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Francesco. Contenitore di pittura
“Francesco. Contenitore di pittura” è la terza tappa di un progetto -nato dalla documentazione dell’attività svolta tra il 2014 e il 2019 dallo Spazio espositivo Francesco Siracusa ad Agrigento- che porta 28 artisti a confrontarsi sui molteplici indirizzi del dipingere contemporaneo.
Comunicato stampa
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(da Agrigento a Bologna)
È sempre affascinante l’idea che esistano direttrici, snodi e punti distintivi che attraversano invisibilmente i territori, legandoli tra loro e definendoli anche a distanza. Grazie a questi elementi una città o un spazio hanno la possibilità di giocarsi un’altra carta, di uscire dall’anonimato o tentare strade diverse per una propria caratterizzazione culturale. L’attività di Francesco Siracusa nel suo spazio espositivo di Agrigento, come un piccolo elemento di resistenza nell’indifferenza generale, altamente qualificato, è riuscito negli anni – in un arco di tempo che va dal 2014 al 2019 – a trattare alcune tra le personalità più interessanti della giovane pittura contemporanea italiana, senza dimenticare uno sguardo sulla fotografia, producendo testi e interviste che diventeranno materiale prezioso per gli storici e i critici (o anche solo gli appassionati) del futuro.
Questo snodo contemporaneo siciliano ha creato, purtroppo temporaneamente, una nuova direttrice, un legame ormai rotto che tiene insieme gli apici estremi dello stivale in confronti continui volti a individuare e discutere le ricerche più giovani, innovative e significative da coinvolgere in nuovi progetti o anche semplicemente da osservare.
La tappa bolognese del Contenitore di pittura di Francesco, generosamente ospitata dalla Galleria Studio Cenacchi, è un nuovo tentativo di rinverdire quella esperienza, omaggiarla, commemorarla e rilanciarla positivamente. Al suo interno trovano liberamente spazio molti degli artisti che hanno partecipato alle mostre dello Spazio espositivo agrigentino con proposizioni libere, apporti non guidati da alcuna necessità se non dalla voglia di mostrare la propria pratica irripetibile. Dopo le addizioni dell’occasione inaugurale di Ala (Roberta Cavallari, Igor Molin e Michele Parisi) e di quella seguente di Trento (Elisa Grezzani e Federico Lanaro), si aggiungono in questa occasione anche i nomi di Andrea Astolfi, Domenico Grenci, Paolo Migliazza e Luca Moscariello, a testimonianza di un percorso dinamico di mappatura e confronto che, già all’epoca, non si accontentava dei raggruppamenti fossilizzati ma cercava continuamente nuove figure, nuove immagini e nuovi approcci. Molti degli espositori si sono formati, gravitano, vivono o hanno come importante punto di riferimento lavorativo la città di Bologna. La stessa attività di mappatura di Francesco Siracusa aveva nella città emiliana – l’unica in Italia per cui si possa parlare se non di una vera e propria scuola quantomeno di un’atmosfera sensibile – un suo riferimento privilegiato. In questo senso, l’esposizione presso Galleria Studio Cenacchi può costituire simbolicamente la prima chiusura di un cerchio il cui principio risale ormai a diversi anni fa.
La pittura, bella e voluttuosa, tagliente e mentale, è sempre al centro in un contenitore che, in questo caso, si presenta nelle vesti di quadri di un’esposizione, andando ad abitare come un labirinto gli ampi e diversificati spazi della galleria, nei quali l’osservatore è chiamato a ricreare autonomamente i percorsi di un dipingere contemporaneo ampio e inclusivo che unisce immaterialmente luoghi lontani.
