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Franco Azzinari – Il concerto della natura
L’erede più significativo del paesaggio italiano è Franco Azzinari, erede dei grandi paesaggisti ad iniziare da Guidi, poi Morandi, Guttuso, Purificato, Cascella e Sironi
Comunicato stampa
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Ha preso il via , all’interno dell’Anfiteatro della Cultura del “CENTRALE” di Roma il nuovo progetto,annata 2006, dal titolo ICONE CONTEMPORANEE, un percorso artistico internazionale ideato e diretto dall’illustre storico dell’arte Prof. Carlo Franza,che segue i precedenti progetti “ Strade d‘Europa “ (2004) e “Belvedere” (2005) Questa mostra dal titolo “ FRANCO AZZINARI. IL CONCERTO DELLA NATURA” è la seconda del nuovo percorso, ed è già una novità in quanto si veicolano a Roma nomi dell’arte contemporanea di significativo rilievo, ma essi evidenziano e mettono in luce gli svolgimenti più intriganti del fare arte nel terzo millennio.
L’esposizione curata dal Prof. Carlo Franza, che firma anche il testo in catalogo dal titolo”FRANCO AZZINARI. IL CONCERTO DELLA NATURA ” , riunisce oltre trenta opere dell’artista italiano, maestro indiscusso, che irrompe sulla scena artistica europea fin dagli anni Settanta del Novecento, sotto la spinta di un linguaggio pittorico fortemente nuovo , tra realtà e rivisitazione dei miti , divenendone figura miliare nel panorama contemporaneo.
All’inaugurazione ci sarà una prolusione del Prof. Carlo Franza curatore della mostra, la presenza dell’ artista che firmerà i cataloghi, personalizzandoli, e la partecipazione di intellettuali.
Scrive Carlo Franza:”L’erede più significativo del paesaggio italiano è Franco Azzinari,erede dei grandi paesaggisti ad iniziare da Guidi,poi Morandi, Guttuso,Purificato,Cascella e Sironi , per citarne qualcuno. Del paesaggio italiano ne dipinge la pelle ma anche l’anima.Nelle sue tele c’è il paesaggio mediterraneo, quello calabrese,il luogo e la terra delle sue origini,con le piane,i declivi,le rocce,le rive e le insenature,i prati in fiore e gli alberi,quelli d’olivo in modo particolare.Azzinari ha sublimato il paesaggio italiano ripreso nelle vedute più intriganti,rivelandone la percezione panica e pagana,la modernità e la classicità,la bellezza e la poesia, e perfino una certa epicureità come ha sottolineato ultimamente il collega Vittorio Sgarbi in uno scritto per la mostra che la Regione Abruzzo ha dedicato all’artista calabrese nel Castello di Casoli in provincia di Chieti.Questi paesaggi hanno anzitutto dei tagli particolari,le riprese sono alte,specie quelle che definiscono i cieli e il mare. Il corpo del dipinto si affida ai campi che diventano l’agglomerato centrale , con gli alberi ,l’erba e i gialli campi di grano che si piegano come stoffe sorprese dal vento.I gialli del grano e delle ginestre cozzano con il rosso dei papaveri e gli azzurri delle lavande.Franco Azzinari nel suo album d’artista ha campionato le più belle immagini d’Italia .Un traguardo assoluto.
Biografia
Franco Azzinari è nato a San Demetrio Corone in Calabria nel 1949. Giovanissimo è già in giro per il mondo prima di stabilirsi per alcuni anni in Liguria,poi a Milano ,alternando oggi il capoluogo lombardo con l’entroterra di Riccione.Opera dagli anni Settanta del Novecento con mostre ed esposizioni in gallerie private e spazi pubblici ,ottenendo il consenso della critica più qualificata,da Claudio Strinati a Vittorio Sgarbi,da Carlo Franza a Sergio Zavoli, da Jean Pierre Jouvet ad Alberto Bevilacqua. Suo opere figurano nei più importanti musei del mondo,fino alle recenti acquisizioni della Collezione Fidel Castro.
L’esposizione curata dal Prof. Carlo Franza, che firma anche il testo in catalogo dal titolo”FRANCO AZZINARI. IL CONCERTO DELLA NATURA ” , riunisce oltre trenta opere dell’artista italiano, maestro indiscusso, che irrompe sulla scena artistica europea fin dagli anni Settanta del Novecento, sotto la spinta di un linguaggio pittorico fortemente nuovo , tra realtà e rivisitazione dei miti , divenendone figura miliare nel panorama contemporaneo.
All’inaugurazione ci sarà una prolusione del Prof. Carlo Franza curatore della mostra, la presenza dell’ artista che firmerà i cataloghi, personalizzandoli, e la partecipazione di intellettuali.
Scrive Carlo Franza:”L’erede più significativo del paesaggio italiano è Franco Azzinari,erede dei grandi paesaggisti ad iniziare da Guidi,poi Morandi, Guttuso,Purificato,Cascella e Sironi , per citarne qualcuno. Del paesaggio italiano ne dipinge la pelle ma anche l’anima.Nelle sue tele c’è il paesaggio mediterraneo, quello calabrese,il luogo e la terra delle sue origini,con le piane,i declivi,le rocce,le rive e le insenature,i prati in fiore e gli alberi,quelli d’olivo in modo particolare.Azzinari ha sublimato il paesaggio italiano ripreso nelle vedute più intriganti,rivelandone la percezione panica e pagana,la modernità e la classicità,la bellezza e la poesia, e perfino una certa epicureità come ha sottolineato ultimamente il collega Vittorio Sgarbi in uno scritto per la mostra che la Regione Abruzzo ha dedicato all’artista calabrese nel Castello di Casoli in provincia di Chieti.Questi paesaggi hanno anzitutto dei tagli particolari,le riprese sono alte,specie quelle che definiscono i cieli e il mare. Il corpo del dipinto si affida ai campi che diventano l’agglomerato centrale , con gli alberi ,l’erba e i gialli campi di grano che si piegano come stoffe sorprese dal vento.I gialli del grano e delle ginestre cozzano con il rosso dei papaveri e gli azzurri delle lavande.Franco Azzinari nel suo album d’artista ha campionato le più belle immagini d’Italia .Un traguardo assoluto.
Biografia
Franco Azzinari è nato a San Demetrio Corone in Calabria nel 1949. Giovanissimo è già in giro per il mondo prima di stabilirsi per alcuni anni in Liguria,poi a Milano ,alternando oggi il capoluogo lombardo con l’entroterra di Riccione.Opera dagli anni Settanta del Novecento con mostre ed esposizioni in gallerie private e spazi pubblici ,ottenendo il consenso della critica più qualificata,da Claudio Strinati a Vittorio Sgarbi,da Carlo Franza a Sergio Zavoli, da Jean Pierre Jouvet ad Alberto Bevilacqua. Suo opere figurano nei più importanti musei del mondo,fino alle recenti acquisizioni della Collezione Fidel Castro.
04
marzo 2006
Franco Azzinari – Il concerto della natura
Dal 04 marzo al 22 aprile 2006
arte contemporanea
Location
TEATRO RICCARDI
Roma, Via Celsa, 6, (Roma)
Roma, Via Celsa, 6, (Roma)
Orario di apertura
dal giovedì alla domenica 18-02
Vernissage
4 Marzo 2006, ore 19-22
Autore



