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Francesco Sena / Jelena Vasiljev
Le opere di Francesco Sena si situano al limite tra pittura e arte plastica // L’artista, che lavora principalmente con scultura, disegno e video, continua le proprie riflessioni sul tema della violenza
Comunicato stampa
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Le opere di Francesco Sena si situano al limite tra pittura e arte plastica. L’inusuale tecnica di realizzazione, quanto mai originale rispetto al panorama della nuova pittura italiana, si avvale di materiali, supporti e stratagemmi non propriamente conformi a questo linguaggio e tuttavia indispensabili all’esito conclusivo dei lavori.
Pannelli lignei al posto delle abituali tele, applicazioni minuziose e ripetute di plastilina usate per definire forme, figure ed elementi in bassorilievo, coloriture rapide finalizzate alla creazione di ombre e chiaroscuri: tutte le fasi preparatorie messe a punto dall’artista appaiono funzionali al momento della stesura finale di un doppio strato di cera colorato e semitrasparente, accuratamente scavato e levigato alla maniera di certi marmi 5trinascimentali. Il risultato di questo lento processo è sempre un’immagine fortemente evocativa, frutto di una sintesi figurativa a lungo ricercata in precedenza, spesso sospesa in una dimensione spazio-temporale indefinita e lontana.
La natura onirica e visionaria, a volte letteraria delle opere, si è via via accentuata negli ultimi anni. Se nei primi paesaggi urbani realizzati con coperture in cera dai colori lisergici e antinaturalistici era ancora possibile cogliere un affetto per le cose della realtà, in queste ultime nature popolate di elementi e di figure simboliche, lo straniamento risulta più evidente. L’artista suggerisce la creazione di un mondo altro, di uno stato dell’essere e della materia diverso.
Immaginazione, sogno, visione fantastica, immaginario cinematografico, citazione letteraria, incursioni nella quotidianità, si sovrappongono in uno stato di felice con-fusione che fa oscillare la visione fra realtà e finzione, fra teatro e vita, fra sonno e veglia.
Attraversami in 13 secondi allude ironicamente al tempo di adattamento dell’occhio esterno alla visione ma è anche il titolo del grande dittico blu esposto in galleria. Questa serie di opere di grande e media dimensione mette ulteriormente a fuoco la ricerca meditativa e proiettiva della pittura di Sena. La volontà di traghettare lo spettatore verso un altrove appena riconoscibile sotto il segno del reale, imprime a questi paesaggi essenziali, ai boschi, alle figure solitarie, agli animali, una carica meteforica potente. Cacciatori e prede fluttuano dietro l’opacità di uno strato di cera semitrasparente che nebulizza contorni e forme. Le immagini oscillano sulla soglia della visibilità e, di fatto, della stessa esistenza.
Francesco Sena ( 1966, Avellino ) vive e lavora a Torino.
Mostre personali selezionate: 2004: Le mani in faccia, Andrea Ciani Arte Contemporanea, Genova;
2003: Come sparire completamente (a cura di L. Heigy), Galleria Bagnai, Firenze; 2002: F. Sena – A. Sonzogni, Galleria Amste, Lissone (Mi); 2001: Punching ball (a cura di E. Volpato), Galleria d’Arte Moderna, Torino; Sorvegliato Speciale (a cura di A. Galletta), Galleria Piero Carini, Rimini; 2000: Tilt, Galleria Carbone, Torino; 1999: Start (a cura di F. Comisso), Galleria Carbone, Torino.
Mostre collettive selezionate: 2005: La città che sale (a cura di S. Raimondi, F. Persano), Ex – Chiesa di S. Agostino, Bergamo; The song remains the same, Andrea Ciani Arte Contemporanea, Genova;
FunCity (a cura di G. Serusi), Gagliardi Art System / gallery, Torino; In sede (a cura di F. Poli), Divisione Servizi Culturali, Torino; Il Corridoio dell’Arte (a cura di G. Serusi, G. Fasolino), Palazzo della Provincia, Torino; Paesaggio che non ho mai visto (a cura di M. P. Mosca), Amste, Lissone (Mi); 2004: XI Biennale d’Arte Sacra (a cura di M. Vescovo), Fondazione Stauròs, S. Gabriele (Te); Antologia (a cura di G. Curto), Accademia di Belle Arti, Torino; Farsi Spazio (a cura di G. Curto), Scuola Media Nievo,Torino;
2003: Pittura come concetto (a cura di L. Beatrice), Palazzo Ducale, Massa; 2002: 301-302 Kmq (a cura di L. Beatrice), Galleria Bagnai, Firenze; Four Ways (a cura di L. Beatrice), Galleria d’Arte Moderna, Udine;
2001: Corporate Identity (a cura di O. Gambari, G. Curto), En Plein Air, Pinerolo; Arte al muro (a cura di F. Bernardelli), Centre Culturel Français, Torino; Emporio (a cura di A. Galletta, L. Beatrice), Viafarini e Care Off, Milano; Video Night (a cura di D. Filardo), Palazzo delle Papesse, Siena; 2000: L’assurdo quotidiano
(a cura di M. Vescovo), Galleria Civica d’Arte Moderna, Ciampino, Roma; Present Continuous (a cura di D. Filardo), Galleria Neon e Sala Cassero, Bologna; Video.it (a cura di E. Volpato, M. Gorni, F. Poli), San Pietro in Vincoli, Torino
________________________________________
Gagliardi Art System / gallery è lieta di ospitare la nuova personale dell’artista serba Jelena Vasiljev .
