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Fratelli De Marchi – Il mistero, il volto,la maschera
La bellezza delle maschere dei De Marchi risiede nell’originalità delle soluzioni plastiche, risultato di un rapporto simbiotico tra gesto e forma: sono il frutto di un’ incredibile capacità di immersione nell’intimo e nella realtà delle cose, degli animali, dei vegetali e delle persone
Comunicato stampa
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“La maschera: la maschera che esce dalla notte dei tempi insieme all'uomo, la maschera che è storia e che è storie, miti, incarnazione di uomini e di dei, la pelle stessa in cui viene a nascere e a materializzarsi l'immaginazione e il sacro, dove il terrore e l'ultraumano vengono ad assumere superfici tangibili e forme concrete”.
Così inizia il saggio del professore di estetica Dino Formaggio dedicato al lavoro dei fratelli De Marchi, costruttori mirabili nel loro grande casale in mezzo ai campi, ai piedi dei Colli Berici, che negli anni '80 danno vita ad una straordinaria fabbrica di maschere.
In un incredibile lavoro collettivo famigliare i quattro fratelli realizzano un atelier dove lo scultore di legno, il lavoratore di pelli e il pittore-decoratore lavorano insieme ad un medesimo modello: un solo corpo a otto mani che lavora ogni giorno per dar vita alla maschera, quella maschera che gli antichi chiamavano persona.
La bellezza delle maschere dei De Marchi risiede nell'originalità delle soluzioni plastiche, risultato di un rapporto simbiotico tra gesto e forma: sono il frutto di un' incredibile capacità di immersione nell'intimo e nella realtà delle cose, negli animali e nei vegetali, nelle persone, fino a toccarne la polpa più viva e vitale.
In questa instancabile ricerca l'arte contemporanea è presente e decisiva: i piani del volto-maschera si sono unificati e frantumati insieme, per cui risultano dislocati l'uno rispetto all'altro, slittano fuori dalla forma come avviene nella vita interiore, le volumetrie si assemblano solo per giunzioni geometriche innaturali.
Attraverso idee e pulsioni, gesti pazienti, minimi scatti ed improvvise rivelazioni questi artisti sono approdati alla maschera dell'uomo contemporaneo stravolto nei lineamenti e nei sentimenti, incapace di mostrare un volto umano, e dunque già maschera di sé.
“Allora si tratta di maschera non-maschera, cioè della sua vera immagine, del suo vero volto: si tratta di un ritratto dell'uomo d'oggi, non di come vorrebbe apparire ma di come non vorrebbe apparire. Dunque la maschera della maschera: una smaschera” - scrive Mario Albanese.
Le recenti opere dei fratelli De Marchi colgono il volto difforme e a volte sformato dell'uomo d'oggi denso della sua drammaticità incombente e dei suoi estremi interrogativi. Sono gli stessi tormentati interrogativi che il segno e le forme di Picasso, Klee, Bacon, la pagina di Joyce o il teatro di Beckett avevano affrontato: è presente un medesimo immaginario capace di racchiudere al proprio interno i sigilli segreti e le rotture del nostro mondo.
L'impresa di questi fratelli, uniti nell'operare rivisitazioni e rinnovate invenzioni di maschere, diventa il tentativo di dare umanità all'uomo e vita alla vita; cosa che fa sempre tutta l'arte e che qui segna il passaggio da un prezioso artigianato, ad un'arte vera che è anche ormai vera arte.
Così inizia il saggio del professore di estetica Dino Formaggio dedicato al lavoro dei fratelli De Marchi, costruttori mirabili nel loro grande casale in mezzo ai campi, ai piedi dei Colli Berici, che negli anni '80 danno vita ad una straordinaria fabbrica di maschere.
In un incredibile lavoro collettivo famigliare i quattro fratelli realizzano un atelier dove lo scultore di legno, il lavoratore di pelli e il pittore-decoratore lavorano insieme ad un medesimo modello: un solo corpo a otto mani che lavora ogni giorno per dar vita alla maschera, quella maschera che gli antichi chiamavano persona.
La bellezza delle maschere dei De Marchi risiede nell'originalità delle soluzioni plastiche, risultato di un rapporto simbiotico tra gesto e forma: sono il frutto di un' incredibile capacità di immersione nell'intimo e nella realtà delle cose, negli animali e nei vegetali, nelle persone, fino a toccarne la polpa più viva e vitale.
In questa instancabile ricerca l'arte contemporanea è presente e decisiva: i piani del volto-maschera si sono unificati e frantumati insieme, per cui risultano dislocati l'uno rispetto all'altro, slittano fuori dalla forma come avviene nella vita interiore, le volumetrie si assemblano solo per giunzioni geometriche innaturali.
Attraverso idee e pulsioni, gesti pazienti, minimi scatti ed improvvise rivelazioni questi artisti sono approdati alla maschera dell'uomo contemporaneo stravolto nei lineamenti e nei sentimenti, incapace di mostrare un volto umano, e dunque già maschera di sé.
“Allora si tratta di maschera non-maschera, cioè della sua vera immagine, del suo vero volto: si tratta di un ritratto dell'uomo d'oggi, non di come vorrebbe apparire ma di come non vorrebbe apparire. Dunque la maschera della maschera: una smaschera” - scrive Mario Albanese.
Le recenti opere dei fratelli De Marchi colgono il volto difforme e a volte sformato dell'uomo d'oggi denso della sua drammaticità incombente e dei suoi estremi interrogativi. Sono gli stessi tormentati interrogativi che il segno e le forme di Picasso, Klee, Bacon, la pagina di Joyce o il teatro di Beckett avevano affrontato: è presente un medesimo immaginario capace di racchiudere al proprio interno i sigilli segreti e le rotture del nostro mondo.
L'impresa di questi fratelli, uniti nell'operare rivisitazioni e rinnovate invenzioni di maschere, diventa il tentativo di dare umanità all'uomo e vita alla vita; cosa che fa sempre tutta l'arte e che qui segna il passaggio da un prezioso artigianato, ad un'arte vera che è anche ormai vera arte.
18
febbraio 2012
Fratelli De Marchi – Il mistero, il volto,la maschera
Dal 18 febbraio al 10 marzo 2012
arte contemporanea
Location
GALLERIA INCORNICIARTE
Verona, Piazza San Zeno, (Verona)
Verona, Piazza San Zeno, (Verona)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 10.00-12.30 e 16.00-19.30
Vernissage
18 Febbraio 2012, ore 18.30
Autore
Curatore




