Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
From Flowers to Bees
La Galleria Antonio Verolino inaugura la mostra di arte contemporanea “From Flowers to Bees”. Curata da Antonio Verolino e Alessandro Mescoli, in collaborazione con Marcello Bertolla, l’esposizione riunisce le opere di 17 artisti contemporanei.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Apre al pubblico giovedì 2 aprile alle ore 18 presso la Galleria Antonio Verolino, la mostra d’arte contemporanea From Flowers to Bees. Curata da Antonio Verolino e Alessandro Mescoli, in collaborazione con Marcello Bertolla, l’esposizione riunisce 17 artisti contemporanei chiamati a confrontarsi con un comune territorio semantico, fluido e stratificato, che si muove a cavallo di un immaginario inedito e non convenzionale.
Superando il facile e didascalico binomio fiore – ape, la mostra delinea e sviluppa l’idea di un esteso pensiero naturale fatto di forme, scambi, comunità e presenza nello spazio del vivere dell’uomo. Il progetto intreccia le ricerche di artisti storicizzati, mid carrer e talenti in fase di consolidamento: Zeno Bertozzi, Nicola Biondani, Giulia Bonora, Fabrizio Bonvicini, Gregorio Botta, Andrea Capucci, David Casini, Giuliano Della Casa, fuse*, Michele Farina, Massimiliano Galliani, Michelangelo Galliani, Lara Lorenzi, Enrico Minguzzi, Valentina Palmi, Jacopo Valentini, Giovan Gioseffo Dal Sole (grazie alla collaborazione con Ossimoro Galleria D’arte).
L’esposizione si configura come un “campo di attraversamento visivo e concettuale” in cui convivono disegno, pittura installazione digitali, gioiello contemporaneo, ceramica e scultura. Senza che un medium prevalga sugli altri, ogni linguaggio diventa veicolo di un’interpretazione autonoma, capace di declinare il tema secondo sensibilità, estetiche e processi differenti.
All’interno di questo orizzonte condiviso, alcuni artisti hanno indagato direttamente la figura dell’ape, altri si sono concentrati sull’universo vegetale come matrice simbolica e di estremo formalismo. La ricerca si snoda tra elemento rappresentativo, botanica, elemento organico e veleno – inteso come elemento di tensione, attacco o difesa –, fino a toccare la complessità strutturale e sociale dell’alveare o l’ibridazione tra regni differenti.
I curatori Antonio Verolino, Alessandro Mescoli e Marcello Bertolla dicono della mostra: «Ogni autore ha lavorato espressamente per esplorare le logiche interne e le possibilità narrative di questo connubio poetico-immaginario che lega idealmente ad ogni ape il proprio fiore, come nelle favole, come nei disegni dei bambini, nel tentativo di scardinare dal luogo comune l’approccio più semplicistico a questo tema, evidenziandone le affascinanti divagazioni e complessità».
Antonio Verolino, direttore artistico della galleria, continua: «Un momento importante per la nostra galleria che apre le porte alle diverse forme d’arte, alla città ed ai visitatori, contaminandosi in un connubio culturale e di proposta artistica per il collezionista più attento».
From Flowers to Bees non nasce con finalità didattiche o di sensibilizzazione ambientale. Il riferimento alla natura è qui inteso come pretesto culturale ed estetico, un’enciclopedia dal grande potere seduttivo e di conoscenza. Il pensiero naturale diventa uno strumento, un’attenzione condivisa che consente agli artisti di lavorare su un tema comune senza vincoli narrativi o ideologici, lasciando spazio alla ricerca formale, alla sperimentazione e all’ambiguità. Ne emerge un percorso non lineare, fatto di rimandi e slittamenti, in cui il visitatore è invitato a muoversi liberamente e a costruire connessioni personali tra opere che, pur partendo da un immaginario comune, approdano a esiti radicalmente diversi.
La mostra mette così in evidenza quante forme differenti possa assumere la stessa immagine mentale e come uno stesso tema possa essere attraversato e incarnato tramite linguaggi e materiali diversi. L’unità, dunque, non risiede nel risultato, ma nella possibilità di osservare come una matrice semantica comune generi invece una molteplicità di visioni, ciascuna autonoma e riconoscibile.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo-libro omonimo, una piccola edizione prodotta in collaborazione con la casa indipendente di autoproduzioni cartacee Cichinobrigante (Correggio). Il volume raccoglie le immagini delle opere realizzate appositamente per la mostra ed è disponibile in galleria e sul web.
Completa l’esperienza il video documento realizzato dalla video maker Ludovica Prandi, consultabile sul canale YouTube di Cichinobrigante.
