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Giacomo Lusso / Carlo Sipsz
Lusso propone una mostra di ceramiche recenti eseguite presso la Piral Le Vaselle di Albisola sotto il titolo “I racconti”. Sipsz, in questa occasione, propone dipinti materici a tecnica mista dal titolo “ Frammenti di paesaggio”
Comunicato stampa
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GIACOMO LUSSO: RACCONTI DENTRO
Il mistero e la curiosità sono due elementi di attrazione che Giacomo Lusso dosa con sapiente lucidità e con rara perizia timbrico/formale in particolare nelle sue ceramiche. Il termine formale non è solo rivolto ai segni crittografici che caratterizzano tali prove ma nella circostanza va a interessare anche i racconti dentro ovvero la tipologia delle opere in rassegna. Infatti in tale circostanza non è l’apparenza ( o non solo ) a catturare l’attenzione di chi guarda ma l’interesse è rivolto anche a ciò che è contenuto sotto la variegata superficie o a ciò che traspare da finestre e da buchi, da piccoli squarci o da inattese slabbrature. È come se Lusso volesse dirci: i segni, le impronte, i graffi preludono a un mistero la cui soluzione va ricercata in un ambito più segreto, più intimo. In tal modo il racconto ( sia esso verticale, ovale o antico ) elargisce interessanti sviluppi tra un contorcimento e uno scavo di materia, tra una aerea proiezione cilindrica e una chiara, distillata offerta a losanga. Il gioco della luce e delle tonalità che seduce lo sguardo esteriore promette i medesimi risultati nel rimbalzo interiore. In qualche caso ci aiutano le finestre a sbirciare dentro, in qualche altro occorre un supplementare sforzo introspettivo. Giacomo Lusso docet.
L.Caprile
CARLO SIPSZ : FRAMMENTI DI PAESAGGIO
Gli stracci, la corda e la sabbia entrano come caratteristica sostanza e come costruttiva memoria nell’ordine creativo di Carlo Sipsz. Le tele assorbono le trame dei frammenti che le impregnano e le disegnano come se fosse più importante dichiarare l’anima di una cosa piuttosto che l’immagine narrativa della cosa stessa. Scaturiscono così paesaggi interiori che trovano nella tela che li accoglie un consolidato approdo informale.
Sipsz ha da sempre trattato la materia come carne viva da manipolare, da incidere e da ostendere: dalle severe sculture in grès e dalle ceramiche caratterizzate da una scabra espressività provengono ora questi racconti a rilievo che sollecitano lo sguardo e provocano il desiderio del tatto. Il forte richiamo della terra lo induce a disegnare profili a contrasto e a rilievo al cui interno si agitano ricami alveolari e trame scavate in una materia che regala talora momenti di fuga nella notturna vacuità dello sfondo. Sono il prologo o la consolazione percettiva di chi osserva prima di approdare alla grande struttura in legno caratterizzata da una rigorosa misura concettuale e dal più trasparente valore simbolico: nel cuore di un ideale giroscopio accoglie una pietra, essenziale e libero reperto del paesaggio di Carlo Sipsz.
L.Caprile
Il mistero e la curiosità sono due elementi di attrazione che Giacomo Lusso dosa con sapiente lucidità e con rara perizia timbrico/formale in particolare nelle sue ceramiche. Il termine formale non è solo rivolto ai segni crittografici che caratterizzano tali prove ma nella circostanza va a interessare anche i racconti dentro ovvero la tipologia delle opere in rassegna. Infatti in tale circostanza non è l’apparenza ( o non solo ) a catturare l’attenzione di chi guarda ma l’interesse è rivolto anche a ciò che è contenuto sotto la variegata superficie o a ciò che traspare da finestre e da buchi, da piccoli squarci o da inattese slabbrature. È come se Lusso volesse dirci: i segni, le impronte, i graffi preludono a un mistero la cui soluzione va ricercata in un ambito più segreto, più intimo. In tal modo il racconto ( sia esso verticale, ovale o antico ) elargisce interessanti sviluppi tra un contorcimento e uno scavo di materia, tra una aerea proiezione cilindrica e una chiara, distillata offerta a losanga. Il gioco della luce e delle tonalità che seduce lo sguardo esteriore promette i medesimi risultati nel rimbalzo interiore. In qualche caso ci aiutano le finestre a sbirciare dentro, in qualche altro occorre un supplementare sforzo introspettivo. Giacomo Lusso docet.
L.Caprile
CARLO SIPSZ : FRAMMENTI DI PAESAGGIO
Gli stracci, la corda e la sabbia entrano come caratteristica sostanza e come costruttiva memoria nell’ordine creativo di Carlo Sipsz. Le tele assorbono le trame dei frammenti che le impregnano e le disegnano come se fosse più importante dichiarare l’anima di una cosa piuttosto che l’immagine narrativa della cosa stessa. Scaturiscono così paesaggi interiori che trovano nella tela che li accoglie un consolidato approdo informale.
Sipsz ha da sempre trattato la materia come carne viva da manipolare, da incidere e da ostendere: dalle severe sculture in grès e dalle ceramiche caratterizzate da una scabra espressività provengono ora questi racconti a rilievo che sollecitano lo sguardo e provocano il desiderio del tatto. Il forte richiamo della terra lo induce a disegnare profili a contrasto e a rilievo al cui interno si agitano ricami alveolari e trame scavate in una materia che regala talora momenti di fuga nella notturna vacuità dello sfondo. Sono il prologo o la consolazione percettiva di chi osserva prima di approdare alla grande struttura in legno caratterizzata da una rigorosa misura concettuale e dal più trasparente valore simbolico: nel cuore di un ideale giroscopio accoglie una pietra, essenziale e libero reperto del paesaggio di Carlo Sipsz.
L.Caprile
04
maggio 2007
Giacomo Lusso / Carlo Sipsz
Dal 04 al 13 maggio 2007
arte contemporanea
Location
PALAZZO DUCALE
Genova, Piazza Giacomo Matteotti, 9, (Genova)
Genova, Piazza Giacomo Matteotti, 9, (Genova)
Orario di apertura
9-19
Autore
Curatore