GS
Francesco. Contenitore di pittura
3.0 Dittici, trittici, ma anche opere singole, forse…
Andrea Astolfi, Giovanni Blanco, Giuseppe Bombaci, Roberta Cavallari, Pierluca Cetera, Barbara De Vivi, Lorenzo Di Lucido, Simone Geraci, Domenico Grenci, Elisa Grezzani, Federico Lanaro, Andrea Mangione, Paolo Migliazza, Igor Molin, Luca Moscariello, Michele Parisi, Giorgio Pignotti, Ettore Pinelli, Manuel Portioli, Francesco Rinzivillo, Alessandro Saturno, Thomas Scalco, Luca Sclafani, Federico Severino, Tina Sgrò, Nicholas Stedman, Valerio Valino, Giovanni Viola
a cura di Gabriele Salvaterra
Bologna, Galleria Studio Cenacchi
inaugurazione sabato 17 gennaio 2026, ore 18.00
evento ART CITY White Night la notte del 7 febbraio 2026
Galleria Studio Cenacchi
Via Santo Stefano 63,
40125 Bologna
Info: +39 051 265517
galleria@studiocenacchi.com
https://www.studiocenacchi.com/
Presentazione breve:
3.0 Dittici, trittici, ma anche opere singole, forse… è la terza tappa del progetto Francesco. Contenitore di pittura che porta molteplici indirizzi del dipingere contemporaneo italiano e internazionale a Bologna, negli spazi di Galleria Studio Cenacchi, durante il periodo di Arte Fiera 2026
A partire dalla documentazione dell’attività svolta tra il 2014 e il 2019 dallo Spazio espositivo Francesco Siracusa ad Agrigento, quasi trenta artisti con apporti liberi mostrano i percorsi molteplici del medium tra figurazione, astrazione, segno, costruzione, tecnologia, scultura e dematerializzazione.
Il progetto, di natura itinerante, ambisce a diventare “contenitore di pittura” e piattaforma per guardare a questo linguaggio, discuterne, metterlo alla prova e proiettarsi in avanti per raccogliere il testimone che Francesco ha affidato col suo sguardo.
È sempre affascinante l’idea che esistano direttrici, snodi e punti distintivi che attraversano invisibilmente i territori, legandoli tra loro e definendoli anche a distanza. Grazie a questi elementi una città o un spazio hanno la possibilità di giocarsi un’altra carta, di uscire dall’anonimato o tentare strade diverse per una propria caratterizzazione culturale. L’attività di Francesco Siracusa nel suo spazio espositivo di Agrigento, come un piccolo elemento di resistenza nell’indifferenza generale, altamente qualificato, è riuscito negli anni – in un arco di tempo che va dal 2014 al 2019 – a trattare alcune tra le personalità più interessanti della giovane pittura contemporanea italiana, senza dimenticare uno sguardo sulla fotografia, producendo testi e interviste che diventeranno materiale prezioso per gli storici e i critici (o anche solo gli appassionati) del futuro.
Questo snodo contemporaneo siciliano ha creato, purtroppo temporaneamente, una nuova direttrice, un legame ormai rotto che tiene insieme gli apici estremi dello stivale in confronti continui volti a individuare e discutere le ricerche più giovani, innovative e significative da coinvolgere in nuovi progetti o anche semplicemente da osservare.
La tappa bolognese del Contenitore di pittura di Francesco, generosamente ospitata dalla Galleria Studio Cenacchi, è un nuovo tentativo di rinverdire quella esperienza, omaggiarla, commemorarla e rilanciarla positivamente. Al suo interno trovano liberamente spazio molti degli artisti che hanno partecipato alle mostre dello Spazio espositivo agrigentino con proposizioni libere, apporti non guidati da alcuna necessità se non dalla voglia di mostrare la propria pratica irripetibile. Dopo le addizioni dell’occasione inaugurale di Ala (Roberta Cavallari, Igor Molin e Michele Parisi) e di quella seguente di Trento (Elisa Grezzani e Federico Lanaro), si aggiungono in questa occasione anche i nomi di Andrea Astolfi, Domenico Grenci, Paolo Migliazza e Luca Moscariello, a testimonianza di un percorso dinamico di mappatura e confronto che, già all’epoca, non si accontentava dei raggruppamenti fossilizzati ma cercava continuamente nuove figure, nuove immagini e nuovi approcci. Molti degli espositori si sono formati, gravitano, vivono o hanno come importante punto di riferimento lavorativo la città di Bologna. La stessa attività di mappatura di Francesco Siracusa aveva nella città emiliana – l’unica in Italia per cui si possa parlare se non di una vera e propria scuola quantomeno di un’atmosfera sensibile – un suo riferimento privilegiato. In questo senso, l’esposizione presso Galleria Studio Cenacchi può costituire simbolicamente la prima chiusura di un cerchio il cui principio risale ormai a diversi anni fa.
