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Gian Butturini – Swinging London, le inedite
25 fotografie dal noto fotolibro “London by Gian Butturini” (1969).
La storia del foto-reportage, della quale fa parte questo lavoro di Gian Butturini (“caso” della fotografia mondiale negli anni 2019-2021 in occasione della ristampa del libro), si arricchisce di 13 fotografie del tutto inedite
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Sabato 7 febbraio alle ore 17.00 inaugura, nella sede Studio Iusgate in Via Castiglione 81 la mostra Swinging London, le inedite.
La seconda esposizione personale di Gian Butturini (1935 – 2006) organizzata dalla galleria vedrà esposta una selezione di scatti del fotografo bresciano dedicati alla Londra del 1969. Alcune tra le più belle fotografie del photo book London by Gian Butturini saranno affiancate da nuove opere mai esposte fino ad ora.
La mostra rientra nel programma Artcity 2026 e parteciperà alla Art City White Night e riporta a Bologna molti scatti del noto foto-reportage di Gian Butturini dalla Londra di fine anni ’60.
La prima edizione del fotolibro andò subito a ruba e divenne ben presto un cultbook ricercato dai collezionisti.
Le immagini di Butturini raccontano la Londra di fine anni Sessanta, da una prospettiva nuova e non patinata. È un tour tra giovani della Swinging London, ragazze in minigonna, immigrati, neri, emarginati, abitanti della City. L’autore tratta le sue immagini liberamente sulla base del messaggio che intende veicolare: le ritaglia, le scurisce, le sgrana; accosta il volto inquieto di un hippie con quello serioso di un finanziere della City.
A metà anni ’10 il noto fotografo Martin Parr scopre per caso il libro London by Gian Butturini, e si accorge di avere tra le mani «un gioiello trascurato». Messosi in contatto con l’Associazione Gian Butturini, convince l’editore bolognese Damiani a ripubblicare il libro nel 2017, con una sua prefazione.
Poi nasce quello che è stato "il caso" della fotografia mondiale per diversi anni (2019-2021): una giovane afro-britannica, ricevuto in dono il volume dal padre, travisa due fotografie accostate: una giovane nera chiusa in un gabbiotto a vendere biglietti della metropolitana e l’allora famoso gorilla dello zoo di Londra, che da dietro le sbarre, «riceve con dignità imperiale sul muso aggrottato le facezie e le scorze lanciategli dai suoi nipoti in cravatta» – come scrive Gian Butturini nel libro stesso per chiarire il senso di tale dittico: puntare il dito contro ogni forma di mortificazione e segregazione razziale o sociale.
La giovane interpreta questo accostamento come un’orrenda e razzista equazione donna nera = scimmia. Nella stagione incendiaria dei Black Lives Matter, del politicamente corretto e dell’ideologia woke, lancia su twitter un anatema che subito dilaga sui social e si trasforma in una valanga talmente violenta contro Parr e Butturini (scomparso nel 2006) da spingere Martin Parr a dimettersi da direttore del Bristol Photo Festival e a chiedere all’editore di ritirare il libro dal commercio e di mandarlo al macero.
Evento -la distruzione del volume- scongiurato dalla Associazione Gian Butturini, nata alcuni anni prima, che si fa carico di tutte le copie e avvia una meritoria attività di divulgazione dell’opera e della figura di Butturini, tramite mostre e convegni, con l'intento di ripristinare la verità storica su di lui.
Sono esposte 25 opere, 13 delle quali del tutto inedite.
L'esposizione di quest'ultime è preludio alla pubblicazione di un secondo libro sulla Londra di Gian Butturini, che conterrà un'ampia selezione delle più significative nuove fotografie.
Gian Butturini (1935 – 2006) Fotoreporter internazionale, poliedrico artista della comunicazione, si afferma da giovane a Brescia come designer e architetto d’interni.
Nel 1969 pubblica London by Gian Butturini; nel 2017 esce il reprint del libro (Damiani editore) con prefazione di Martin Parr.
Ha realizzato quaranta libri fotografici tra i quali Cuba 26 Luglio, Dall’Irlanda dopo Londonderry, Tu Interni Io Libero con Franco Basaglia, C’era una volta il Muro, DONNE lo sguardo, le storie introduzione di Carla Cerati e due volumi dedicati alla storia cilena. Nell’autobiografico DAIQUIRI (Edizioni Mimesis) ha narrato le cronache dei reportage.
Sue foto sono state esposte in Strange and Familiar al Barbican Centre londinese, alla Manchester Art Gallery e a Somerset House per PHOTO LONDON 2018.
In qualità di regista ha prodotto documentari tra i quali Crimini di Pace con musiche di Luigi Nono e Bologna, 10.15 strage, il film Il Mondo degli Ultimi con Lino Capolicchio premiato in Festival internazionali.
Il lascito culturale dell’autore è attualmente promosso dalla Associazione Gian Butturini.
