Collateralmente a questa ultima rassegna il giorno dell’inaugurazione (venerdì 10 Febbraio) si terrà una riflessione storico-politica sulle Foibe ed una lettura didattico/artistica sulle principali opere esposte.
10
febbraio 2006
Foibe 60 anni dopo ricordo pesante
Dal 10 febbraio al 10 marzo 2006
arte contemporanea
Location
ASSOCIAZIONE CULTURALE ENDAS NUVOLE PARLANTI – PALAZZO DEL MEDICO
Carrara, Piazza Alberica, 5, (MASSA-CARRARA)
Carrara, Piazza Alberica, 5, (MASSA-CARRARA)
Orario di apertura
tutti i giorni, escluse le domeniche, dalle 10 alle 19,30
Vernissage
10 Febbraio 2006, ore 18
Sito web
www.poiein.org/labirinti/
Autore
Curatore