La pittura, bella e voluttuosa, tagliente e mentale, è sempre al centro in un contenitore che, in questo caso, si presenta nelle vesti di quadri di un’esposizione, andando ad abitare come un labirinto gli ampi e diversificati spazi della galleria, nei quali l’osservatore è chiamato a ricreare autonomamente i percorsi di un dipingere contemporaneo ampio e inclusivo che unisce immaterialmente luoghi lontani.
GS
Francesco. Contenitore di pittura
3.0 Dittici, trittici, ma anche opere singole, forse…
Andrea Astolfi, Giovanni Blanco, Giuseppe Bombaci, Roberta Cavallari, Pierluca Cetera, Barbara De Vivi, Lorenzo Di Lucido, Simone Geraci, Domenico Grenci, Elisa Grezzani, Federico Lanaro, Andrea Mangione, Paolo Migliazza, Igor Molin, Luca Moscariello, Michele Parisi, Giorgio Pignotti, Ettore Pinelli, Manuel Portioli, Francesco Rinzivillo, Alessandro Saturno, Thomas Scalco, Luca Sclafani, Federico Severino, Tina Sgrò, Nicholas Stedman, Valerio Valino, Giovanni Viola
a cura di Gabriele Salvaterra
Bologna, Galleria Studio Cenacchi
inaugurazione sabato 17 gennaio 2026, ore 18.00
evento ART CITY White Night la notte del 7 febbraio 2026
Galleria Studio Cenacchi
Via Santo Stefano 63,
40125 Bologna
Info: +39 051 265517
galleria@studiocenacchi.com
https://www.studiocenacchi.com/
Presentazione breve:
3.0 Dittici, trittici, ma anche opere singole, forse… è la terza tappa del progetto Francesco. Contenitore di pittura che porta molteplici indirizzi del dipingere contemporaneo italiano e internazionale a Bologna, negli spazi di Galleria Studio Cenacchi, durante il periodo di Arte Fiera 2026
A partire dalla documentazione dell’attività svolta tra il 2014 e il 2019 dallo Spazio espositivo Francesco Siracusa ad Agrigento, quasi trenta artisti con apporti liberi mostrano i percorsi molteplici del medium tra figurazione, astrazione, segno, costruzione, tecnologia, scultura e dematerializzazione.
Il progetto, di natura itinerante, ambisce a diventare “contenitore di pittura” e piattaforma per guardare a questo linguaggio, discuterne, metterlo alla prova e proiettarsi in avanti per raccogliere il testimone che Francesco ha affidato col suo sguardo.
17
gennaio 2026
Francesco. Contenitore di pittura
Dal 17 gennaio al 28 febbraio 2026
arte contemporanea
Location
Galleria Studio Cenacchi
Bologna, Via Santo Stefano, 63, (BO)
Bologna, Via Santo Stefano, 63, (BO)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 16.30-19.30
venerdì 6 febbraio ore 10-13 e 15-20
sabato 7 febbraio ore 10-13 e 15-24
domenica 8 febbraio ore 10-13 e 15-20
Vernissage
17 Gennaio 2026, 18.00
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico









