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Geografie degli occhi chiusi
Lo spazio indipendente Sferocromia, ospita dal 14 marzo 2026, per un mese, i lavori di Paolo Garau e Daniela Monaci per la doppia mostra Geografie degli occhi chiusi, a cura di Eugenia Querci. Una mostra preziosa, che parla il linguaggio sottile della visione interiore.
Comunicato stampa
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Geografie degli occhi chiusi
a cura di Eugenia Querci
Lo spazio indipendente Sferocromia, studio dell’artista Umberto Ippoliti a Monteverde Vecchio, ospita dal 14 marzo 2026, per un mese, i lavori di Paolo Garau e Daniela Monaci per la doppia mostra Geografie degli occhi chiusi, a cura di Eugenia Querci. Le opere su carta e le installazioni di Daniela Monaci da un lato, i disegni e le sculture di Paolo Garau dall’altro, parlano entrambi il linguaggio sottile della visione interiore, dell’interrogarsi, dell’attento riflettere attorno alle cose rivolgendo lo sguardo verso un oltre che di volta in volta è il sogno, la dimensione spirituale, l’invito a perdersi per ritrovare altro. Il linguaggio degli occhi chiusi, fisico e metaforico, è la chiave di lettura per questa mostra, suggerito dal ricorrere di questo codice comunicativo tanto nell’opera di Monaci quanto in quella di Garau. Lo spingersi oltre attraverso uno sguardo che non è quello fisico degli occhi ma quello dell’intelligenza, dell’anima, della meditazione, rivela, in questo lavoro a due, la dimensione sconfinata del viaggio, della circumnavigazione, dell’inoltrarsi in territori ancora da esplorare, da conoscere o lasciare indefiniti, senza pretesa di comprendere ma lasciandosi trasportare.
In mostra saranno presenti disegni, sculture, installazioni e fotografie, oltre a video che accompagnano il percorso.
PAOLO GARAU
Paolo Garau pratica da sempre la scultura. Dopo l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha partecipato a numerose mostre e residenze artistiche, sia in Italia che all’estero, realizzando scenografie per spettacoli teatrali ed eventi. Vive e lavora a Roma, dove è docente di Discipline Plastiche presso il Liceo Artistico Giulio Carlo Argan. Si dedica alla scultura nel suo laboratorio del quartiere Testaccio, utilizzando i materiali più diversi, dalle resine sintetiche, alla ceramica, ai metalli, al legno, ai tessuti.
DANIELA MONACI
Nata e cresciuta a Torino, dove si è formata compiendo gli studi classici e avvicinandosi all’attivismo sociale e al femminismo, Daniela Monaci ha sviluppato a Roma il proprio percorso come artista visiva, studiando all’Accademia di Belle Arti con Toti Scialoja e lavorando nel suo studio del quartiere Monteverde. La sua arte si concentra in particolare sulla fotografia, intesa come il suo “taccuino di appunti sul mondo”, che rielabora con mezzi digitali, ma anche con l’intervento della pittura, della scultura e con l’uso di installazioni. Ha partecipato a numerosissime mostre in Italia e all’estero (personali e collettive), in spazi pubblici e privati.
Geografie degli occhi chiusi
A cura di Eugenia Querci
Dove:
Sferocromia
Roma, Monteverde Vecchio
Via Ippolito Pindemonte 30b
Inaugurazione: sabato 14 marzo 2026 ore 18.00
Mostra aperta: dal 14/03/2026 all’11/04/2026
Ogni venerdì e sabato 16.30-19.30
Per raggiungere la mostra:
tram 8 e autobus H (con un tratto a piedi, in salita, da Viale Trastevere)
autobus 75 (con breve tratto a piedi, in discesa, da via Alessandro Poerio)
Per informazioni:
www.sferocromia.info
opera.mostre@gmail.com
a cura di Eugenia Querci
Lo spazio indipendente Sferocromia, studio dell’artista Umberto Ippoliti a Monteverde Vecchio, ospita dal 14 marzo 2026, per un mese, i lavori di Paolo Garau e Daniela Monaci per la doppia mostra Geografie degli occhi chiusi, a cura di Eugenia Querci. Le opere su carta e le installazioni di Daniela Monaci da un lato, i disegni e le sculture di Paolo Garau dall’altro, parlano entrambi il linguaggio sottile della visione interiore, dell’interrogarsi, dell’attento riflettere attorno alle cose rivolgendo lo sguardo verso un oltre che di volta in volta è il sogno, la dimensione spirituale, l’invito a perdersi per ritrovare altro. Il linguaggio degli occhi chiusi, fisico e metaforico, è la chiave di lettura per questa mostra, suggerito dal ricorrere di questo codice comunicativo tanto nell’opera di Monaci quanto in quella di Garau. Lo spingersi oltre attraverso uno sguardo che non è quello fisico degli occhi ma quello dell’intelligenza, dell’anima, della meditazione, rivela, in questo lavoro a due, la dimensione sconfinata del viaggio, della circumnavigazione, dell’inoltrarsi in territori ancora da esplorare, da conoscere o lasciare indefiniti, senza pretesa di comprendere ma lasciandosi trasportare.
In mostra saranno presenti disegni, sculture, installazioni e fotografie, oltre a video che accompagnano il percorso.
PAOLO GARAU
Paolo Garau pratica da sempre la scultura. Dopo l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha partecipato a numerose mostre e residenze artistiche, sia in Italia che all’estero, realizzando scenografie per spettacoli teatrali ed eventi. Vive e lavora a Roma, dove è docente di Discipline Plastiche presso il Liceo Artistico Giulio Carlo Argan. Si dedica alla scultura nel suo laboratorio del quartiere Testaccio, utilizzando i materiali più diversi, dalle resine sintetiche, alla ceramica, ai metalli, al legno, ai tessuti.
DANIELA MONACI
Nata e cresciuta a Torino, dove si è formata compiendo gli studi classici e avvicinandosi all’attivismo sociale e al femminismo, Daniela Monaci ha sviluppato a Roma il proprio percorso come artista visiva, studiando all’Accademia di Belle Arti con Toti Scialoja e lavorando nel suo studio del quartiere Monteverde. La sua arte si concentra in particolare sulla fotografia, intesa come il suo “taccuino di appunti sul mondo”, che rielabora con mezzi digitali, ma anche con l’intervento della pittura, della scultura e con l’uso di installazioni. Ha partecipato a numerosissime mostre in Italia e all’estero (personali e collettive), in spazi pubblici e privati.
Geografie degli occhi chiusi
A cura di Eugenia Querci
Dove:
Sferocromia
Roma, Monteverde Vecchio
Via Ippolito Pindemonte 30b
Inaugurazione: sabato 14 marzo 2026 ore 18.00
Mostra aperta: dal 14/03/2026 all’11/04/2026
Ogni venerdì e sabato 16.30-19.30
Per raggiungere la mostra:
tram 8 e autobus H (con un tratto a piedi, in salita, da Viale Trastevere)
autobus 75 (con breve tratto a piedi, in discesa, da via Alessandro Poerio)
Per informazioni:
www.sferocromia.info
opera.mostre@gmail.com
14
marzo 2026
Geografie degli occhi chiusi
Dal 14 marzo all'undici aprile 2026
arte contemporanea
Location
Sferocromia
Roma, Via Ippolito Pindemonte, 30, (RM)
Roma, Via Ippolito Pindemonte, 30, (RM)
Orario di apertura
ogni venerdì e sabato ore 16.30-19.30
Vernissage
14 Marzo 2026, ore 18
Sito web
Autore
Curatore