L’artista, che lavora principalmente con scultura, disegno e video, continua le proprie riflessioni sul tema della violenza, concretizzata nel simbolo del lupo, vittima e carnefice allo stesso tempo della propria natura, emblema della forza primigenia insita nell’ "homo homini lupus”. Il tema, già affrontato nella mostra personale “Essendo così i lupi/ i più difficili da cacciare/come saranno gli uomini”, realizzata negli spazi della Gagliardi Art System / gallery nell’ottobre 2004, con la curatela di Francesco Poli, trova quindi un naturale sviluppo in questo nuovo progetto che vede la partecipazione attiva dell’artista stessa. Vasiljev realizzerà una performance a Villa Capriglio, sulla collina torinese, durante la quale cucinerà in un recipiente industriale, da lei fabbricato, della carne, legata a frammenti delle sculture dei lupi realizzate in legno di alloro e di pruno; la consumerà di fronte al pubblico, offrendo anche agli astanti la possibilità di consumare l’opera, e, per traslato, di mangiarne l’idea, l’essenza, quasi a suggerire un’identificazione catartica.
Il video della performance verrà proiettato nell’ambito della personale in galleria, dove gli oggetti serviti per realizzarla e i resti dei lupi di carne verranno affiancati a sculture inedite in gesso e in bronzo.
Jelena Vasiljev (1976, Zrenjanin - Serbia) vive e lavora a Milano.
Mostre personali: 2005: Essendo così i lupi / i più difficili da cacciare / come saranno gli uomini (a cura di M. Brunelli), MACRO – Ex mattatoio, Roma; 2004: Go East! (a cura di F. Poli), Gagliardi Art System / gallery, Torino (con M. Strukelj e M. Gemisheva); 2003: Essendo così i lupi…(a cura di S. Pirovano),10.2! Dieci.Due!, Milano; Spazio di Serbia e Montenegro, Galleria del Consolato di Serbia e Montenegro, Milano (intervento poetico di Matija Bećković).
Mostre collettive: 2005: XL –pittura italiana e internazionale di grande formato. (a cura di L. Beatrice, M. Sciaccaluga), mostra nell’ambito della fiera Art(verona 2005, Verona, Altri Fantasmi (a cura di L. Carcano, N. Mangione), Galleria In Arco, Galleria Ermanno Tedeschi, Gas Art Gallery, Torino, Forme a Venire. Premio David di Michelangelo (a cura di B. Corà), Galleria d’Accademia, Accademia di Belle Arti, Firenze. SERRONE Biennale Giovani 2005 (a cura di E. Krumm, A. Montrasio), Serrone di Villa Reale, Monza (selezionata da L. Beatrice);
DEFRAG Derive Plastiche (a cura di I. Quaroni, N. Mangione), Fabbrica del Vapore, Milano; 2004: Allarmi (a cura di N. Mangione, I. Quaroni, , A. Trabucco, I. Zucca Alessandrelli), Caserma De Cristoforis, Como; Interlinea (a cura di A. Madesani, A. Dell’Asta), Galleria d’Arte Contemporanea, Cascina Roma, San Donato Milanese, Milano, Il Sacro (a cura di A. Dell’Asta, S. Pirovano), Galleria San Fedele, Milano, Artisti Under 35. PRE – VISIONE per “ARTE APERTA”, 10.2! Dieci.Due!, Milano; 2003: Ri-specchio (a cura di L. Giudici), 10.2! Dieci.Due!, Milano; Premio Angelo Tenchio, ex Ticosa, Como, contributo con la video proiezione all’intervento di Paolo Gallerani “La condizione della violenza”, seminario in atto dal 2002, Istituto di Scultura, Accademia di Belle Arti di Brera, Fondazione Mudima, Giornata mondiale della poesia, Milano; 2002: Salon Primo (a cura di E. Longari, I. Cafarelli), Museo della Permanente, Milano (Primo Premio per la Scultura)
Pannelli lignei al posto delle abituali tele, applicazioni minuziose e ripetute di plastilina usate per definire forme, figure ed elementi in bassorilievo, coloriture rapide finalizzate alla creazione di ombre e chiaroscuri: tutte le fasi preparatorie messe a punto dall’artista appaiono funzionali al momento della stesura finale di un doppio strato di cera colorato e semitrasparente, accuratamente scavato e levigato alla maniera di certi marmi 5trinascimentali. Il risultato di questo lento processo è sempre un’immagine fortemente evocativa, frutto di una sintesi figurativa a lungo ricercata in precedenza, spesso sospesa in una dimensione spazio-temporale indefinita e lontana.
