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Fondazione Socin – Giornata Internazionale dei Musei 2023
In occasione della Giornata Internazionale dei Musei la Fondazione Socin apre le porte delle sue stanze con un percorso espositivo dedicato al tema della salute mentale e dell’isolamento sociale. Saranno esposte l’opera “L’emarginato” di Tullia Socin e una selezione di disegni di Enrico Carmassi.
Comunicato stampa
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In occasione della Giornata Internazionale dei Musei la Fondazione Socin apre le porte delle sue stanze con un percorso espositivo dedicato al tema della salute mentale e dell’isolamento sociale. Saranno esposte l’opera “L’emarginato” (1935) di Tullia Socin e una selezione di disegni di Enrico Carmassi appartenenti alla serie dei
“Prigionieri” (1960-1965).
Sarà possibile visitare la Fondazione Socin dalle ore 15 alle ore 18. Lo staff della fondazione sarà lieto di accogliere i visitatori. Ingresso libero.
“L’Emarginato” è un ritratto maschile caratterizzato da un accentuato naturalismo. Un uomo mal rasato con la bocca semi aperta, come se la parola fosse soffocata sulle labbra. Lo sguardo è quello di chi non è abituato a vedersi riflesso negli occhi degli altri.
Negli anni 30 Tullia Socin scrive alla madre di essere sempre più interessata alla rappresentazione dal vero di “scemi, pazzi, malviventi”: Socin disegnerà scene dall’ospizio e ritratti di uomini soli. Un possibile riferimento per le ricerche artistiche di questi anni può essere individuato in Filippo de Pisis, con cui la pittrice condivide
l’interesse per i ritratti di “diseredati” che il pittore realizza a Parigi alla fine degli anni 30.
Alla serie dei “Prigionieri” di Enrico Carmassi appartengono sculture, bozzetti, disegni, acquerelli. Si tratta di figure umane isolate e chiuse all’interno di griglie, a cui è negato il contatto con il mondo esterno.
La prigionia è creata dalla solitudine dell’Io in un ambiente ostile, e da questa è continuamente alimentata.
Scrive Carmassi: “A Torino, a Ivrea e alla Spezia ho presentato un gruppetto di sculture che hanno per tema la prigionia dell’uomo. Sono esseri costretti da gabbie, in un’ansia di liberazione. Qualcuno vi aveva visto evocati la guerra con i campi di prigionia e di morte; ma è l’uomo nella sua prigionia di ogni tempo e di ogni luogo,
chiuso tra le sbarre dell’ingiustizia, dell’egoismo e della malvagità umane, in un’ansia
di liberazione verso Dio e l’eternità”.
“Prigionieri” (1960-1965).
Sarà possibile visitare la Fondazione Socin dalle ore 15 alle ore 18. Lo staff della fondazione sarà lieto di accogliere i visitatori. Ingresso libero.
“L’Emarginato” è un ritratto maschile caratterizzato da un accentuato naturalismo. Un uomo mal rasato con la bocca semi aperta, come se la parola fosse soffocata sulle labbra. Lo sguardo è quello di chi non è abituato a vedersi riflesso negli occhi degli altri.
Negli anni 30 Tullia Socin scrive alla madre di essere sempre più interessata alla rappresentazione dal vero di “scemi, pazzi, malviventi”: Socin disegnerà scene dall’ospizio e ritratti di uomini soli. Un possibile riferimento per le ricerche artistiche di questi anni può essere individuato in Filippo de Pisis, con cui la pittrice condivide
l’interesse per i ritratti di “diseredati” che il pittore realizza a Parigi alla fine degli anni 30.
Alla serie dei “Prigionieri” di Enrico Carmassi appartengono sculture, bozzetti, disegni, acquerelli. Si tratta di figure umane isolate e chiuse all’interno di griglie, a cui è negato il contatto con il mondo esterno.
La prigionia è creata dalla solitudine dell’Io in un ambiente ostile, e da questa è continuamente alimentata.
Scrive Carmassi: “A Torino, a Ivrea e alla Spezia ho presentato un gruppetto di sculture che hanno per tema la prigionia dell’uomo. Sono esseri costretti da gabbie, in un’ansia di liberazione. Qualcuno vi aveva visto evocati la guerra con i campi di prigionia e di morte; ma è l’uomo nella sua prigionia di ogni tempo e di ogni luogo,
chiuso tra le sbarre dell’ingiustizia, dell’egoismo e della malvagità umane, in un’ansia
di liberazione verso Dio e l’eternità”.
21
maggio 2023
Fondazione Socin – Giornata Internazionale dei Musei 2023
21 maggio 2023
arte moderna
Location
Fondazione Socin
Bolzano, Piazza della Vittoria, 47, (BZ)
Bolzano, Piazza della Vittoria, 47, (BZ)
Orario di apertura
15-18
Ufficio stampa
Arianna Ambrosetti
Autore
Curatore
