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Gioacchino Obrietan – Risciò
Viaggio fotografico nell’antico Oriente
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Con Risciò – Viaggio nell’antico Oriente, l’esploratore e antiquario Gioacchino Obrietan porta a Venezia alcune testimonianze dei viaggi intrapresi, negli ultimi quindici anni, nei luoghi più remoti del continente.
L'esposizione presenta le fotografie più originali, scattate da Obrietan, durante i suoi percorsi di esplorazione: un centinaio di immagini che accompagnano il visitatore in un viaggio immaginario tra remoti monasteri arroccati sulle montagne himalaiane, lungo il Fiume Giallo, tra le desolate pianure del deserto del Gobi fino all’interno della giungla birmana, dove vivono primitive tribù animiste.
Fotografie di volti, luoghi incontaminati, angoli di un mondo lontano, raccontato nella sua quotidianità, tra donne, uomini e bambini, povertà e spiritualità, attraverso i diversi aspetti di un continente immenso, tra culture e tradizioni millenarie.
Saranno presenti alla mostra dei monaci buddhisti, che accoglieranno i visitatori e saranno impegnati nella realizzazione, con fini sabbie colorate, di un "Mandàla", dipinto sacro tibetano, rappresentazione simbolica dell’illuminazione del Budda. Come vuole la tradizione, una volta completato, il Mandàla verrà distrutto e le sue sabbie saranno disperse nelle acque del Canal Grande in segno di Pace e buon auspicio per la città di Venezia. La cerimonia di distruzione, celebrata dai monaci con canti e preghiere, avverrà domenica 2 luglio 2006 a partire dalle ore 18.
Farà da cornice alle fotografie un’esposizione di mobili e oggetti antichi provenienti da Cina, Tibet e Myanmar: tavoli, bauli, consolles, statue di Budda, manfatti d’uso quotidiano e rituale, testimonianze tangibili dell’Oriente più autentico. Esemplari raccolti e collezionati da Gioacchino Obrietan durante i suoi viaggi, che fanno parte delle collezioni della "Galleria Antiquaria Thais".
Durante l’inaugurazione sarà presentato il libro Adozioni,che racconta con le immagini l’ultima avventura di Obrietan. Una spedizione a carattere umanitario compiuta percorrendo a piedi 170 chilometri lungo le sponde ghiacciate del fiume Zanzkhar, in India, che scorre tra le valli himalaiane, per portare sostegno e aiuti ai bambini monaci ospiti dei monasteri buddisti, nell’omonima valle, una regione situata a 4000 metri di quota, isolata dal resto del mondo durante tutto l’inverno per le abbondanti nevicate e le rigide temperature, che raggiungono anche i 40° sotto zero. Il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto a favore
dei piccoli monaci buddisti dell’Himalaya.
La spedizione è stata sponsorizzata dal Museo Obrietan e dal Gruppo Ostini Sicurezza, con il patrocinio del Rotary Club Vicenza Berici, del Sovrano Ordine di Malta OSJ e dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici. Il gruppo, condotto da Obrietan, era composto da altri cinque volontari, tra i quali un monaco nepalese, un medico, un esperto alpinista, un giornalista ed un cineoperatore. Un documentario sulle fasi salienti della spedizione stessa verrà proiettato per tutta la durata dell’evento.
L'esposizione presenta le fotografie più originali, scattate da Obrietan, durante i suoi percorsi di esplorazione: un centinaio di immagini che accompagnano il visitatore in un viaggio immaginario tra remoti monasteri arroccati sulle montagne himalaiane, lungo il Fiume Giallo, tra le desolate pianure del deserto del Gobi fino all’interno della giungla birmana, dove vivono primitive tribù animiste.
Fotografie di volti, luoghi incontaminati, angoli di un mondo lontano, raccontato nella sua quotidianità, tra donne, uomini e bambini, povertà e spiritualità, attraverso i diversi aspetti di un continente immenso, tra culture e tradizioni millenarie.
Saranno presenti alla mostra dei monaci buddhisti, che accoglieranno i visitatori e saranno impegnati nella realizzazione, con fini sabbie colorate, di un "Mandàla", dipinto sacro tibetano, rappresentazione simbolica dell’illuminazione del Budda. Come vuole la tradizione, una volta completato, il Mandàla verrà distrutto e le sue sabbie saranno disperse nelle acque del Canal Grande in segno di Pace e buon auspicio per la città di Venezia. La cerimonia di distruzione, celebrata dai monaci con canti e preghiere, avverrà domenica 2 luglio 2006 a partire dalle ore 18.
Farà da cornice alle fotografie un’esposizione di mobili e oggetti antichi provenienti da Cina, Tibet e Myanmar: tavoli, bauli, consolles, statue di Budda, manfatti d’uso quotidiano e rituale, testimonianze tangibili dell’Oriente più autentico. Esemplari raccolti e collezionati da Gioacchino Obrietan durante i suoi viaggi, che fanno parte delle collezioni della "Galleria Antiquaria Thais".
Durante l’inaugurazione sarà presentato il libro Adozioni,che racconta con le immagini l’ultima avventura di Obrietan. Una spedizione a carattere umanitario compiuta percorrendo a piedi 170 chilometri lungo le sponde ghiacciate del fiume Zanzkhar, in India, che scorre tra le valli himalaiane, per portare sostegno e aiuti ai bambini monaci ospiti dei monasteri buddisti, nell’omonima valle, una regione situata a 4000 metri di quota, isolata dal resto del mondo durante tutto l’inverno per le abbondanti nevicate e le rigide temperature, che raggiungono anche i 40° sotto zero. Il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto a favore
dei piccoli monaci buddisti dell’Himalaya.
La spedizione è stata sponsorizzata dal Museo Obrietan e dal Gruppo Ostini Sicurezza, con il patrocinio del Rotary Club Vicenza Berici, del Sovrano Ordine di Malta OSJ e dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici. Il gruppo, condotto da Obrietan, era composto da altri cinque volontari, tra i quali un monaco nepalese, un medico, un esperto alpinista, un giornalista ed un cineoperatore. Un documentario sulle fasi salienti della spedizione stessa verrà proiettato per tutta la durata dell’evento.
16
giugno 2006
Gioacchino Obrietan – Risciò
Dal 16 giugno al 02 luglio 2006
fotografia
Location
LIBRERIA MONDADORI
Venezia, San Marco, 1345, (Venezia)
Venezia, San Marco, 1345, (Venezia)
Vernissage
16 Giugno 2006, ore 17.30
Autore

