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Gaetano Grillo – Papiri contemporanei
Una dozzina di opere di grande formato
Comunicato stampa
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La mostra è una sintesi dei temi sui quali l’artista lavora da diversi anni, tematiche che hanno connotato e reso nota la sua opera. Grillo infatti lavora stratificando linguaggi (sia immagini che scritture) di ogni tempo e di ogni luogo, miscelandoli e facendoli contaminare fra loro sino a creare un nuovo linguaggio pittorico ibridato che riflette la condizione dell’uomo contemporaneo, oggetto di continue contaminazioni di identità e infiniti modelli trasmessi attraverso la comunicazione globale.
Le opere di Grillo partono dall’idea degli antichi papiri e palinsesti sui quali si stratificavano nel tempo infinite informazioni raschiando, scrivendo, disegnando e accumulando sulla stessa superficie una narrazione di fascino affabulatorio.
I dipinti di Grillo, attraverso una personale tecnica di lumeggiature e ombreggiature, sviluppano anche una plasticità virtuale che ricorda gli antichi geroglifici egiziani.
La mostra coincide quindi in qualche modo con il senso del Papiro di Artemidoro, attualizzando con un linguaggio contemporaneo l’attitudine ad accumulare tracce e testimonianze, a scrivere dipingendo o disegnando riutilizzando e riciclando antichi supporti.
Questa mostra contiene anche un inedito omaggio che l’autore fa alla città di Torino ispirandosi in alcune opere ad importanti artisti contemporanei come Boetti, Merz, Pistoletto, Salvo, De Maria, Zorio; fra le varie contaminazioni linguistiche infatti compaiono esplicitamente frammenti e caratteri stilistici di questi artisti.
L’esposizione comprende una dozzina di grandi opere di forte impatto plastico e cromatico. La scelta dei grandi formati è resa necessaria per compensare in qualche modo la ricca presenza di decori antichi che caratterizzano gli spazi espositivi.
Grillo, pur vivendo a Milano, è titolare della cattedra di Pittura all’Accademia Albertina di Torino dove svolge un’intensa attività didattica rivolta alla formazione della nuova generazione artistica torinese e con questa mostra si presenta in città per la prima volta con una personale.
La mostra è corredata da un catalogo a colori con testi di Luca Beatrice.
Le opere di Grillo partono dall’idea degli antichi papiri e palinsesti sui quali si stratificavano nel tempo infinite informazioni raschiando, scrivendo, disegnando e accumulando sulla stessa superficie una narrazione di fascino affabulatorio.
I dipinti di Grillo, attraverso una personale tecnica di lumeggiature e ombreggiature, sviluppano anche una plasticità virtuale che ricorda gli antichi geroglifici egiziani.
La mostra coincide quindi in qualche modo con il senso del Papiro di Artemidoro, attualizzando con un linguaggio contemporaneo l’attitudine ad accumulare tracce e testimonianze, a scrivere dipingendo o disegnando riutilizzando e riciclando antichi supporti.
Questa mostra contiene anche un inedito omaggio che l’autore fa alla città di Torino ispirandosi in alcune opere ad importanti artisti contemporanei come Boetti, Merz, Pistoletto, Salvo, De Maria, Zorio; fra le varie contaminazioni linguistiche infatti compaiono esplicitamente frammenti e caratteri stilistici di questi artisti.
L’esposizione comprende una dozzina di grandi opere di forte impatto plastico e cromatico. La scelta dei grandi formati è resa necessaria per compensare in qualche modo la ricca presenza di decori antichi che caratterizzano gli spazi espositivi.
Grillo, pur vivendo a Milano, è titolare della cattedra di Pittura all’Accademia Albertina di Torino dove svolge un’intensa attività didattica rivolta alla formazione della nuova generazione artistica torinese e con questa mostra si presenta in città per la prima volta con una personale.
La mostra è corredata da un catalogo a colori con testi di Luca Beatrice.
11
aprile 2006
Gaetano Grillo – Papiri contemporanei
Dall'undici aprile al 04 maggio 2006
arte contemporanea
Location
PALAZZO BRICHERASIO
Torino, Via Giuseppe Luigi Lagrange, 20, (Torino)
Torino, Via Giuseppe Luigi Lagrange, 20, (Torino)
Vernissage
11 Aprile 2006, ore 18.30
Autore
Curatore