La natura onirica e visionaria, a volte letteraria delle opere, si è via via accentuata negli ultimi anni. Se nei primi paesaggi urbani realizzati con coperture in cera dai colori lisergici e antinaturalistici era ancora possibile cogliere un affetto per le cose della realtà, in queste ultime nature popolate di elementi e di figure simboliche, lo straniamento risulta più evidente. L’artista suggerisce la creazione di un mondo altro, di uno stato dell’essere e della materia diverso.
Immaginazione, sogno, visione fantastica, immaginario cinematografico, citazione letteraria, incursioni nella quotidianità, si sovrappongono in uno stato di felice con-fusione che fa oscillare la visione fra realtà e finzione, fra teatro e vita, fra sonno e veglia.
Attraversami in 13 secondi allude ironicamente al tempo di adattamento dell’occhio esterno alla visione ma è anche il titolo del grande dittico blu esposto in galleria. Questa serie di opere di grande e media dimensione mette ulteriormente a fuoco la ricerca meditativa e proiettiva della pittura di Sena. La volontà di traghettare lo spettatore verso un altrove appena riconoscibile sotto il segno del reale, imprime a questi paesaggi essenziali, ai boschi, alle figure solitarie, agli animali, una carica meteforica potente. Cacciatori e prede fluttuano dietro l’opacità di uno strato di cera semitrasparente che nebulizza contorni e forme. Le immagini oscillano sulla soglia della visibilità e, di fatto, della stessa esistenza.
Francesco Sena ( 1966, Avellino ) vive e lavora a Torino.
Mostre personali selezionate: 2004: Le mani in faccia, Andrea Ciani Arte Contemporanea, Genova;
2003: Come sparire completamente (a cura di L. Heigy), Galleria Bagnai, Firenze; 2002: F. Sena – A. Sonzogni, Galleria Amste, Lissone (Mi); 2001: Punching ball (a cura di E. Volpato), Galleria d’Arte Moderna, Torino; Sorvegliato Speciale (a cura di A. Galletta), Galleria Piero Carini, Rimini; 2000: Tilt, Galleria Carbone, Torino; 1999: Start (a cura di F. Comisso), Galleria Carbone, Torino.
Mostre collettive selezionate: 2005: La città che sale (a cura di S. Raimondi, F. Persano), Ex – Chiesa di S. Agostino, Bergamo; The song remains the same, Andrea Ciani Arte Contemporanea, Genova;
FunCity (a cura di G. Serusi), Gagliardi Art System / gallery, Torino; In sede (a cura di F. Poli), Divisione Servizi Culturali, Torino; Il Corridoio dell’Arte (a cura di G. Serusi, G. Fasolino), Palazzo della Provincia, Torino; Paesaggio che non ho mai visto (a cura di M. P. Mosca), Amste, Lissone (Mi); 2004: XI Biennale d’Arte Sacra (a cura di M. Vescovo), Fondazione Stauròs, S. Gabriele (Te); Antologia (a cura di G. Curto), Accademia di Belle Arti, Torino; Farsi Spazio (a cura di G. Curto), Scuola Media Nievo,Torino;
2003: Pittura come concetto (a cura di L. Beatrice), Palazzo Ducale, Massa; 2002: 301-302 Kmq (a cura di L. Beatrice), Galleria Bagnai, Firenze; Four Ways (a cura di L. Beatrice), Galleria d’Arte Moderna, Udine;
2001: Corporate Identity (a cura di O. Gambari, G. Curto), En Plein Air, Pinerolo; Arte al muro (a cura di F. Bernardelli), Centre Culturel Français, Torino; Emporio (a cura di A. Galletta, L. Beatrice), Viafarini e Care Off, Milano; Video Night (a cura di D. Filardo), Palazzo delle Papesse, Siena; 2000: L’assurdo quotidiano
(a cura di M. Vescovo), Galleria Civica d’Arte Moderna, Ciampino, Roma; Present Continuous (a cura di D. Filardo), Galleria Neon e Sala Cassero, Bologna; Video.it (a cura di E. Volpato, M. Gorni, F. Poli), San Pietro in Vincoli, Torino
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Gagliardi Art System / gallery è lieta di ospitare la nuova personale dell’artista serba Jelena Vasiljev .
L’artista, che lavora principalmente con scultura, disegno e video, continua le proprie riflessioni sul tema della violenza, concretizzata nel simbolo del lupo, vittima e carnefice allo stesso tempo della propria natura, emblema della forza primigenia insita nell’ "homo homini lupus”. Il tema, già affrontato nella mostra personale “Essendo così i lupi/ i più difficili da cacciare/come saranno gli uomini”, realizzata negli spazi della Gagliardi Art System / gallery nell’ottobre 2004, con la curatela di Francesco Poli, trova quindi un naturale sviluppo in questo nuovo progetto che vede la partecipazione attiva dell’artista stessa. Vasiljev realizzerà una performance a Villa Capriglio, sulla collina torinese, durante la quale cucinerà in un recipiente industriale, da lei fabbricato, della carne, legata a frammenti delle sculture dei lupi realizzate in legno di alloro e di pruno; la consumerà di fronte al pubblico, offrendo anche agli astanti la possibilità di consumare l’opera, e, per traslato, di mangiarne l’idea, l’essenza, quasi a suggerire un’identificazione catartica.
Il video della performance verrà proiettato nell’ambito della personale in galleria, dove gli oggetti serviti per realizzarla e i resti dei lupi di carne verranno affiancati a sculture inedite in gesso e in bronzo.
Jelena Vasiljev (1976, Zrenjanin - Serbia) vive e lavora a Milano.
Mostre personali: 2005: Essendo così i lupi / i più difficili da cacciare / come saranno gli uomini (a cura di M. Brunelli), MACRO – Ex mattatoio, Roma; 2004: Go East! (a cura di F. Poli), Gagliardi Art System / gallery, Torino (con M. Strukelj e M. Gemisheva); 2003: Essendo così i lupi…(a cura di S. Pirovano),10.2! Dieci.Due!, Milano; Spazio di Serbia e Montenegro, Galleria del Consolato di Serbia e Montenegro, Milano (intervento poetico di Matija Bećković).
Mostre collettive: 2005: XL –pittura italiana e internazionale di grande formato. (a cura di L. Beatrice, M. Sciaccaluga), mostra nell’ambito della fiera Art(verona 2005, Verona, Altri Fantasmi (a cura di L. Carcano, N. Mangione), Galleria In Arco, Galleria Ermanno Tedeschi, Gas Art Gallery, Torino, Forme a Venire. Premio David di Michelangelo (a cura di B. Corà), Galleria d’Accademia, Accademia di Belle Arti, Firenze. SERRONE Biennale Giovani 2005 (a cura di E. Krumm, A. Montrasio), Serrone di Villa Reale, Monza (selezionata da L. Beatrice);
DEFRAG Derive Plastiche (a cura di I. Quaroni, N. Mangione), Fabbrica del Vapore, Milano; 2004: Allarmi (a cura di N. Mangione, I. Quaroni, , A. Trabucco, I. Zucca Alessandrelli), Caserma De Cristoforis, Como; Interlinea (a cura di A. Madesani, A. Dell’Asta), Galleria d’Arte Contemporanea, Cascina Roma, San Donato Milanese, Milano, Il Sacro (a cura di A. Dell’Asta, S. Pirovano), Galleria San Fedele, Milano, Artisti Under 35. PRE – VISIONE per “ARTE APERTA”, 10.2! Dieci.Due!, Milano; 2003: Ri-specchio (a cura di L. Giudici), 10.2! Dieci.Due!, Milano; Premio Angelo Tenchio, ex Ticosa, Como, contributo con la video proiezione all’intervento di Paolo Gallerani “La condizione della violenza”, seminario in atto dal 2002, Istituto di Scultura, Accademia di Belle Arti di Brera, Fondazione Mudima, Giornata mondiale della poesia, Milano; 2002: Salon Primo (a cura di E. Longari, I. Cafarelli), Museo della Permanente, Milano (Primo Premio per la Scultura)
04
aprile 2006
Francesco Sena / Jelena Vasiljev
Dal 04 aprile al 27 maggio 2006
arte contemporanea
Location
GAS ART GALLERY
Torino, Via Cervino, 16, (Torino)
Torino, Via Cervino, 16, (Torino)
Orario di apertura
da martedì a sabato 15-20
Vernissage
4 Aprile 2006, ore 18.30-21
Autore
Curatore


