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Franco Banti / Mario Meucci – Pisa Ritrovata
Pisa Ritrovata nasce dall’incontro di due visioni: una più architettonica e luminosa, l’altra più atmosferica e meditativa. Insieme, le opere di Banti e Meucci compongono un racconto che attraversa la città e il suo territorio, restituendone la complessità, la bellezza e la capacità di rinnovarsi.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Pisa Ritrovata – Visioni di Franco Banti e Mario Meucci
INAUGURAZIONE Sabato 14 Marzo Febbraio 2026 ore 17,30
Fino al 25 Marzo 2026
a cura di Massimiliano Sbrana
Artisti presenti : Franco Banti, Mario Meucci
Sede : GAMeC CentroArteModerna Pisa - Lungarno Mediceo, 26 Pisa - www.centroartemoderna.com - tel. +39 3393961536 (Whatsapp, Telegram, Signal)
__________________________________________________________________
Pisa Ritrovata – Visioni di Franco Banti e Mario Meucci
Massimiliano Sbrana e GAMEC CentroArteModerna presentano sabato 14 marzo 2026 alle ore 17.30, negli spazi di Lungarno Mediceo 26, la mostra Pisa Ritrovata – Visioni di Franco Banti e Mario Meucci, un’esposizione che si inserisce nel clima speciale del prossimo Capodanno Pisano, quando la città celebra il proprio nuovo anno e rinnova simbolicamente il legame con la sua storia. In questo contesto di rinascita, la mostra propone un viaggio attraverso due sguardi diversi ma complementari, capaci di restituire Pisa nella sua dimensione più intima, riconoscibile e sorprendente, invitando il pubblico a riscoprirla attraverso la sensibilità di due interpreti profondamente legati al territorio.
Franco Banti, nato a Pisa nel 1945 e diplomato all’Istituto d’Arte “Passaglia” di Lucca, porta con sé una lunga esperienza di studio e osservazione appassionata della città. La sua pittura nasce da un rapporto profondo con i luoghi: ogni opera è un atto di cura, un modo per riattualizzare scorci familiari e restituirli al pubblico con una luce nuova. Nei suoi lungarni, nelle piazze, nelle architetture che definiscono l’identità urbana, Banti non cerca la semplice rappresentazione, ma una sorta di rivelazione. Pisa diventa così un luogo da riscoprire, un paesaggio che si rinnova attraverso la sensibilità dell’artista e invita lo spettatore a un dialogo silenzioso ma intenso. Le sue vedute, come quella del lungarno al tramonto presente nel materiale della mostra, mostrano una città sospesa tra memoria e presente, dove la luce si posa sulle superfici con una delicatezza che trasforma l’ordinario in un momento di contemplazione.
Accanto a lui, Mario Meucci offre una visione altrettanto radicata nel territorio, ma filtrata da una poetica diversa, fatta di fluidità, delicatezza e atmosfere sospese. Le sue tonalità preziose, stese con un gesto morbido e controllato, costruiscono paesaggi e scorci cittadini che sembrano emergere dalla memoria collettiva. Le prospettive, sempre misurate e armoniose, restituiscono una Pisa che vibra di quiete e dolcezza, una città che si lascia attraversare dalla luce e dal tempo senza perdere la propria identità. Meucci si inserisce così nella tradizione di una scuola pittorica amata e intramontabile, reinterpretandola con una sensibilità contemporanea. Le sue scene immerse nei colori dell’autunno, come il viale alberato che compare nella comunicazione della mostra, evocano un territorio che respira lentamente, dove la natura diventa custode di emozioni e ricordi.
Pisa Ritrovata nasce dall’incontro di queste due visioni: una più architettonica e luminosa, l’altra più atmosferica e meditativa. Insieme, le opere di Banti e Meucci compongono un racconto che attraversa la città e il suo territorio, restituendone la complessità, la bellezza e la capacità di rinnovarsi senza tradire se stessa. La mostra diventa così un omaggio alla Pisa che conosciamo e a quella che spesso dimentichiamo di guardare, un invito a ritrovare la città dentro di noi proprio nel momento in cui essa celebra il proprio nuovo anno. In un periodo in cui Pisa si illumina di tradizione e futuro, l’esposizione offre al pubblico un’occasione preziosa per riconnettersi con la propria identità visiva e affettiva, attraverso due artisti che hanno saputo trasformare la città in un luogo dell’anima.
Ingresso libero. Orari: da Martedi a Sabato 10-12,30/16-18,30; Apertura straordinaria Domenica 15 Marzo 2026 con orario 16-18,30.
Ufficio stampa GAMeC PISA:
mobile +39 3393961536
e-mail mostre@centroartemoderna.com
Si autorizza la pubblicare testi e immagini relativi alla mostra IN OGGETTO. Si dichiara che per le immagini e per i testi contenuti nel predetto comunicato non esistono VINCOLI SIAE NE' VINCOLI DI ALCUN TIPO. -
INAUGURAZIONE Sabato 14 Marzo Febbraio 2026 ore 17,30
Fino al 25 Marzo 2026
a cura di Massimiliano Sbrana
Artisti presenti : Franco Banti, Mario Meucci
Sede : GAMeC CentroArteModerna Pisa - Lungarno Mediceo, 26 Pisa - www.centroartemoderna.com - tel. +39 3393961536 (Whatsapp, Telegram, Signal)
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Pisa Ritrovata – Visioni di Franco Banti e Mario Meucci
Massimiliano Sbrana e GAMEC CentroArteModerna presentano sabato 14 marzo 2026 alle ore 17.30, negli spazi di Lungarno Mediceo 26, la mostra Pisa Ritrovata – Visioni di Franco Banti e Mario Meucci, un’esposizione che si inserisce nel clima speciale del prossimo Capodanno Pisano, quando la città celebra il proprio nuovo anno e rinnova simbolicamente il legame con la sua storia. In questo contesto di rinascita, la mostra propone un viaggio attraverso due sguardi diversi ma complementari, capaci di restituire Pisa nella sua dimensione più intima, riconoscibile e sorprendente, invitando il pubblico a riscoprirla attraverso la sensibilità di due interpreti profondamente legati al territorio.
Franco Banti, nato a Pisa nel 1945 e diplomato all’Istituto d’Arte “Passaglia” di Lucca, porta con sé una lunga esperienza di studio e osservazione appassionata della città. La sua pittura nasce da un rapporto profondo con i luoghi: ogni opera è un atto di cura, un modo per riattualizzare scorci familiari e restituirli al pubblico con una luce nuova. Nei suoi lungarni, nelle piazze, nelle architetture che definiscono l’identità urbana, Banti non cerca la semplice rappresentazione, ma una sorta di rivelazione. Pisa diventa così un luogo da riscoprire, un paesaggio che si rinnova attraverso la sensibilità dell’artista e invita lo spettatore a un dialogo silenzioso ma intenso. Le sue vedute, come quella del lungarno al tramonto presente nel materiale della mostra, mostrano una città sospesa tra memoria e presente, dove la luce si posa sulle superfici con una delicatezza che trasforma l’ordinario in un momento di contemplazione.
Accanto a lui, Mario Meucci offre una visione altrettanto radicata nel territorio, ma filtrata da una poetica diversa, fatta di fluidità, delicatezza e atmosfere sospese. Le sue tonalità preziose, stese con un gesto morbido e controllato, costruiscono paesaggi e scorci cittadini che sembrano emergere dalla memoria collettiva. Le prospettive, sempre misurate e armoniose, restituiscono una Pisa che vibra di quiete e dolcezza, una città che si lascia attraversare dalla luce e dal tempo senza perdere la propria identità. Meucci si inserisce così nella tradizione di una scuola pittorica amata e intramontabile, reinterpretandola con una sensibilità contemporanea. Le sue scene immerse nei colori dell’autunno, come il viale alberato che compare nella comunicazione della mostra, evocano un territorio che respira lentamente, dove la natura diventa custode di emozioni e ricordi.
Pisa Ritrovata nasce dall’incontro di queste due visioni: una più architettonica e luminosa, l’altra più atmosferica e meditativa. Insieme, le opere di Banti e Meucci compongono un racconto che attraversa la città e il suo territorio, restituendone la complessità, la bellezza e la capacità di rinnovarsi senza tradire se stessa. La mostra diventa così un omaggio alla Pisa che conosciamo e a quella che spesso dimentichiamo di guardare, un invito a ritrovare la città dentro di noi proprio nel momento in cui essa celebra il proprio nuovo anno. In un periodo in cui Pisa si illumina di tradizione e futuro, l’esposizione offre al pubblico un’occasione preziosa per riconnettersi con la propria identità visiva e affettiva, attraverso due artisti che hanno saputo trasformare la città in un luogo dell’anima.
Ingresso libero. Orari: da Martedi a Sabato 10-12,30/16-18,30; Apertura straordinaria Domenica 15 Marzo 2026 con orario 16-18,30.
Ufficio stampa GAMeC PISA:
mobile +39 3393961536
e-mail mostre@centroartemoderna.com
Si autorizza la pubblicare testi e immagini relativi alla mostra IN OGGETTO. Si dichiara che per le immagini e per i testi contenuti nel predetto comunicato non esistono VINCOLI SIAE NE' VINCOLI DI ALCUN TIPO. -
14
marzo 2026
Franco Banti / Mario Meucci – Pisa Ritrovata
Dal 14 al 25 marzo 2026
arte contemporanea
doppia personale
doppia personale
Location
GAMEC CENTROARTEMODERNA
Pisa, Lungarno Mediceo, 26, (Pisa)
Pisa, Lungarno Mediceo, 26, (Pisa)
Orario di apertura
da Martedi a Sabato 10-12,30/16-18,30; Apertura straordinaria Domenica 1 e 8 Marzo 2026 con orario 16-18,30.
Vernissage
14 Marzo 2026, 17,30
Sito web
Ufficio stampa
GAMeC PISA
Autore
Curatore