Per informazioni: www.galleriaantonioverolino.com, www.ricognizionisullarte.com.
Superando il facile e didascalico binomio fiore – ape, la mostra delinea e sviluppa l’idea di un esteso pensiero naturale fatto di forme, scambi, comunità e presenza nello spazio del vivere dell’uomo. Il progetto intreccia le ricerche di artisti storicizzati, mid carrer e talenti in fase di consolidamento: Zeno Bertozzi, Nicola Biondani, Giulia Bonora, Fabrizio Bonvicini, Gregorio Botta, Andrea Capucci, David Casini, Giuliano Della Casa, fuse*, Michele Farina, Massimiliano Galliani, Michelangelo Galliani, Lara Lorenzi, Enrico Minguzzi, Valentina Palmi, Jacopo Valentini, Giovan Gioseffo Dal Sole (grazie alla collaborazione con Ossimoro Galleria D’arte).
L’esposizione si configura come un “campo di attraversamento visivo e concettuale” in cui convivono disegno, pittura installazione digitali, gioiello contemporaneo, ceramica e scultura. Senza che un medium prevalga sugli altri, ogni linguaggio diventa veicolo di un’interpretazione autonoma, capace di declinare il tema secondo sensibilità, estetiche e processi differenti.
All’interno di questo orizzonte condiviso, alcuni artisti hanno indagato direttamente la figura dell’ape, altri si sono concentrati sull’universo vegetale come matrice simbolica e di estremo formalismo. La ricerca si snoda tra elemento rappresentativo, botanica, elemento organico e veleno – inteso come elemento di tensione, attacco o difesa –, fino a toccare la complessità strutturale e sociale dell’alveare o l’ibridazione tra regni differenti.
I curatori Antonio Verolino, Alessandro Mescoli e Marcello Bertolla dicono della mostra: «Ogni autore ha lavorato espressamente per esplorare le logiche interne e le possibilità narrative di questo connubio poetico-immaginario che lega idealmente ad ogni ape il proprio fiore, come nelle favole, come nei disegni dei bambini, nel tentativo di scardinare dal luogo comune l’approccio più semplicistico a questo tema, evidenziandone le affascinanti divagazioni e complessità».
Antonio Verolino, direttore artistico della galleria, continua: «Un momento importante per la nostra galleria che apre le porte alle diverse forme d’arte, alla città ed ai visitatori, contaminandosi in un connubio culturale e di proposta artistica per il collezionista più attento».
From Flowers to Bees non nasce con finalità didattiche o di sensibilizzazione ambientale. Il riferimento alla natura è qui inteso come pretesto culturale ed estetico, un’enciclopedia dal grande potere seduttivo e di conoscenza. Il pensiero naturale diventa uno strumento, un’attenzione condivisa che consente agli artisti di lavorare su un tema comune senza vincoli narrativi o ideologici, lasciando spazio alla ricerca formale, alla sperimentazione e all’ambiguità. Ne emerge un percorso non lineare, fatto di rimandi e slittamenti, in cui il visitatore è invitato a muoversi liberamente e a costruire connessioni personali tra opere che, pur partendo da un immaginario comune, approdano a esiti radicalmente diversi.
La mostra mette così in evidenza quante forme differenti possa assumere la stessa immagine mentale e come uno stesso tema possa essere attraversato e incarnato tramite linguaggi e materiali diversi. L’unità, dunque, non risiede nel risultato, ma nella possibilità di osservare come una matrice semantica comune generi invece una molteplicità di visioni, ciascuna autonoma e riconoscibile.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo-libro omonimo, una piccola edizione prodotta in collaborazione con la casa indipendente di autoproduzioni cartacee Cichinobrigante (Correggio). Il volume raccoglie le immagini delle opere realizzate appositamente per la mostra ed è disponibile in galleria e sul web.
Completa l’esperienza il video documento realizzato dalla video maker Ludovica Prandi, consultabile sul canale YouTube di Cichinobrigante.
Per informazioni: www.galleriaantonioverolino.com, www.ricognizionisullarte.com.
02
aprile 2026
From Flowers to Bees
Dal 02 aprile al 09 maggio 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA ANTONIO VEROLINO
Modena, Via Luigi Carlo Farini, 70, (Modena)
Modena, Via Luigi Carlo Farini, 70, (Modena)
Orario di apertura
dal lunedì al sabato negli orari di apertura della galleria.
Vernissage
2 Aprile 2026, 18
Sito web
Ufficio stampa
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Autore
Curatore
Autore testo critico
Produzione organizzazione
Sponsor