La seconda esposizione personale di Gian Butturini (1935 – 2006) organizzata dalla galleria vedrà esposta una selezione di scatti del fotografo bresciano dedicati alla Londra del 1969. Alcune tra le più belle fotografie del photo book London by Gian Butturini saranno affiancate da nuove opere mai esposte fino ad ora.
La mostra rientra nel programma Artcity 2026 e parteciperà alla Art City White Night e riporta a Bologna molti scatti del noto foto-reportage di Gian Butturini dalla Londra di fine anni ’60.
La prima edizione del fotolibro andò subito a ruba e divenne ben presto un cultbook ricercato dai collezionisti.
Le immagini di Butturini raccontano la Londra di fine anni Sessanta, da una prospettiva nuova e non patinata. È un tour tra giovani della Swinging London, ragazze in minigonna, immigrati, neri, emarginati, abitanti della City. L’autore tratta le sue immagini liberamente sulla base del messaggio che intende veicolare: le ritaglia, le scurisce, le sgrana; accosta il volto inquieto di un hippie con quello serioso di un finanziere della City.
A metà anni ’10 il noto fotografo Martin Parr scopre per caso il libro London by Gian Butturini, e si accorge di avere tra le mani «un gioiello trascurato». Messosi in contatto con l’Associazione Gian Butturini, convince l’editore bolognese Damiani a ripubblicare il libro nel 2017, con una sua prefazione.
Poi nasce quello che è stato "il caso" della fotografia mondiale per diversi anni (2019-2021): una giovane afro-britannica, ricevuto in dono il volume dal padre, travisa due fotografie accostate: una giovane nera chiusa in un gabbiotto a vendere biglietti della metropolitana e l’allora famoso gorilla dello zoo di Londra, che da dietro le sbarre, «riceve con dignità imperiale sul muso aggrottato le facezie e le scorze lanciategli dai suoi nipoti in cravatta» – come scrive Gian Butturini nel libro stesso per chiarire il senso di tale dittico: puntare il dito contro ogni forma di mortificazione e segregazione razziale o sociale.
La giovane interpreta questo accostamento come un’orrenda e razzista equazione donna nera = scimmia. Nella stagione incendiaria dei Black Lives Matter, del politicamente corretto e dell’ideologia woke, lancia su twitter un anatema che subito dilaga sui social e si trasforma in una valanga talmente violenta contro Parr e Butturini (scomparso nel 2006) da spingere Martin Parr a dimettersi da direttore del Bristol Photo Festival e a chiedere all’editore di ritirare il libro dal commercio e di mandarlo al macero.
Evento -la distruzione del volume- scongiurato dalla Associazione Gian Butturini, nata alcuni anni prima, che si fa carico di tutte le copie e avvia una meritoria attività di divulgazione dell’opera e della figura di Butturini, tramite mostre e convegni, con l'intento di ripristinare la verità storica su di lui.
Sono esposte 25 opere, 13 delle quali del tutto inedite.
L'esposizione di quest'ultime è preludio alla pubblicazione di un secondo libro sulla Londra di Gian Butturini, che conterrà un'ampia selezione delle più significative nuove fotografie.
Gian Butturini (1935 – 2006) Fotoreporter internazionale, poliedrico artista della comunicazione, si afferma da giovane a Brescia come designer e architetto d’interni.
Nel 1969 pubblica London by Gian Butturini; nel 2017 esce il reprint del libro (Damiani editore) con prefazione di Martin Parr.
Ha realizzato quaranta libri fotografici tra i quali Cuba 26 Luglio, Dall’Irlanda dopo Londonderry, Tu Interni Io Libero con Franco Basaglia, C’era una volta il Muro, DONNE lo sguardo, le storie introduzione di Carla Cerati e due volumi dedicati alla storia cilena. Nell’autobiografico DAIQUIRI (Edizioni Mimesis) ha narrato le cronache dei reportage.
Sue foto sono state esposte in Strange and Familiar al Barbican Centre londinese, alla Manchester Art Gallery e a Somerset House per PHOTO LONDON 2018.
In qualità di regista ha prodotto documentari tra i quali Crimini di Pace con musiche di Luigi Nono e Bologna, 10.15 strage, il film Il Mondo degli Ultimi con Lino Capolicchio premiato in Festival internazionali.
Il lascito culturale dell’autore è attualmente promosso dalla Associazione Gian Butturini.
07
febbraio 2026
Gian Butturini – Swinging London, le inedite
Dal 07 febbraio al 30 aprile 2026
fotografia
Location
Studio Legale Iusgate
Bologna, Via Castiglione, 81, (BO)
Bologna, Via Castiglione, 81, (BO)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì ore 9-13 e 15-18
Vernissage
7 Febbraio 2026, 17.00 - 24.00
Sito web
Autore
Curatore








